Meglio aprire un sito web o un blog?


Postato in data giugno 5th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Questa è la domanda che spesso gli imprenditori girano al consulente di web marketing e ai webmaster che devono prendere delle decisioni non sempre facili: meglio aprire un sito web o un blog? Poi, subito dopo c’è la definizione dei punti di contorno: che differenza c’è tra queste piattaforme? Meglio un blog gratis o a pagamento? Cosa devo scegliere per l’azienda?
Meglio aprire un sito web o un blog?
Andiamo per ordine. La scelta non può e non deve essere presa a caso. Puntare sul web spesso (ma non sempre) vuol dire iniziare con l’acquisto di un dominio e di un web hosting di qualità. Da qui inizia l’avventura che, in qualche caso, si definisce attraverso le schede di un e-commerce o le pagine di un portale con centinaia di risorse. Tutte diverse e necessarie.

In questi casi scommetto che hai puntato su soluzioni specifiche, come l’hosting per Magento o per Joomla. Nella maggior parte dei casi, però, tutto si risolve con un sito web o con un blog. Quindi l’hosting WordPress può essere sufficiente. Ma la domanda resta: meglio aprire sito o un blog? Perché devo scegliere per forza? Inizio analizzando i singoli casi.

La semplicità del sito web

Questa è storia nota per chi ha sempre operato con l’HTML. Il sito web statico descrive l’attività in questione con un numero limitato di pagine. Anche se con questa definizione di regola si abbracciano tutti i lavori che si ritrovano sotto a un dominio e a un hosting, il sito è un elemento con una home page, un menu di navigazione che soddisfa esigenze classiche (chi siamo, cosa facciamo, download, contatti) e struttura semplice.

Qualche esempio concreto? Il classico sito del ristorante sotto casa con le foto del forno a legna o dell’albergo con modulo di prenotazione e pagina dedicata ai servizi. Le soluzioni in questi casi sono diverse, puoi avere siti web monopagina che racchiudono tutte le sezioni in un’unica risorsa o il classico lavoro con barra che punta alle varie sezioni.

In questi casi puoi lavorare con diversi CMS: WordPress offre la flessibilità necessaria per creare dei siti basati su singola pagina, e per strutturare il lavoro in diverse pagine. Un consiglio che fa la differenza: può essere utile impostare una pagina statica come home page.

Se però vuoi qualcosa di più strutturato, puoi usare Joomla o Drupal. Ma spesso queste soluzioni sono eccessive per i siti più semplici: WordPress può dare grandi soddisfazioni.

Da leggere: come realizzare un sito con WordPress

L’innovazione del blog aziendale

Che poi tanta innovazione non è, si parla da tanto tempo di blog aziendale. Ma questo è il punto di vista degli addetti ai lavori, in realtà l’imprenditore ha ancora difficoltà ad accettare la possibilità di interagire e parlare con il potenziale lettore. Perché questo è il blog: non uno strumento legato ai comunicati stampa, ma una strada per parlare con le persone.

Un blog può essere ideale per mettere in moto il processo di inbound marketing, per raggiungere le persone nel momento in cui hanno bisogno di te. Quindi puoi andare oltre la pubblicazione di pagine commerciali (che sono decisive) per dedicarti agli articoli ricchi di approfondimenti. In questo modo il blog diventa un punto di riferimento per la tua nicchia.

Come è fatto un blog? In linea di massima hai una colonna centrale dove scorrono i contenuti seguendo intervalli più o meno regolari. A destra c’è una barra laterale, detta sidebar, con widget e banner per raggiungere altre pagine. Il menu WordPress nell’header sono il punto di riferimento per muoversi tra le varie soluzioni. Tra queste le landing page.

Differenze tra blog e sito web

Quali sono le differenze tra questi elementi? Nel corso degli anni ho sviluppato diversi progetti editoriali con blog personali e aziendali. Per questo la conclusione è semplice: ci sono due grandi differenze tra un blog e un sito web che riguardano la possibilità di creare sempre nuovi aggiornamenti per contenuti informazionali, e la capacità di generare discussioni.

Il primo passaggio riguarda da vicino l’aspetto legato all’inbound marketing: farsi trovare dalle persone giuste quando hanno bisogno di te, così dice l’enciclopedia del marketing. E il blog riesce benissimo in questo. Mentre le pagine commerciali rispondono ai bisogni delle persone di acquistare, prenotare e lasciare email per avere altre offerte, gli articoli intercettano le ricerche di chi ha bisogno di aiuto.

Ogni articolo è una porta aperta per i tuoi clienti. Il sito web statico, invece, rimane fermo nelle sue 7, 8 o 9 pubblicazioni. Che molto probabilmente sono quelle che hai creato per racchiudere passaggi commerciali. Questa è la prima differenza tra sito e blog. La seconda riguarda la capacità del diario di ospitare interazioni, discussioni e commenti: questa è la voce del potenziale cliente che puoi affrontare con un tone of voice amichevole.

I vantaggi concreti del blog: puoi creare articoli infiniti in una logica temporale mentre il sito web ha un numero finito di pagine (di solito istituzionali). Che non riescono a posizionarsi per molte ricerche e a farsi condividere. Inoltre con il blog puoi creare interazioni con i lettori, mentre il sito web chiude la conversazione sul nascere.

Meglio aprire un sito web o un blog?

Ecco, questa è la domanda che ritorna: meglio aprire un sito web o un blog? I vantaggi sono chiari, ora devi definire la tua posizione. Non sempre il blog è lo strumento ideale per un determinato business. I primi freni arrivano dalle risorse: hai la possibilità di lanciare articoli con una costanza degna di nota? Non basta pubblicare un post ogni sei mesi, devi essere perseverante. E questo vuol dire investire nella scrittura e nella promozione dei testi.

Senza dimenticare la promozione social. Una promozione che riguarda la gestione ordinaria delle piattaforme e l’advertising. Non puoi aprire un blog e sperare che tutti funzioni senza il contributo di una buona attività di scrittura e di SMM. Un altro limite del blog, il più importante?

I processi di acquisto sono articolati. Molto articolati. Se vendi hosting puoi aprire un blog e intercettare le richieste di chi potrebbe essere interessato a un dominio o a uno spazio su un server condiviso. Ma se ti occupi di turbine o presse idrauliche cosa fai?
Blog per il B2B
Il blog diventa difficile da attuare nei processi B2B, dove gli acquisti seguono logiche lunghe e il funnel di vendita affronta step complessi. Questo almeno se vuoi usare il diario online per vendere o fare lead generation: le aziende aprono il blog anche per fare branding, per farsi conoscere come realtà che comunica e si interfaccia con il pubblico. Ma spesso questi vantaggi non giustificano gli investimenti. Quindi meglio aprire un sito web statico?

È solo una questione di benefici e investimenti. Se hai la possibilità di gestirlo ti consiglio un blog. A patto che ci sia una pianificazione capace di ottenere dei risultati concreti per l’azienda. Non tutti i blog permettono di vendere o portare lead utili. In molte aziende questi risultati si ottengono in modo diverso. Magari con AdWords ed email marketing.

Da leggere: come realizzare un blog nel B2B

Blog o sito: tu cosa hai scelto?

I punti sono definiti: puoi aprire un blog se hai chiarito gli obiettivi da raggiungere, se hai la forza per fare buone cose. E se hai la costanza di lavorare notte e giorno per anni. Non per mesi, per anni. La continuità e la pianificazione, queste sono le virtù se vuoi spingere il tuo nome con il blog. Sei d’accordo? Tu cosa hai scelto? Lascia la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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