Qual è la differenza tra sito e blog?


Postato in data aprile 6th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

La differenza tra blog e sito, argomento interessante. Tutti pensano di conoscere questa situazione ma pochi si soffermano su questa classificazione: cos’è un blog e qual è la differenza con un lavoro statico? Quali sono i vantaggi legati a questa decisione?
differenza tra blog e sito
Ti rispondo subito: il blog è perfetto per una strategia legata all’universo inbound marketing. Se ti vuoi far trovare nel momento in cui i contatti hanno bisogno di te questa è la soluzione giusta. Non puoi accontentarti di un sito web statico, fermo.

Guarda bene l’universo che ti circonda, analizza gli strumenti che ti circondano. Cosa condividono le persone sui social? E cosa si posiziona su Google? Facile indicizzare un sito web, ma quando si tratta di posizionare risorse per determinate chiavi? Bene, l’idea si sta facendo più chiara: la necessità di un blog è legata agli obiettivi di marketing. Ma dove si trova la differenza tra blog e sito web? La differenza vera, intendo. Ecco la risposta.

Pubblicazione costante di contenuti

Questa è la prima, grande, differenza tra blog e sito web: con un diario online puoi pubblicare tutti gli articoli che ti servono per mettere in pratica il tuo piano di content marketing. Come ho già detto, devi ragionare attraverso la prospettiva inbound marketing.

Questo significa farsi trovare quando servi, senza interrompere la fruizione. Ma, al tempo stesso, senza interferire con le esigenze delle pagine più importanti. Le ricerche che vengono effettuate su Google si dividono in tre famiglie: navigazionali, informazionali e transazionali. Le prime hanno il nome del brand nel testo (hosting Serverplan), quelle transazionali sono legate a un bisogno.

Ad esempio la query Hosting WordPress è un’ottima ricerca da monetizzare, quindi devi fare in modo che si posizioni la tua pagina di atterraggio. Ma per “come installare WordPress sul tuo hosting” hai bisogno di qualcosa di diverso. Ed è qui che il blog entra in scena.

Ogni giorno puoi pubblicare articoli, e con una frequenza che decidi tu. Con un sito web statico non puoi, hai un numero di pagine definito e tutto rimane bloccato. Certo, puoi aggiornare qualcosa. Puoi aggiungere delle pagine di tanto in tanto. Ma se vuoi trasformare ogni pagina in una porta d’ingresso per i tuoi potenziali clienti devi puntare su un piano editoriale. E su un blog capace di aggiornarsi in continuazione con contenuti freschi.

Da leggere: come impostare una home page statica sul blog

Creazione di relazioni virtuose

Seconda differenza tra sito web e blog. Quest’ultimo nasce nel 1997 grazie a un commerciante americano, Jorn Barger, che aveva una gran passione per la caccia. E iniziò a usare la sua pagina web come una sorta di diario online delle proprie avventure. 

Da questo punto in poi è stata una costante evoluzione verso il dialogo e l’interazione. A differenza dal sito, il blog ospita una sezione dedicata al lettore che può lasciare la sua idea e la sua opinione: può scrivere critiche, apprezzamenti, aggiunte, recensioni.
differenza tra blog e sito
Detto in altre parole, può entrare in contatto con l’autore. Questa è la grande rivoluzione del blog: prima il sito web era una traduzione online del messaggio lanciato dai mass media. Qui c’è il contenuto, leggilo. Con il blog invece c’è discussione, c’è dialogo. Un po’ come avviene nei forum ma in questo caso il confronto è paritario, sono tutti utenti con privilegi simili. Il blog invece vede due entità: chi pubblica e chi legge.

C’è il modo di lasciare la propria opinione, nei limiti della buona educazione. Questo è importante per chi decide di puntare sul blog in termini strategici: devi mostrare il tuo volto, devi metterti in primo piano e far conoscere la tua voce aziendale. Lontana dal burocratese e dalla staticità del sito web. La vera ricchezza del blog è nel confronto, nella possibilità di pubblicare con il volto di una persona e di rispondere come tale.

Quindi, meglio un blog  un sito web?

Dipende. Da un punto di vista strategico il blog è sicuramente ideale. Perché ti permette di creare contenuti utili per determinate esigenze, e perché puoi avvicinare i potenziali clienti grazie alle discussioni che si generano nei commenti. Ma non è semplice.

Anzi, gestire un blog è un’impresa complessa che per un’azienda significa investire. Non basta pubblicare quello che tu credi sia il contenuto migliore per i tuoi lettori. Devi fare ricerche, devi individuare le keyword utili per intercettare i bisogni del pubblico. E poi devi distribuire, condividere, ottimizzare lato SEO quello che pubblichi. Quindi, se non rispetti questi punti è inutile aprire un blog, meglio puntare sul sito web.

Senza dimenticare che non sempre il blog è la risorsa giusta. Non tutte le aziende hanno bisogno di un diario online, potrebbe essere più utile e producente lavorare in altri modo per intercettare i clienti. L’ultima parola deve essere sempre data al piano di marketing.

Differenza tra blog e sito web

Qual è, allora, la differenza tra blog e sito web? Se vuoi puntare su buoni risultati in termini di inbound marketing la scelta è dedicata al diario online. Ma se non hai le risorse non devi rischiare: rischi di danneggiare il tuo nome, senza dimenticare che non sempre il tuo brand ha bisogno di una soluzione simile. Quindi, va bene creare un blog ma solo se hai le risorse giuste e un buon piano. Sei d’accordo? Ti aspetto nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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