Perché creare un blog aziendale?


Postato in data settembre 22nd, da Riccardo Esposito in Generale. 5 comments

Spesso questa è la domanda che arroventa le discussioni nel reparto web marketing: perché creare un blog aziendale? Quali dovrebbero essere i benefici legati alla pubblicazione più o meno costante di contenuti? C’è un vantaggio competitivo intorno a questa realtà?

Perché creare un blog aziendale?

La mia risposta è chiara: dipende. Lo so, non è il massimo della chiarezza. Ma come spesso succede in questi casi c’è chi idealizza gli strumenti del web. E crede di poter spostare mari, monti e masse (di clienti) solo aprendo un blog, acquistando hosting e dominio, caricando un CMS e pubblicando qualche contenuto di qualità.

Te lo dico subito: aprire un blog aziendale è un passo legato a una strategia di ampio respiro. E di lungo periodo. Non ottieni risultati immediati, ma li ritrovi nel tempo se hai seguito le regole del gioco. Ovvero quelle dell’inbound marketing, che ti porta verso un obiettivo fondamentale a mio avviso: creare risorse per i lettori, soddisfare delle domande informative.

In questo modo il blog diventa uno strumento decisivo. Ma ora rispondi a questa domanda: perché creare un blog aziendale? Io ti lascio la mia opinione in questo articolo, vediamo se combacia con la tua idea.

Far conoscere il tuo nome

Inizio con un punto intuitivo, semplice da immaginare. Quando crei un blog aziendale il tuo nome inizia a girare, il tuo brand diventa parte del social web.

Quando i potenziali clienti cercheranno qualcosa su Google troveranno il tuo blog. Con il tuo nome nel tag title (forse) e nell’URL, questo ovviamente se hai seguito le regole per registrare il dominio. Questo vale anche per i social e per tutti i canali legate alle community. Ci sono discussioni, c’è chi consiglia fonti e risorse. Qui puoi esserci il tuo blog aziendale, uno spazio che serve alla tua realtà per costruire autorevolezza.

Per fare in modo che il tuo brand sia sinonimo di affidabilità. Questi sono titoli che ti guadagni sul campo, lavorando bene e organizzando il customer care service. Ma anche la pubblicazione dei contenuti è importante, ecco perché creare un blog aziendale.

Posizionarti sulle ricerche informative

Qualche giorno fa nel gruppo Da Zero A SEO hanno pubblicato una grafica molto interessante. Si tratta della schematizzazione della struttura bi-albero che definisce la presenza del blog aziendale al fianco di un sito web istituzionale. Ad esempio un e-commerce, ma non per forza.

Da un lato ci sono le risorse che cercano  di posizionarsi per le query commerciali, ricerche che hanno un intento d’acquisto chiaro.

In questo caso l’attenzione va verso landing page, pagine prodotto o categorie. Dipende dal tipo di ricerca più o meno generica: un portale sarà strutturato in modo da offrire la pagina giusta per quell’esigenza.

perché aprire un blog aziendale

Poi ci sono le ricerche informative che non riguardano un’intenzione commerciale. Ma potrebbero diventare un canale per portare sulle pagine utili al mio business chi è interessato ai prodotti o ai servizi. Qui si definisce l’esperienza inbound marketing, e il blog diventa uno strumento in mano all’ottimizzazione SEO di un progetto.

Per approfondire: come ottimizzare il tuo blog per fare inbound marketing

Fare customer care

L’importanza del customer care online è un aspetto che non puoi ignorare. Non più, mi dispiace. Gli utenti cercano informazioni online e vogliono risposte.

Le vogliono attraverso canali specifici e devi rispettare i tempi della piattaforma. Devi essere rapido, immediato e funzionale. Detto in altre parole, il tuo blog può diventare una risorsa.

Le persone lasciano commenti sul tuo blog aziendale, su una piattaforma che puoi gestire in prima persona. Puoi attirare i clienti sui tuoi articoli e rispondere senza filtri, senza il peso del linguaggio amministrativo: metti il tuo sapere in pubblica piazza e lo fai mettendoci la faccia. Il nome. Questo passaggio diventa fondamentale per lo step successivo, uno dei vantaggi essenziali del blog aziendale.

Ti avvicini al lettore

I social media hanno un grande pregio: permettono all’azienda di mettere in primo piano l’essere umano. Con un tone of voice semplice e diretto, un’immagine priva di sovrastrutture.

Ci sono individui al centro della comunicazione e il blog aziendale diventa il canale privilegiato, un luogo virtuale in cui ogni dipendente ha uno spazio proprio, una firma per pubblicare articoli, uno angolo per mostrare il proprio volto. Questo è importante, sai?

Le persone si fidano delle persone, in particolar modo di chi ha un’esperienza specifica in un determinato settore. Perché creare un blog aziendale? Per accorciare le distanze, per mostrare il tuo lato umano, per mettere in primo piano chi cura il prodotto o il servizio che stai vendendo. Ti sembra poco questo? A me no.

Anzi, io credo che questa sia la vera rivoluzione del corporate blogging. Chi lo usa solo per lanciare notizie e pubblicare comunicati stampa autoreferenziali sta sbagliando.

O non sta usando il blog al massimo delle sue potenzialità. Lo puoi sfruttare per creare discussioni, per dare un’identità umana alla tua azienda, per fare in modo che nel tuo sito web nasca un luogo lontano da informazioni standardizzate. E sempre in movimento, in evoluzione.

Perché creare un blog aziendale?

Perché è indispensabile? Perché non puoi farne a meno? Non esistono assoluti in questo percorso, il blog aziendale non è un obbligo. Guai a pensare che sia sufficiente acquistare un hosting WordPress e pubblicare articoli per ottenere grandi risultati. Può essere, ma per avere consapevolezza delle azioni devi pianificare.

La tua opinione in questo articolo è importante. Ho dimenticato qualcosa, ne sono sicuro. Il post che hai letto nasce dalla mia esperienza quotidiana e qui devi essere il mio contributore: hai qualche idea da aggiungere a alla lista? Perché creare un blog aziendale? Quali sono i vantaggi concreti di questa attività? Lascia la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




5 commenti su “Perché creare un blog aziendale?

  1. Ciao Riccardo, come sempre ottimo articolo. Più nello specifico, in ottica B2B come cambia il discorso? Perchè nel B2C dal mio punto di vista è quasi un must ad oggi avere un blog aziendale ben gestito e organizzato, ma nel B2B forse le logiche sono un po’ diverse. Grazie

    • Ciao Matteo,

      Il settore B2C è sicuramente più semplice da affrontare, am anche il B2B ha un buon mercato. Tutto sta nell’analisi del target e più nello specifico nel piano editoriale.

      Mi spiego meglio con un esempio. Ho un blog di hosting e ho diversi prodotti. Tra questi ci sono rivendita di server per grandi aziende e piani per chi inizia a fare blogging. Studierò il target in profondità, troverò due segmenti precisi (i webmaster che lavorano nelle aziende e i blogger della domenica) e scriverò articoli per raggiungere queste persone.

      Articoli che avranno delle categorie distinte e che saranno scritti per attirare persone differenti. Il blog non è un dovere, non deve esserci per forza ma deve seguire le persone che vogliamo raggiungere. Se queste persone hanno delle esigenze noi dobbiamo seguire.

      Potrebbe essere un buon argomento da approfondire, non credi?

      • Sicuramente sarebbe bello approfondire, senza dubbio.
        Ho tra le mani un caso di un’azienda B2B di un settore di nicchia, pochi competitors, sparsi per il mondo, ma tutti agguerriti e con prodotti validi. Solo in pochi stanno sfruttando il blog aziendale e inserirsi in questo “spazio vuoto” potrebbe essere una cosa positiva. Certo, come dici tu il piano editoriale deve essere il punto cardine per fare un lavoro fatto bene e trovare il corretto pubblico a cui rivolgersi sarà dura (il mercato in questione vende solitamente a rivenditori e installatori di prodotti industriali, talvolta a rivenditori di rivenditori) ma ci si può riuscire (spero!).

        In merito a “il blog non è un dovere”, certo, io ho estremizzato, nel primo commento ho scritto che è quasi un must, sopratutto nel B2C, perchè ho visto che se ben concepito è una cosa che ripaga (in varie forme) nella stragrande maggioranza dei casi.

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