Restyling del sito: 9 controlli indispensabili


Postato in data novembre 30th, da Riccardo Esposito in Vita da Webmaster. 8 comments

Il restyling del sito web è un momento decisivo per portare vantaggi concreti alla tua attività online. Il motivo è semplice: stai dando un volto nuovo alla tua attività online, stai cercando di migliorare qualcosa che deve essere aggiornato e rinfrescato. Obiettivo sacrosanto.
Restyling del sito
Sembra facile, vero? Scarichi un tema e lo carichi sul blog o sul sito web. Qualche accorgimento e il sito può andare online. Magari puoi fare un lavoro diverso, tipo installare WordPress in locare e lavorare in modo da non interferire con il sito web.

Tu rimani online, nel frattempo lavori. Poi carichi tutto con l’FTP e il gioco è fatto. Ma ci sono dei controlli da effettuare per assicurarti che tutto sia in perfetto ordine. Quando carichi un nuovo tema WordPress, e quando fai un restyling del sito, tante cose possono andare storto. O semplicemente possono cambiare e quindi tu devi monitorare. Ecco cosa.

Da leggere: come mettere WordPress in manutenzione

Monitora le visite del sito dopo il restyling

Rinnovare il sito web vuol dire mettere mano al codice. A volte basta un semplice cambio tema, altre volte invece devi fare redirect e modificare i contenuti in profondità.

Ecco perché il primo consiglio da seguire è questo: segui con attenzione le visite del sito web e inserisci degli alert per monitorare tutto quello che succede.

Puoi impostare gli avvisi in modo da mandare email quotidiane o settimanali, puoi fare in modo che il messaggio arrivi quando il parametro è inferiore o superiore a un tetto che hai deciso. Io, per esempio, ho un alert di Google Analytics fisso che mi avvisa quando il traffico sale o scende sotto il 30% rispetto al giorno della settimana precedente.

Puoi fare qualcosa del genere quando prepari il restyling del sito, prestando attenzione a bounce rate, tempo di permanenza e page per view. Questi numeri fanno la differenza.

Google Analytics e Search Console ci sono?

Il secondo punto: ci sono ancora i tag per gli strumenti di Mountain View? Spesso con il cambio dell’HTML e del template questi dettagli possono sfuggire. Aggiungere Google Analytics a WordPress è semplice, ma sai quante volte ho visto persone disperate per un appiattimento delle visite che avevano dimenticato la verifica di questo tool? È capitato a me :D

Controlla la velocità dopo la ristrutturazione

Hai cambiato per migliorare, hai deciso di ristrutturare il sito web per diversi motivi. Anche per migliorare la user experience e dare al lettore delle soluzioni in più. Prima di tutto, però, devi assicurarti che ci sia la giusta attenzione al tempo di caricamento delle pagine. Vale a dire uno dei fattori essenziali per ottenere buoni risultati online. Soprattutto se gestisci un e-commerce.

velocità sito

La schermata dello Speed Test di Google.

Dopo il rifacimento di un sito web devi controllare questi punti. Devi usare strumenti come Gtmetrix, Pagespeed Insight Google e Pingdoom Page Speed Test per verificare la velocità del caricamento pagina. E assicurarti che tutto sia in ordine. Soprattutto la compressione delle immagini e la scelta di un hosting con dischi SSD: può fare la differenza.

Noindex, nofollow, meta tag: tutto giusto?

Con il vecchio sito web avevi impostato aspetti essenziali dell’ottimizzazione SEO WordPress. Ad esempio avevi impostato dei nofollow, delle pagine noindex e magari avevi lavorato per definire delle regole su altri meta tag di Google come le meta description e i tag title.

In che modo? Dipende, spesso si usa il plugin WordPress SEO by Yoast. Vuoi un consiglio? Prima del restyling segna su un foglio tutti i dettagli e assicurati che siano stati rispettati.

Verifica sitemap e dati strutturati

Due elementi che fanno parte dell’ottimizzazione per i motori di ricerca e per il pubblico. La sitemap aiuta Google a trovare i tuoi contenuti, e dopo un restyling può esserci qualche problema. Riproporre la mappa dei contenuti (soprattutto se ci sono state delle modifiche) può essere una buona cosa. Così come dovresti fare una verifica dei dati strutturati per scoprire se ci sono e se presentano errori. Tutto questo si fa sulla Search Console.

Rinnovo del sito: fai test per l’accessibilità 

Dopo la velocità, ci sono altri aspetti da considerare prima di archiviare la pratica del rinnovo sito web avvenuto con successo. In primo luogo devi assicurarti che il nuovo progetto lavori bene da mobile. Per fare questo puoi utilizzare un altro tool di Google: Mobile Friendly Test che suggerisce tutti i problemi dovuti proprio a eventuali elementi di design che non si allineano con le esigenze di un progetto perfettamente responsive. Non sottovalutare questo punto.

Poi ti suggerisco di passare il sito su wave.webaim.org. Un tool per verificare l’accessibilità del sito web. Qui puoi assicurarti che tutto sia in ordine: header, immagini alt, coerenza dei form, presenza di link non testuali e quindi difficili da comprendere. Un ultimo passaggio sul validator HTML può fare la differenza. E scoprire eventuali falle del codice.

Un altro dettaglio: assicurati che i form per l’invio delle email dal sito funzionino. Spesso Contact Form 7 risente dei cambiamenti e potrebbero saltare le impostazioni che mettono la tua email come destinatario.

Analizzo il nuovo sito con Screaming Frog

Operazione indispensabile. Usa Screaming Frog, uno dei SEO tool più usati, per analizzare tutti gli elementi del sito web. Qui puoi trovare problemi con il passaggio da HTTP a HTTPS, tag title mancanti o troppo brevi, immagini troppo pesanti e H1 che non sono stati inseriti. Un aspetto ricorrente di molte ristrutturazioni di siti web che puntano solo al buon design.

Elimina plugin e shortcode che non funzionano

Dopo aver effettuato un restyling del sito assicurati che i plugin siano in linea con le esigenze del tema e che non ci siano incompatibilità con l’estensione Better Plugin Compatibility Control. Togli quelli che non servono più (tipo i plugin di manutenzione) e se noti shortcode che non riescono a richiamare funzioni del template precedente usa Remove Orphan Shortcode, un plugin speciale per eliminare le stringhe di codice che rovinano i post.

Controlla errori 404 e broken link

Questo è uno dei punti decisivi. Nel cambio tema o nel restyling del sito possono succedere molte cose. I contenuti sono rimasti uguali? In ogni caso il template potrebbe generare delle pagine in automatico. Se invece hai deciso di ottimizzare le pagine e di eliminare ciò che non serve (forse) hai creato delle risorse inesistenti. Ovvero errori 404, pagine non trovate.

Non è detto che questo sia un dramma, è normale che un sito abbia delle pagine 404. Ma dopo un cambio di tema o un lavoro che ha portato a rifare il sito web devi prendere questo passaggio sul serio. Monitora la Search Console e valuta tutti gli errori di scansione.

In che modo? Effettuando dei redirect nel momento in cui quella risorsa che manca ha un’alternativa. Oppure correggendo l’errore se c’è qualcosa che crea 404 ridondanti.

Devi fare attenzione ai link che hai inserito sulle pagine e che potrebbero essere rotti. Sto parlando di link interni ed esterni. La soluzione: installa il plugin Broken Link Checker e preparati a passare un pomeriggio a correggere link se non hai mai fatto questa operazione e hai siti web con migliaia di pagine. La qualità di un progetto riguarda anche questo punto.

Da leggere: come creare un sito web da solo

Restyling del sito: la tua esperienza

La verità: il restyling del sito è sempre un’operazione delicata. Non puoi assicurarti che tutto sia andato nel modo giusto senza una buona dose di tempo e di esperienza. Ragionare solo sui primi giorni è sbagliato, devi aspettare ma al tempo stesso monitorare. Se la situazione precipita e le visite scendono devi contattare webmaster e SEO di fiducia. Sei d’accordo? Come rinnovare un sito secondo te? Lascia la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




8 commenti su “Restyling del sito: 9 controlli indispensabili

  1. Buongiorno,

    un informazione sono in procinto di un restyling di uno shop avendo da poco un blog di notizie e articoli mi chiedevo se possibile far sincronizzare i due domini differenti, PrestaShop e WordPress in modo di vedere ultimi prodotti in vetrina WordPress, e WordPress e PrestaShop per vedere ultime notizie in Vetrina PrestaShop.

    Un Ringraziamento in anticipo

  2. Buongiorno Riccardo Esposito, volevo chiederti se era possibile far inviare email dal plugin contact form7 quando il sito è in fase di manutenzione. Ti spiego sto realizzando un sito con worpress utilizzando un thema flatsome dove mi da la possibilità di inserire una mia pagina “creata sempre tramite il thema” come landpage di atterraggio in modalità manutenzione, su questa pagina ho inserito un format di contact form 7…visivamente c’è e si possono compilare i campi ma al momento dell’invio non accade nulla, quindi i miei visitatori non possono inviare il format compilato e quindi io non ricevo nulla… ora vorrei capire sempre se ti è possibile come posso fare per poter attivare l’invio delle email quando il sito è in fase di manutenzione. Grazie spero in una tua risposta. buon lavoro. Maurizio

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