Come evitare che la posta vada in spam


Postato in data Marzo 11th, da Riccardo Esposito in Vita da Webmaster. No Comments

Questo è uno dei dubbi ancestrali: perché le email vanno in spam? Tu stai aspettando il tuo messaggio di posta elettronica che riguarda lavoro e clienti, ma non hai risposta. Perché la tua email non è neanche arrivata. È finita nella cartella della posta indesiderata.

perché le email vanno in spam
Evita di mandare le email nella posta indesiderata.

La situazione è ancora più grave quando questa condizione riguarda la tua campagna di email marketing. Hai investito il giusto per acquistare un programma professionale per inviare newsletter, e hai definito una strategia interessante per attivare un funnel di vendita. Ma le email arrivano nello spam. Perché accade questo? Scopriamolo insieme.

Cos’è lo spam email e perché viene bloccato

Con questo termine s’intende una qualsiasi attività di invio contenuto decontestualizzato o avviso non voluto. In pratica è l’estremizzazione del concetto di web marketing: non ti contatto quando mi dai il permesso di farlo e con gli accordi presi in precedenza, ma approfitto della tua disponibilità.

E lo faccio disturbando. Lo spam può essere indesiderato, nel senso che non hai mai dato il permesso a una persona di contattarti. Oppure decontestualizzato, nel caso in cui hai accettato una proposta ma il permesso viene usato per fare altro.

Lo spam via email può essere soggetto a entrambe le dinamiche. Ed è una delle attività più fastidiose per l’utente finale perché viene disturbato nel luogo più riservato, privato, della propria presenza online. Ecco perché si cerca di ridurre al minimo lo spam.

Da leggere: come recuperare clienti con l’email marketing

Perché alcune mail vanno subito in spam

Il motivo è semplice e si divide in due grandi filoni. Il primo: l’utente ha riconosciuto nel tuo messaggio qualcosa di poco corretto e quindi ha deciso di segnalarti come posta indesiderata. In questo caso la colpa è solo tua, hai abusato della disponibilità altrui.

Il secondo caso: il client di posta elettronica (il programma o l’applicazione web che usi per leggere e inviare) ha automaticamente riscontrato nella tua missiva dei segnali sospetti. Così ha deciso di bloccare a monte l’arrivo della notifica. Per evitare il disturbo.

Oggi i software per l’invio e la lettura email sono molto sensibili a questi passaggi. Riescono a imparare dalle azioni che svolgi e automatizzano una serie di operazioni. Il rischio è quello di avere qualche falso positivo. E far arrivare messaggi di posta elettronica virtuosi nella cartella dei contenuti indesiderati. Come togliere l’indirizzo email da questa directory?

Come evitare email spam: cosa e come scrivere

Per superare il problema descritto devi agire su fronti differenti. In primo luogo assicurati di aver usato le parole giuste nel tuo messaggio. Nella maggior parte dei casi l’email viene bloccata a causa di un uso particolare delle parole. Perché i client leggono il testo inviato.

E prendono una decisione in base a ciò che contiene il documento. Cosa fare per evitare che l’email sia considerata spam? Il risultato, spesso, riguarda solo ciò che hai deciso di inviare:

  • Inserisci sempre un oggetto chiaro.
  • Non scrivere in maiuscolo.
  • Non abbondare con emoji e punteggiatura.
  • Meglio non mandare email senza testo e con un’unica immagine.
  • Attenzione ai link che usi nell’email.
  • Evita parole considerate spam.

Questo è uno dei punti più importanti. Perché le email vanno in spam? Spesso la colpa è di chi scrive, perché abbonda di parole che attivano i filtri antispam. Sto parlando di argomenti delicati e sensibili come prodotti farmaceutici, casinò online, guadagno online facile e altre tematiche del genere.

Anche se non hai alcun interesse a questi argomenti potresti usare delle keyword in grado di insospettire i blocchi. Lo stesso discorso vale per i messaggi che non hanno testo: per evitare che l’email inviata sia considerata spam scrivi sempre contenuto di qualità.

Come non finire nello spam: usa server SMTP

Ti fideresti di un tizio qualsiasi che bussa alla porta e ti manda un pacco? No, ed è lo stesso per i client di posta elettronica comuni come Gmail, Libero e Yahoo Mail quando fanno invio massivo di email. Se vuoi organizzare una newsletter e raggiungere migliaia di persone con un unico messaggio hai bisogno di un server SMTP (Simple Mail Transfer Protocol).

Una soluzione pensata per chi fa email marketing. I programmi come Mailchimp usano queste soluzioni, ma se vuoi lavorare con risorse specifiche ed essere sicuro di sfruttare un server di qualità per inviare le tue email puoi acquistare un servizio come quello di Serverplan.

I vantaggi riguardano una serie di sicurezze e certificazioni aggiuntive che danno valore aggiunto al tuo invio. Ad esempio puoi contare sul DKIM Authentication, che mette in correlazione l’invio con il dominio di riferimento, e sui filtri che consentono di operare all’interno delle regole del CAN-SPAM. In questo modo puoi veramente evitare che la posta vada in spam.

I messaggi arrivano nella cartella spam: blacklist!

Può capitare che l’IP venga inserito in una lista nera di eventuali fonti di spam. Questo avviene per diversi motivi: alla base ci sono i filtri che aiutano i provider a non intasare i client con messaggi indesiderati. Se fai spam vieni etichettato come tale. Ma in questo caso possono esserci falsi positivi inseriti in database di indirizzi IP spammosi.

Per evitare di essere inseriti in una blacklist la ricetta è sempre la stessa: lavorare bene con i contenuti, non attivare servizi per la posta personale per invio massivo di messaggi, usare un server SMTP di qualità, con rotazione degli IP come suggerisce il servizio di Serverplan.

Come verificare se un dominio è in una blacklist? Puoi sfruttare una serie di strumenti online, io consiglio il test di UltraTool, semplice da usare e immediato nelle risposte.

Verifica la qualità della lista (database email)

Un altro motivo che può portare le tue email verso il fallimento: l’eventuale acquisto di liste contatti. Si tratta di una pratica da evitare, il rischio è quello di commettere prima di tutto un reato rispetto alla privacy. E poi ti ritrovi segnalato come spam da centinaia di persone.

Individui che non hanno mai dato consenso. Anche se non hai lavorato in questo modo, è buona abitudine fare un lavoro di pulizia contatti sulla lista. Meglio eliminare i contatti che non aprono le email in modo da lavorare solo con le persone che sono interessate.

Vuoi togliere indirizzo email dallo spam?

In quest’articolo rispondo alle principali questioni relative al perché alcune mail vanno in spam e altre no. Nella maggior parte dei casi, se stai lavorando con un account personale, il problema è relativo all’eccessiva severità dei filtri nei confronti di alcune parole o allegati che stai mandando. Quindi basta fare attenzione a ciò che scrivi.

Se, invece, stai operando con un progetto di email marketing e hai problemi a far arrivare la tua posta devi verificare la qualità del server e della lista contatti, controllando l’inserimento dell’IP nelle maglie dei controlli di blacklist. Hai altre domande? Lascia tutto nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*