Come inserire i rich snippet su WordPress


Postato in data aprile 30th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

I rich snippet possono fare la differenza su un blog o un sito web. Perché spesso lavoriamo solo per una buona ottimizzazione SEO e operiamo sugli elementi che consentono di registrare un buon posizionamento. E di conquistare le prime posizioni nella serp.
Come inserire i rich snippet su WordPress
Il tutto ignorando un punto: devi lavorare per dare alle persone che ti cercano il miglior risultato possibile. Anticipando le esigenze, velocizzando le richieste del pubblico. Evitando perdite di tempo e fraintendimenti. La chiarezza è l’obiettivo da perseguire per chi lavora sul web.

Ecco perché devi valutare la possibilità di avere i rich snippet sul sito web, sulle pagine del blog e del tuo ecommerce. Ma come inserire questi elementi? E, soprattutto, cosa sono? Ecco una piccola guida per ottenere informazioni chiare e dettagliate sul lavoro da svolgere.

Cosa sono i rich snippet: definizione

I rich snippet in realtà non si inseriscono sul blog ma sono il risultato delle azioni che svolgi sulle pagine web del tuo dominio. Con questo termine si intendono i risultati della serp che contengono elementi extra rispetto alla classica organizzazione di meta description, URL e tag title.

I rich snippet sono frutto dell’implementazione dei microdati, e lo standard suggerito dai principali motori di ricerca è quello di Schema.org. L’obiettivo di questi snippet arricchiti è quello di guidare le persone e veicolare visite consapevoli. Con le informazioni riportate in questi spazi, infatti, è possibile trovare recensioni, prezzi, date e nomi di autori. Dipende da cosa vuoi comunicare.

Dipende da cosa vuoi indicare con queste informazioni extra che hai aggiunto grazie a un lavoro che devi eseguire nel codice delle pagine web. Ti spaventa quest’ultimo punto? Non temere.

Per approfondire: come organizzare il robots.txt

Rich snippet e SEO: quale rapporto?

Una domanda che spesso si trova nei forum e nelle richieste di supporto: i rich snippet sono elementi specifici di una buona ottimizzazione SEO on-page? Sì, il lavoro sui microdati rientra in questo universo però la relazione con il posizionamento e i risultati web è indiretto.

O meglio, è simile a quello della meta description. Ciò significa che i rich snippet non influenzano direttamente il posizionamento di un risultato. Ma sono decisivi per veicolare visite di qualità sulla tua pagina, e di conseguenza puoi aumentare il CTR. Mi riferisco al rapporto tra impression del risultato nella serp (quante volte appare) e click degli internauti.

Se consideri che Google osserva il comportamento delle persone nella serp per valutare l’ordine dei risultati, puoi ben capire che avere i rich snippet diventa un aspetto decisivo.

I principali esempi di rich snippet

I rich snippet possono essere di diversa natura, in base al tipo di contenuto che vuoi presentare. Non devi inserire i microdati a caso, senza una strategia. Anche perché Google può penalizzare un risultato a causa di un uso fraudolento di questi elementi. Quindi, ecco una serie di esempi che dovrebbero aiutarti a capire come usare i rich snippet nel modo giusto.

rich snippet recensioni

Qui troviamo le stelle delle recensioni.

eventi rich snippet

In questo caso i rich snippet riguardano gli eventi.

rich snippet ricette

Le ricette possono essere implementate con tempi e calorie.

Ci sono risultati specifici in base al tipo di contenuto presentato nella pagina web, e lo scopo di questo lavoro è proprio questo. Vale a dire aiutare il pubblico che ti trova nella serp di Google. Senza forzare e aggiungere microdati a caso: metti al centro della strategia il singolo.

Come inserire i rich snippet su Google

Per aggiungere i dati necessari a generare i rich snippet puoi scegliere due soluzioni: appoggiarti a plugin ed estensioni o modificare il codice prendendo le informazioni da Schema.org. Chiaro, per i webmaster meno esperti e per i blogger che non amano sporcarsi le mani la soluzione migliore è quella offerta dai plugin. Quali sono i migliori? Ecco delle soluzioni.

In ogni caso non dimenticare che puoi aggiungere i dati strutturati senza plugin ed estensioni, con il semplice lavoro manuale con il codice. Per fare questo puoi e devi sfruttare le informazioni ufficiali. Un consiglio? Puoi iniziare la tua attività qui schema.org/docs/gs.html.

All in one schema.org rich snippets

Il plugin WordPress per inserire microdati più famosi del web. Almeno per quanto concerne l’attività di chi opera con il CMS WordPress. In realtà con questa estensione hai ciò che ti serve. E in particolar modo una soluzione semplice ed efficace per aggiungere ciò che serve.

  • Review
  • Eventi
  • Persone
  • Prodotti
  • Ricette
  • Software
  • Video
  • Articoli

La versione a pagamento offre una serie di funzioni extra che riguardano i microdati dei breadcrumb. Vale a dire le briciole di pane che aiutano la navigazione del sito web, e che nella serp possono presentarsi come una sequenza di cartelle al posto dell’URL.

Schema Markup WooCommerce Plugin

Lavorare con Woocommerce vuol dire aprire uno shop online su WordPress e hai bisogno di questo plugin, una soluzione decisiva per aggiungere i microdati sulle schede del tuo ecommerce. E sai bene che in questi casi la presenza di una serp ricca, descrittiva e ben strutturata può fare la differenza. Ecco la pagina ufficiale per acquistare questa estensione.

WP Review per mettere le stelline

Hai un unico obiettivo: aggiungere le stelle per valutare la bontà del tuo sito web, e in particolar modo degli articoli o dei prodotti di un ecommerce. In questo modo puoi inserire nella serp i simboli del rating che attirano l’attenzione degli utenti. Come fare in questi casi?

Puoi usare il plugin WordPress che risponde al nome di WP Review. Il nome suggerisce già la strada che stai per intraprendere: con questa soluzione puoi fare in modo che gli articoli del tuo blog siano valutabili. E soprattutto puoi inserire le stelline e far votare i tuoi articoli.

Rich snippet e il test dei dati strutturati

Creare i rich snippet può essere un problema se non hai tool e strumenti per verificare il lavoro svolto. Ma non è questo il punto perché Google fornisce un’applicazione ufficiale che ti dà la possibilità di aggiungere il link della pagina in questione e di verificare i punti manchevoli.

In questo modo puoi organizzare i dati strutturati e risolvere eventuali problemi. Per facilitare il tuo lavoro di implementazione con strumenti ufficiali di Mountain View puoi usare il tool che si trova nella Search Console, sezione evidenziatore di dati.

Per approfondire: cos’è il file htaccess e come devi compilarlo

Hai aggiunto i microdati su WordPress?

Come hai avuto ben modo di capire, i rich snippet fanno parte di una strategia di ottimizzazione SEO completa. E quindi capace di andare oltre la semplice enumerazione delle keyword nella pagina e le azioni pensate solo per il motore di ricerca. Al centro di questa metodologia c’è la cura e l’attenzione per i singoli che cercano, trovano e cliccano i tuoi risultati. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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