Come creare un sottodominio (dominio di terzo livello)


Postato in data luglio 3rd, da Riccardo Esposito in Hosting. No Comments

Spesso la domanda che ci arriva dal servizio clienti è semplice: come creare un sottodominio, come sfruttare i domini di terzo livello sul proprio blog o sito web? La risposta è chiara: dal cPanel puoi risolvere tutto in pochi secondi, il percorso è semplice.
Come creare un sottodominio (dominio di terzo livello)
Per chi non è abituato alle dinamiche dei webmaster, però, tutto questo è arabo. Perché le domande che nascono subito dopo a questo punto sono ancora più insidiose: cos’è un sottodominio, a cosa serve, perché devo preoccuparmi di questo aspetto?

Ho deciso di aprire un blog con WordPress, quindi ho scelto un hosting di qualità e ho acquistato un dominio adeguato alle mie esigenze. Con un’estensione capace di riflettere gli scopi del mio brand. A cosa servono adesso queste diavolerie? Scopriamolo insieme.

Cos’è un sottodominio

Il sottodominio è un dominio legato a un elemento gerarchicamente superiore. C’è un dominio principale e ci sono dei sottodomini che indicano delle sezioni differenti, delle realtà collegate al nome principale ma che per qualche motivo hanno bisogno di una propria identità.

Il concetto chiave è questo: c’è una dipendenza relativa tra il dominio principale e il sottodominio. In linea di massima si garantisce una continuità di elementi grafici, colori e stile. Ma non è obbligatorio tutto questo, ecco perché i sottodomini sono strumenti versatili e utili in determinate occasioni. Vuoi qualche indicazione per muoverti al meglio?

Come usare questa soluzione

Come suggerito nel paragrafo precedente, i sottodomini sono utili per creare delle sezioni dipendenti ma con degli obiettivi specifici. Magari con funzioni e logiche diverse.

Il sottodominio, un dominio di terzo livello, si presenta come il prefisso del dominio principale. Come, ad esempio, quello che puoi leggere qui: blog.serverplan.com. L’estensione è il dominio di primo livello, serverplan è il secondo e blog è il terzo. C’è una sezione dedicata ai ticket dei clienti? Bene, l’indirizzo è support.serverplan.com e così per altre sezioni.

Per un blog meglio la directory?

In realtà per il blog non è opportuno usare il sottodominio perché diversi test, prodotti da SEO di buona caratura, hanno rilevato un punto: i domini di terzo livello non hanno buone performance su Google. Anche se quest’ultimo ha sostenuto che le soluzioni sono simili.

Quindi, se devi creare una sezione del portale che non ha grandi esigenze in termini di ottimizzazione SEO puoi lavorare sui sottodomini. Se, invece, vuoi intercettare le ricerche informazionali e innescare un buon processo di inbound marketing non hai molta scelta.

Vuoi spingere i tuoi contenuti, quelli che pubblichi sul tuo blog aziendale? Meglio lavorare su un dominio di secondo livello e un blog nella directory specifica.

Come creare un sottodominio

Per chi acquista un hosting Serverplan, e in generale per chi lavora con i programmi di gestione cPanel, basta andare sul proprio pannello. Quindi devi loggarti con le tue credenziali, e cliccare sull’icona sottodomini. A questo punto devi inserire il nome che vuoi dare al terzo livello e creare il sottodominio di cui hai bisogno.

Come puoi notare in questo video creare un sottodominio è facile. Quello che devi mettere a fuoco è questo: mi serve veramente? In qualche caso (come il support) può essere la scelta giusta. In altri casi, invece, è meglio evitare e lasciare le risorse sul proprio dominio.

La tua esperienza personale

Tu ad esempio come ti comporti con i sottodomini? Lanci tutto ciò che ti serve senza pensare ad altre soluzioni oppure fai molta attenzione quando decidi di creare un nuovo sottodomino? Aspetto la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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