Come organizzare le categorie di un e-commerce


Postato in data Aprile 27th, da Massimo Fattoretto in Ecommerce. No Comments

Per capire come organizzare le categorie di un-ecommerce c’è un lavoro che va fatto a monte: occorre pensare come un visitatore potrebbe trovare semplice la navigazione sul tuo shop online e consultare in maniera efficiente i prodotti inseriti nel tuo catalogo online. 

come organizzare le categorie di un-ecommerce

Dopo aver spiegato qual è il ruolo delle categorie di un e-commerce, ci soffermeremo sulla loro importanza: da un lato, andremo a considerare la prospettiva dell’utente e della sua navigazione intuitiva. Mentre, dall’altro, terremo conto del fatturato della tua realtà.

Navigazione di un sito di e-commerce: la base

A cosa servono le categorie di un sito di e-commerce? Per quale motivo sono di così fondamentale importanza nell’ottica della navigazione online? Che ruolo giocano in rapporto a quanto fatturi?

Prima di rispondere, vale la pena evidenziare come non esista un percorso sequenziale di navigazione di un sito.

Già quando si tratta di arrivare al sito si va dal digitare l’indirizzo della homepage nella barra degli strumenti alla ricerca su Google di specifiche keyword, alla lettura di un articolo su un blog esterno in cui è stata impiegata una strategia di link building. Per continuare con:

  • visualizzazione di una storia su Facebook.
  • click su un annuncio pubblicitario sponsorizzato.
  • Novità comunicate via newsletter.

Una volta in homepage, i comportamenti online sono diversi. C’è chi cerca il prodotto casualmente e chi inserisce i filtri di proprio gradimento, chi dà una scorsa alle categorie che maggiormente apprezza e chi seleziona gli articoli in base al prezzo, alla rilevanza, alla data di arrivo e quant’altro. Poi, l’utente può decidere di acquistare o di uscire dal tuo sito web.

In quest’ottica, poter contare su una guida che gli dia una mano nel suo percorso, suggerendogli magari cosa acquistare, può essere mossa strategica ben riuscita.

Da leggere: come gestire le categorie di Magento

Categorie di un e-commerce: il valore aggiunto

Le categorie del tuo e-commerce presentano i tuoi articoli – prodotti o servizi – attraverso una lista di contenuti curati nei minimi particolari, rende la navigazione più semplice.

Nella maggior parte dei casi a prevalere sono gli acquisti dove la componente emozionale gioca un ruolo cruciale. In altre circostanze, invece, gli acquisti sono maggiormente ragionati. Ciò vuol dire che la componente informativa insieme a quella razionale tendono a venire fuori.

Categorie di un e-commerce: il valore aggiunto
Come organizzare le categorie di un ecommerce.

Difficilmente un consumatore sa già cosa è il caso di acquistare online (senza farsi distrarre da altre proposte commerciali vantaggiose). Sfruttare le categorie e i filtri di riferimento è la norma quando si esplora uno shop online. Ma come organizzare le categorie di un-ecommerce?

Quanti sotto-livelli può presentare la categoria

Una macro-categoria meno sezioni presenta e meglio è. Quello a cui bisogna prestare attenzione in questa fase di progettazione ha strettamente a che fare con il peso specifico delle singole categorie. Quello di alcune risulta ampiamente superiore a quello di altre e, per questo motivo, è opportuno dare risalto prevalentemente ai principali gruppi di categorie. 

In relazione alle categorie con un singolo prodotto solamente oppure con un’unica sotto-categoria, la decisione migliore è quella di evitarle se possibile ovviamente.

L’importanza del lavoro SEO

Da porre attenzione sicuramente la lista di attributi inerenti a ciascun prodotto, per estrapolare poi quelli da utilizzare nei filtri. In quest’ottica, un eccellente lavoro di SEO, consiste nell’identificazione degli attributi e dei brand di vitale importanza ai fili del miglior posizionamento possibile sui motori di ricerca. Google in primis, ovviamente. 

Lo step successivo, di fatto, verte sul loro rispettivo inserimento all’interno dell’architettura informativa. Per ciò che concerne gli attributi e i brand, oltre a considerarli categorie nel sito di e-commerce, è possibile anche trattarle come tag o ancora come filtri. 

I migliori intrecci tra categorie-prodotti-attributi-brand li si scopre solo tentando e verificando come collocarli nell’alberatura del portale .  L’architettura informativa del catalogo online, inoltre, è bene sempre averla in mente. Per questo motivo, è preferibile utilizzare un apposito software per mappe mentali (tipo Coggle), dove snodi ed intrecci risultino ben visibili.

Esempi di alberatura virtuosa di ecommerce

Per poter approfondire, i competitor vanno studiati per quanto riguarda l’architettura informativa del sito e-commerce. Una serie di esempi di alberatura che abbiamo potenziato:

Si possono prendere spunti per migliorare quanto si va a realizzare online. Tuttavia, è meglio evitare di copiare fedelmente quanto realizzato da altri. Non è detto che una strategia, foriera di risultati nel caso della concorrenza, ti permetta di ottenere gli stessi miglioramenti. 

Ogni modello aziendale, ogni catalogo di prodotti di uno shop, infatti, sono distinti e separati. Conoscere i competitor rende più forte il nostro business, come meno possibilità di errori.

A conclusione della progettazione dell’alberatura, bisogna portare a termine tutte le verifiche necessarie per controllare se l’architettura informativa è user-friendly e SEO friendly

Come organizzare le categorie di un ecommerce

Solo la precisa organizzazione delle categorie di un e-commerce, rende la navigazione dello shop online estremamente user-friendly. Ancor prima di mettere mano alla struttura SEO, l’architettura dell’informazione va pianificata sempre e comunque in base a quanto messo nero su bianco all’interno del business plan. La domanda da porti è quindi:

  • Cosa spingere più per aumentare le vendite?
  • Quali sono i prodotti dove hai più margine?

Detto ciò, valutiamo come organizzare le categorie dell’e-commerce in maniera ottimale.  Ecco, pertanto, alcuni consigli decisamente utili per centrare quest’obiettivo ambizioso.

1. Pensare come i clienti

Per avere successo nel mondo del business, soprattutto se si lavora online, è di cruciale importanza saper proporre gli articoli perfetti per un target preciso al momento giusto.

Tutto ciò significa per forza di cose organizzare in maniera corretta le categorie del proprio sito di e-commerce, puntando fortemente su come agisce la propria clientela.

Per centrare questo obiettivo devi conoscere i pattern cognitivi, successivi alla ricerca del prodotto per cui gli acquirenti nutrono interesse. E che, di conseguenza, vogliono.

  • Come vengo perciò ricercati gli articoli? 
  • Quali sono le keyword ricorrenti nelle query?

    Affinché le risposte siano precise, è bene valutare le potenzialità del business. Solo se da questo studio viene fuori la presenza dei crismi, secondo cui i benefici sono superiori rispetto ai costi, allora vale la pena iniziare a pensare di provarci con un sito di e-commerce.

2. Monitoraggio dei volumi di ricerca

Nel ramo dell’e-commerce, le logiche SEO vanno sfruttata a regola d’arte, affinché il posizionamento organico e naturale delle pagine di categoria risulti davvero ottimale.

Partendo dalla categoria di riferimento, gli utenti arrivano all’articolo per cui si dimostrano interessati. Come puoi intuire, posizionare nella prima pagina di Google la pagina di categoria del tuo portale di e-commerce può fare davvero la differenza per le sorti del tuo business.

Non c’è posto migliore della seconda pagina di Google per occultare un cadavere. Chiunque mira a conquistare la prima serp, scalando posizioni sul motore di ricerca per antonomasia, in quanto in termini di traffico acquisito, il portale raggiunge picchi considerevoli.

Poi sta a te ridurre la frequenza di rimbalzo e fare in modo che gli utenti non abbandonino il sito. Soprattutto senza aver risposto a una call-to-action di acquisto online, ma anche il rilascio di un contatto, ottenuto dall’iscrizione sulla pagina Facebook o alla newsletter.

Più traffico web ottenuto, generalmente, comporta un incremento delle conversioni. Vendite, profitti e fatturato migliorano se si riesce a centrare l’obiettivo di inserire la pagina di categoria del tuo portale di e-commerce fra le prime posizioni di Google.

Quali saranno le più adatte per le etichette di categoria?

Il ricorso a tool analitici in ottica SEO è imprescindibile per monitorare le keyword che intendi impiegare. La risposta risiede nel trovare prima di tutto quelle con maggiori volumi di ricerca.

Se hai un portale di e-commerce, specializzato nella vendita di prodotti di nicchia, magari indirizzato a una ristretta cerchia di utenti, secondo il nostro punto di vista è preferibile seriamente puntare sui termini meno ricorrenti, ma di precisione superiore.

Il motivo di questa decisione? L’utente con interrogazioni di ricerca specifiche dimostra di avere idee chiare sugli articoli che sta cercando e che forse può veramente acquistare.

3. Cosa fa la concorrenza?

Un occhio ai competitor bisogna sempre darlo, soprattutto su quanto realizzato dalle multinazionali, leader di mercato nel comparto in cui operi. Capire in che modo i competitor organizzano le categorie del loro e-commerce, si rivela una strategia decisamente utile, al fine di migliorare l’andamento del tuo business. Dopodiché, prendi pure la tua decisione.

Mai copiare di sana pianta, arriveresti sempre e comunque dietro ai competitor. Tuttavia, studiando la concorrenza, ti conviene realizzare una matrice SWOT, mettendo nero su bianco i loro punti di forza e di debolezza, insieme alle minacce e alle opportunità reali.

swot

Valutare le principali realtà su scala internazionale, da Amazon ad e-Bay, senza dimenticare Alibaba, non ti permetterà di spuntarla su questi colossi. Anche se ti consentirà di guadagnare quote di mercato o di ricoprire il ruolo di attore protagonista nel mercato in cui operi. Essendo discipline in costante evoluzione, c’è davvero molto da imparare per migliorare il sito.

4. Analisi dell’architettura

Dopo aver valutato quanto realizzato dalla concorrenza, è giunta l’ora di intervenire sulle categorie del tuo portale di e-commerce. La scelta e la focalizzazione inerenti alle categorie del tuo shop online è fondamentale nell’ottica delle sorti del tuo business.

Non si tratta di una mera componente di natura tecnologica. Tutt’altro. La scelta delle categorie e la loro organizzazione vanno necessariamente pianificate con attenzione.

Saranno queste le pagine web, destinate a generare i maggiori volumi di ricerca, agevolando da un lato l’aumento del traffico web e dall’altro l’incremento del numero di acquisti/vendite.

Non prestare attenzione all’architettura semantica del tuo negozio online, equivale a commettere un errore che potrebbe essere deleterio ai fini dell’andamento del tuo business.

Da leggere: differenza tra tag e categorie

Idee, commenti e approfondimenti utili sul tema

Per un’eccellente organizzazione delle categorie, diventa utile agire con criterio, partendo da un’accurata conoscenza del catalogo di prodotti che si intende vendere online. Dalle schede prodotto, ciò che deve venire fuori è la perfetta conoscenza di ogni caratteristica dell’articolo.

Se desideri maggiori informazioni in quest’ambito ti consiglio anche la lettura di questo articolo su come organizzare le categorie di un ecommerce: massimofattoretto.com/come-organizzare-le-categorie-di-un-sito-e-commerce. Inoltre lascia le tue domande nei commenti.

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