Come ottimizzare una pagina categoria per il tuo ecommerce


Postato in data novembre 8th, da Riccardo Esposito in Ecommerce. No Comments

Quali sono i dettagli che fanno la differenza su una pagina categoria ecommerce? Difficile elencarli in pochi passaggi, ma un punto devo chiarirlo subito: le tassonomie in un ecommerce non si possono sottovalutare. Anzi, nella maggior parte dei casi possono fare la differenza in un progetto di vendita online, conquistando buoni posizionamenti nella serp.

Come ottimizzare una pagina categoria per il tuo ecommerce

Migliora le categorie per vendere online.

Il motivo è semplice: queste sezioni dello shop online soddisfano un’esigenza specifica. Racchiudono tipi di prodotti o servizi in base alle caratteristiche espresse dal pubblico.

Ma mettono ordine nel magazzino online del tuo store. Un negozio su internet deve essere facile da navigare e ha bisogno di un buon posizionamento sul motore di ricerca. In tutto questo si posiziona il tuo lavoro di ottimizzazione della pagina categoria ecommerce. In che modo?

Cos’è una pagina categoria per un ecommerce?

Semplice. Con questo termine si intendono le pagine tassonomia di uno shop su internet che racchiudono una serie di elementi in base a una caratteristica comune. Poi ci sono le sotto-categorie, vale a dire le sezioni gerarchicamente inferiori. Se, ad esempio, vendo elettrodomestici posso creare una categoria per i forni e una sezione inferiore con quelli a microonde. Quindi, le risorse in questione aiutano il lettore a muoversi nel portale. Devono essere pensate per consentire a chi naviga di avere una visione chiara di ciò che fai.

Chiariscono come hai diviso la merce. Per questo la gestione delle categorie ecommerce ha bisogno di attenzione. Puntando sempre verso un obiettivo chiaro: l’economia delle pubblicazioni.

La qualità si riesce a vedere solo quando si toglie il rumore di fondo, e questo vale per la navigazione utente ma anche per la gestione del crawl budget del motore di ricerca.

Da leggere: 6 programmi per progettare i tuoi siti web

Quante categorie devo creare per il mio shop?

Questa è una delle domande tipiche di chi deve strutturare il proprio operato sullo shop: devo organizzare le tassonomie, quante ne creo? Chi muove i primi passi in questo mondo rischia di lavorare nel peggior modo possibile. Vale a dire puntando verso l’abbondanza.

Crei tante categorie che si rivelano inutili per utenti e motori di ricerca, non cliccate e non posizionate. Il primo lavoro da fare per ottenere una categoria ecommerce valida è studiare le esigenze del pubblico e seguire il fatturato. Devi farti due domande:

  • Cosa cercano le persone sul motore di ricerca?
  • Come guadagno con il mio ecommerce?

Le risposte a questi punti ti danno la base per produrre l’alberatura del sito. Il processo inizia con un’analisi delle keyword, con una ricerca delle parole chiave del tuo settore per capire cosa vale la pena inserire come categoria. Una query è molto cercata e ha un CPC elevato?

pagina categoria ecommerce

Una buona ottimizzazione delle tassonomie.

Forse può essere presa in considerazione per diventare una categoria. Evitando però qualsiasi contrasto con pagine già online o che faranno parte della struttura del sito. Lo stesso discorso vale se segui il flusso delle vendite. Le persone cercano quel prodotto? Rendilo visibile.

Crea una mappa della navigazione utente sullo shop

Questo è il secondo passo: dopo aver individuato le keyword da presidiare e i contenuti da forgiare per tentare il duplice risultato (accontentare motori di ricerca e utenti) devi creare una mappatura della navigazione, cercando di individuare cosa inserire ed evitare nell’elenco principale. E lo stesso vale per la navigazione a tendina, magari esposto come megamenu.

Uno degli errori principali: abbondare con le voci nel menu. Questo ha senso solo se hai un grande ecommerce, e in questo caso l’esempio è quello di Amazon. Qui ha senso avere grandi menu di navigazione, ma tutto deve essere proporzionato.

Così dai attenzione solo a ciò che serve e si crea un percorso gerarchico. In questi caso lo strumento migliore è quello della mappa mentale. Con questo tool puoi mettere al centro la home del tuo ecommerce e generare dei rami che portano alle categorie principali.

alberatura sito

Crea la mappa sito con Draw.

Scendendo verso il basso fino alle schede prodotto. Ma cerca di non superare i 3 livelli dalla pagina principale. Allontanarsi troppo dalla home (home, forni, forni a microonde, forni a microonde bianchi etc.) rende difficile la scansione del crawler e la navigabilità.

Regole per strutturare la navigazione ecommerce

Quella dei 3 livelli è una regola di principio che può essere superata. Ma a patto che ci sia una conoscenza puntuale delle operazioni che si svolgono: tutto ha un senso se sai cosa stai facendo. Ecco cosa suggerisce la Guida SEO Google sul tema:

Semplifica il più possibile per gli utenti l’accesso ai contenuti sul tuo sito, dai generici ai più specifici. (…) Assicurati che tutte le pagine del sito siano raggiungibili tramite link e che non richiedano una funzionalità di ricerca interna per essere trovate. (…) Non esagerare con la suddivisione dei contenuti (non devono richiedere venti clic per essere raggiunti dalla home page).

Altro aspetto decisivo: ricorda di scrivere testi per le etichette di navigazione semplici e intuitivi. Se in una tassonomia ci sono forni non devi inventarti soluzioni esotiche per dimostrare di essere un bravo copywriter. L’etichetta di navigazione (anche anchor text del link interno) descriverà nel modo migliore il contenuto della pagina. Senza colpi di genio, non è necessario.

Ottimizzazione SEO per tassonomia ecommerce

Hai individuato la keyword che sintetizza l’intento di ricerca, ora devi fare in modo che questa risorsa si posizioni. In questo modo quando la persona cerca, ad esempio, “forni per la casa” trovi la tua pagina dedicata al tema. Come te la immagini una risorsa del genere? Provo a farti l’identikit della pagina categoria ecommerce ottimizzata SEO:

  • Tag title unico e ottimizzato per la keyword che ti interessa.
  • Meta description capace di incentivare il click usando il copy.
  • H1 dedicato al nome dei prodotti dedicati a quella categoria.
  • Aggiungi sempre i breadcrumbs, i link interni di navigazione.
  • URL SEO friendly con keyword e percorso di navigazione.
  • Usa immagini ottimizzate per la SEO e leggere nel caricarsi.
  • Velocità di caricamento ottimizzata, attenzione al mobile.
  • Selezione di prodotti con descrizione e titolo indicativo.

Un aspetto decisivo per la pagina categoria ecommerce: il testo. Molti preferiscono aggiungere un copy descrittivo all’inizio della risorsa, ma attenzione sempre alle intenzioni di ricerca dell’utente. Chi cerca una lista di prodotti vuole leggere prima tutta la storia di quell’oggetto? No, metti sempre in primo piano ciò che vogliono le persone. E poi pensa alla SEO.

Da leggere: come cancellare una pagina da Google

Pagina categoria ecommerce: tu come la migliori?

Qui trovi una serie di indicazioni base per ottimizzare le pagine dedicate ai prodotti che vuoi vendere. Il primo errore da evitare sempre e in qualsiasi momento: pensare alla scheda prodotto come unico riferimento da migliorare.

Parte del traffico potrebbe essere recuperata da una buona SEO per le categorie prodotto. Senza dimenticare che un programma di heatmap può dare indicazioni sulla capacità delle risorse di sfruttare e utilizzare queste pagine. Tu stai lavorando in questa direzione?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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