Cos’è e a cosa serve la cache di Google


Postato in data aprile 9th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

La cache di Google è una di quelle funzioni che puoi e devi sfruttare a tuo favore per ottenere il miglior risultato possibile. O meglio, per conoscere al meglio lo strumento che le persone usano per trovare il tuo sito. Vale a dire il motore di ricerca di Mountain View.
cache di google
In realtà la cache non appartiene solo a Google. Il termine indica, in informatica, un’area di memoria utilizzata per velocizzare le operazioni attraverso l’immagazzinamento di alcune informazioni da utilizzare a breve termine. Quando i dati vengono interrogati, si cerca prima nella cache per vedere se sono disponibili e si propone la versione già presente. 

Questo avviene per la cache di Google, copie delle pagine web che vengono proposte al lettore che cerca un’informazione sul motore di ricerca. Mountain View registra ciò che fai e ripropone il tutto nella serp. Cosa sapere di questo passaggio? 

Cos’è e a cosa serve la cache di Google

Google cache rappresenta una sorta di grande magazzino delle pagine recuperate e fotografate dal bot nel momento in cui passa.

Il motore di ricerca usa dei programmi per scoprire novità e verificare cambiamenti. Il crawl budget è il numero di risorse concesse a un sito, e nel passaggio del crawler viene catturata un’instantanea.

Quando l’utente arriva sulla pagina la vede così come l’hai messa online, a meno che nel browser sia presente una versione precedente in memoria. In ogni caso Google ha la sua copia e così sarà fino al prossimo passaggio dello spider che rileverà eventuali cambiamenti.

Ok, ma a cosa serve materialmente la cache di Google? Certo, è un’utility interna al motore di ricerca ma la puoi usare per fare un paio di verifiche e per risolvere qualche problema.

Da leggere: cos’è e come funziona l’htaccess

 

Come trovare cache di una pagina

Primo passo: trovare la cache Google di una pagina già online. Come fare? In realtà la soluzione è piuttosto semplice. Quando cerchi un termine e appare lo snippet hai il comando, una freccia verso il basso vicino all’URL, che ti dà la possibilità di individuare la cache. 

Come trovare cache di una pagina web

La tua pagina cache di Google.

Il risultato è quello che vedi. Ho fatto una richiesta copia cache di My Social Web e questo è il risultato: una versione più o meno simile a quella che si trova online perché rispetto al 5 aprile non ci sono state modifiche. Nel bordo in altro trovi, appunto, il momento in cui quella pagina è stata visitata dal motore di ricerca. A sinistra trovi due comandi extra:

  •  Solo testo.
  • Visualizza sorgente.

Il primo link ti dà la possibilità di vedere solo la parte testuale di un documento web, mentre il secondo ti permette di accedere al codice HTML. Sono due possibilità in più per verificare alcuni aspetti decisivi per le tue analisi. Ora andiamo al sodo e vediamo cosa possiamo fare.

Recuperare una pagina modificata

Una delle funzioni più interessanti della cache di Google: puoi recuperare ciò che pensavi di aver perso. Ad esempio, c’è stato un cambiamento in una pagina e vuoi vedere com’era prima? Perfetto, puoi usare questa funzione per vedere lo stato delle cose in precedenza. Può essere utile avere questa possibilità per recuperare informazioni che esistevano in passato.

Parole e link nella versione testuale

Uno dei vantaggi della cache di Google: capire come il motore di ricerca vede i testi di tutto ciò che hai pubblicato. Sai bene che i contenuti sono importanti per il motore di ricerca, e anche i link interni. Senza dimenticare quelli in uscita. Ora, cosa puoi fare con la cache?

Puoi definire come Mountain View scannerizza la parte testuale e capire se ci sono discrepanze tra ciò che vedi sul browser con tutti gli elementi grafici.

Scoprire i tempi che Google dedica al sito

Una delle funzioni più interessanti della cache di Google: ti offre la data relativa all’ultimo passaggio del crawler. Come valutare questo parametro? Più recente è l’ultima scansione, meglio è. Molto dipende dalla profondità della pagina, Google non sempre riesce a raggiungere ciò che si trova in periferia rispetto alla home page. In questi casi l’architettura del sito è decisiva, come suggerisce Google nella guida SEO:

Assicurati che tutte le pagine del sito siano raggiungibili tramite link e che non richiedano una funzionalità di ricerca interna per essere trovate. Collega le pagine correlate, ove opportuno, per consentire agli utenti di scoprire contenuti.

Quindi, in sintesi, una pagina visitata spesso da Google è un buon segno. Vuol dire che il motore di ricerca dà importanza a quello che stai facendo. La home home avrà sempre il risultato migliore, le URL più lontane invece saranno meno importanti per Google. In ogni caso una verifica è sempre utile soprattutto in una fase di SEO check.

Da leggere: i migliori programmi FTP

La tua esperienza con la cache di Google

Può sembrare una funzione secondaria, in realtà la cache di Google può visualizzare ciò che il motore di ricerca ha visto sul tuo blog e con quale frequenza decide di passare sul tuo sito. Insieme agli strumenti per analizzare il crawl budget è un tool utile per prendere coscienza del rapporto con il motore di ricerca. Sei d’accordo? Tu come la vedi?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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