Come scegliere l’hosting per il sito web aziendale


Postato in data Giugno 24th, da Riccardo Esposito in Hosting. No Comments

L’hosting del sito web aziendale non è uno scherzo. Anzi, è un elemento decisivo per ottenere un punto di partenza essenziale per il tuo lavoro online. Devi presentarti online e fare in modo che i clienti arrivino su una piattaforma per essere sempre professionale.

hosting del sito web aziendale
Hosting per aziende.

Hai già scelto un template in grado di restituire la tua idea di brand, il valore del tuo operato si intravede grazie a un logo ben fatto e a un payoff efficace. Ma non basta l’estetica, ci sono i contenuti che fanno la differenza. Le persone trovano ciò che serve.

Pagina dei servizi, chi siamo, contatti, landing page: tutto funziona al meglio. Questo anche grazie all’hosting del sito web aziendale. Che deve rispettare alcune regole di base. Quali sono? Ecco la guida Serverplan che ti aiuterà a scegliere la soluzione migliore.

Usi WordPress? Server Linux

Il primo pilastro per scegliere un hosting adeguato al sito web aziendale: la scelta tra server Windows e Linux.

Ovviamente non stiamo parlando del sistema operativo del computer di chi visita il portale (a volte c’è questa confusione) ma della macchina che ospita il sito.

Questa differenza è importante non tanto perché esiste una scelta preferenziale, ma una soluzione tecnica di pura convenienza relativa all’installazione.

Se decidi di creare un sito web con WordPress devi scegliere un hosting Linux con caratteristiche che si sposano perfettamente con il CMS che hai scelto. Vale a dire versione 7.3 o superiore di PHP, MySQL 5.6, server Apache.

Da leggere: come scegliere hosting per il tuo progetto

Velocità e performance del sito

Secondo passaggio che fa la differenza quando scegli l’hosting del sito web aziendale: può garantire una velocità adeguata alle pagine web? Questo step è decisivo per la tua realtà.

Ol tempo di caricamento fa parte dei fattori di posizionamento di un progetto web su Google, e chi fa SEO sa bene che c’è bisogno di un sito web veloce per soddisfare l’utente. E quindi entrare nei favori di Mountain View. Questi tempi dipendono da diversi elementi, è chiaro.

Ma se usi Pagespeed Insight o Lighthouse ti rendi conto che la risposta del server ha un valore importante in questo equilibrio. Quindi assicurati che il servizio hosting che stai per scegliere abbia dischi SSD (solid state disk) che sono importanti per ridurre i secondi necessari a restituire le pagine. Inoltre dovrebbe offrire HTTP/2 e HTTP keep alive di default.

Semplifica al massimo la tua vita

E quella del webmaster. Un hosting per sito web aziendale dovrebbe avere attivazione immediata del piano scelto, migrazione di sito, database ed email gratuita, possibilità di scegliere con un click la versione PHP preferita, cPanel o Plesk aggiornati e pronti all’uso.

Flessibilità nella scelta dei piani

Quando acquisti un hosting per il tuo prossimo sito web aziendale devi scegliere una soluzione adeguata alle tue esigenze. Vuoi creare una landing page, un progetto monopagina, qualcosa di semplice e immediato? Hai bisogno di iniziare. Senza tante pretese.

Se hai un blog aziendale forse puoi essere interessato a una soluzione con risorse più articolate. Inizi da un piano base per arrivare a un server dedicato, l’importante è avere garanzia da parte del provider aumentare o diminuire le risorse in modo semplice e immediato. Così da poter rispettare picchi e depressioni di traffico in qualsiasi momento.

Let’s Encrypt: certificato SSL

Ci sono diversi certificati SSL da scegliere, in base alle necessità del progetto. Ma è vero che spesso basta avere un livello minimo di protezione per ottenere tutti i vantaggi dell’HTTPS. In primo luogo il benestare di Google che ha inserito questo elemento nei fattori di ranking.

E poi ti adegui al browser Chrome che segnala come non sicuro il sito che non si allinea con questa direttiva. Allora, qual è il miglior servizio hosting per il tuo sito web aziendale? Non esiste un’unica risposta, ma quello che monta Let’s Encrypt di default, ovviamente gratis, e ti segue per passare da HTTP a HTTPS è sicuramente una buona soluzione.

La sicurezza è sempre al centro

Devi scegliere un nuovo provider per il tuo progetto web aziendale? Assicurati che sia stato fatto il possibile per garantire al tuo lavoro aziendale la massima protezione: devi evitare che il sito venga bucato dai malintenzionati e che non sia vittima dello spam feroce. O di iniezioni di testo sgradito, link malevoli e applicazioni non richieste. Cosa verificare in questi casi?

  • Backup quotidiano.
  • Restore autonomo.
  • Firewall malware.
  • Anti-Brute force.

Molto importante valutare il tempo di uptime, vale a dire la finestra in cui un’infrastruttura si presenta funzionante alle richieste dell’utente. Un buon hosting provider garantisce quasi il 100% (la cifra piena è impossibile da confermare). In questo modo puoi essere sicuro di presentare sempre le tue pagine ai clienti. Soprattutto se hai scelto un hosting per ecommerce.

Un’assistenza presente 24/7/365

Sai cosa significa? Support sempre disponibile, ogni giorno dell’anno e della settimana. Anche di notte. Perché ci sono siti web che non dormono mai e se vuoi avere sempre il polso della situazione non puoi rinunciare a un provider capace di rispondere a un ticket entro 15 minuti

O ridurre i tempi di risposta in caso di criticità. Senza dimenticare il supporto telefonico diretto e server in Italia, con tempi di sostituzione dell’hardware malfunzionante minimi.

Per approfondire: caratteristiche di un hosting veloce

Hosting del sito web aziendale

La scelta può sembrare difficile, e in parte è così: stai affidando il lavoro che hai ideato, pensato e creato a un servizio che può aiutarti in modi differenti. Vuoi lasciare lo strumento di marketing più importante del panorama web a un piano hosting casuale? Scegli un servizio di qualità.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?

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