Cosa fare prima di pubblicare un sito: tutte le verifiche


Postato in data luglio 23rd, da Riccardo Esposito in Vita da Webmaster. No Comments

Mettere un sito online vuol dire iniziare la tua avventura, dare al pubblico ciò che hai creato per promuovere il tuo business. Ma è chiaro che a questo punto sorge un problema: cosa fare? Siamo sicuri che tutto funzioni bene? Ho seguito i passi necessari per pubblicare il blog?

Mettere un sito online

Pronti per la verifica del sito?

Nella maggior parte dei casi per pubblicare un sito web basta toglierlo dalla modalità manutenzione e permettere al motore di ricerca di indicizzare le pagine. Però la paura di commettere un errore c’è sempre. Hai fatto tutto quello che serve per pubblicare il sito nel migliore dei modi? Dai uno sguardo a questa checklist per avere maggiori certezze.

Google Analytics e Search Console: ci sono?

Pubblicare un sito è il primo passo, il secondo riguarda la verifica di due elementi fondamentali per la gestione delle strategie di marketing e della buona attività del webmaster. In poche parole, è praticamente impossibile lavorare senza gli account in questione. 

Con Google Analytics puoi osservare tutte le metriche utili rispetto alle visite del pubblico, impostando anche degli obiettivi per misurare l’efficacia della tua attività. La Search Console, invece, è perfetta per scoprire problemi in termini di struttura. Mettere un sito online vuol dire, di conseguenza, creare subito un rapporto stretto con Mountain View.

Assicurati che il certificato SSL sia in ordine

Un buon controllo dell’HTTPS è d’obbligo prima di mettere un sito online. Assicurati che tutto sia in ordine e che ogni pagina abbia il certificato SSL. In questo modo puoi iniziare alla grande, senza accumulare nel tempo errori di contenuti misti e non sicuri agli occhi di Chrome.

Controlla link e immagini del nuovo sito

Sei pronto per andare online? Controlla che tutto sia stato organizzato secondo gli standard. I link interni sono funzionanti? Meglio assicurare la struttura del portale dal primo momento. Lo stesso vale per le immagini. Soprattutto ora che Google è molto attento alla velocità del caricamento per le pagine web. Per questo ti consiglio i plugin:

  • Broken Link Checker.
  • Smush Image.

In questo modo sei in una botte di ferro. Con il primo ti assicuri che non ci siano link rotti e il secondo comprime le foto. Piccolo punto da considerare: lavora prima con i programmi di compressione jpg e png, non lasciar fare tutto il lavoro al plugin. Questo serve solo per le ultime attenzioni. Devi caricare un visual leggero.

Aggiungi la sitemap alla search console

Vuoi velocizzare l’indicizzazione e migliorare le pubblicazioni di un eventuale blog aziendale devi inserire la sitemap nel tuo account search console. In questo modo puoi comunicare a Google gli aggiornamenti del sito. Questo è un passaggio imprescindibile per l’ottimizzazione base di un progetto appena nato. E per chi pubblica spesso.

Organizza subito tag e categorie

Sai cosa succede ai siti web con blog interno che non si prendono cura subito di tag e categorie? Si ritrovano con una marea di contenuti duplicati e inutili che appesantiscono la scansione, a discapito del crawl budget. Allora, cosa fare per ottenere buoni risultati?

L’idea base è di creare tassonomie in modo ragionato, per racchiudere articoli in modo da rispondere a esigenze concrete. Studiate a tavolino. Non partire dal presupposto che tag e categorie debbano essere noindex, questa è solo l’estrema soluzione per evitare problemi.

Un sito appena nato deve puntare verso la possibilità di posizionarsi anche con le categorie, ottimizzate per le query degli utenti usando tutti gli strumenti a disposizione: tag title, testo unico, URL SEO friendly, ottimizzazione dell’immagine. H1 e altri heading. Poi, ultimo punto ma non per importanza, assicurati che non ci sia sovrapposizione tra le diverse tassonomie.

Ad esempio, è inutile avere una categoria e un tag Web Marketing: saranno due contenuti uguali che combattono. E che Google tenderà a ignorare in parte (ne sceglierà uno).

WordPress è visibile ai motori di ricerca?

Altra condizione essenziale per mettere un sito online: assicurati che il portale sia visibile. Il CMS WordPress ha la possibilità di nascondere le pagine al motore di ricerca durante la costruzione. Ma quando hai finito devi permettere allo spider di raggiungere le tue pagine.

sito online

Il tuo sito è visibile sui motori di ricerca?

Quindi, prima di gridare al complotto e incolpare Google per non aver indicizzato ancora il tuo sito assicurati che questa opzione sia stata liberata. Detto in altre parole, devi togliere la spunta dall’opzione che consente di bloccare il passaggio del motore di ricerca sul tuo sito.

Fai un controllo con Screaming Frog

Quando decidi di mettere un sito online devi, dal mio punto di vista, lavorare con Screaming Frog. Questo software simula il passaggio di uno spider e individua una serie di aspetti decisivi per capire la struttura del sito ed eventuali problemi. Ad esempio puoi individuare:

  • Immagini troppo pesanti.
  • Pagine non raggiungibili.
  • Canonical inadeguati.
  • Tag title troppo lunghi/corti.
  • Pagine senza H1/meta desc.
  • Foto senza tag alt.

Questo solo per fare una piccola lista delle possibilità di Screaming Frog. Questo SEO tool dovrebbe essere usato con continuità per evitare problemi nel corso della tua attività, ma è sempre cosa buona fare un passaggio su questo software appena hai pubblicato il sito.

Gestisci subito i permalink come preferisci

Uno dei punti essenziali da valutare prima di pubblicare il sito web: la struttura dei permalink, vale a dire gli URL degli articoli. Se hai un blog aziendale questo è un passo decisivo, perché la stringa in questione ha delle caratteristiche importanti:

  • Contraddistingue in maniera univoca tutte le pagine web.
  • Rappresenta un fattore di posizionamento SEO.
  • Non può essere modificato dopo la pubblicazione.

O meglio, lo puoi fare ma poi hai bisogno di un redirect 301. Si tratta, in ogni caso, di una soluzione innaturale e da valutare in casi particolari. Ciò che devi fare è creare una struttura URL pulita e capace di comunicare con chiarezza il contenuto del post. Quindi, vai nella sezione permalink di wordpress prima di mettere il sito online e scegli la soluzione migliore.

permalink wordpress

Controlla i permalink prima di andare online.

Io preferisco quella senza alcun elemento prima delle keyword relative all’articolo. Quindi, niente data o categoria. In questo modo sei libero di cambiare e aggiornare senza temere il cambio di URL con relativo reindirizzamento per evitare errore 404.

Da leggere: come indicizzare un sito web su Google

Mettere un sito online: tu cosa fai?

Qual è la procedura che proponi quando devi mettere un sito online? Quali sono i passaggi essenziali? Hai controllato il robots.txt? Sei sicuro di aver lasciato tutti i punti elencati nel modo giusto? Devi iniziare al meglio, ecco perché è importante seguire questi consigli.

In più ci sono quelli che nascono dalla tua esperienza: lasciali, se vuoi, nei commenti di questo post. E se hai domande non esitare, proviamo a rispondere insieme.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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