Mobile content: il pubblico prima di tutto (parola di Google)


Postato in data settembre 1st, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

L’ottimizzazione in ottica mobile content è un aspetto decisivo per la tua attività di blogging. Non puoi fare diversamente, non puoi evitare questo lavoro: le pagine statiche e gli articoli che pubblichi sul blog devono essere pensati per adattarsi a schermi differenti.

contenuti

In che modo? Il passaggio essenziale è semplice: devi scegliere un tema responsive. Sai cosa significa questo? Non si tratta di una soluzione parallela, non è una versione mobile che entra in funzione quando il blog viene letto su uno smartphone: il responsive si adatta.

Basta questo? Un tema WordPress responsive soddisfa le esigenze principali, anche quelle di Google. Il motore di ricerca più famoso del web, infatti, ha sempre spinto a favore del mobile content. Tanto che ha addirittura inserito questa caratteristica tra i fattori di ranking.

L’evoluzione della serp

Come spesso accade in questi casi c’è un elemento che interviene per modificare la serp. In questo caso Google è stato chiaro: i contenuti adatti al mobile ricevono un beneficio utile in termini SEM. Sto parlando dell’etichetta Mobile-friendly.

Per fare cosa? Per mostrare al pubblico la presenza di un lavoro adeguato alle esigenze di chi naviga da mobile. La logica è semplice: se fai una ricerca dallo smartphone cerchi un risultato facile da sfogliare e da consultare. Quindi Google te lo comunica in anticipo: questo sito è mobile friendly. Un bel colpo per il CTR, vero?

mobile content

Guarda lo screenshot. Ti viene voglia di cliccare subito e di scartare i risultati che non hanno questa voce. Google, però, ha deciso di eliminare questa funzione. Ecco la versione ufficiale: “To keep search results uncluttered, we’ll be removing the label, although the mobile-friendly criteria will continue to be a ranking signal”.

Google rimuove l’etichetta ma sottolinea con forza che il mobile friendly rimarrà un segnale di ranking. Così come saranno sempre operativi il mobile usability report nella Search Console e il mobile-friendly test per aiutare i webmaster a migliorare il proprio sito web.

Per approfondire: prenditi cura della tua serp

Contenuti in prima linea

Nel comunicato stampa del blog ufficiale di Google c’è un altro aspetto interessante da considerare. Un punto che riguarda soprattutto i blogger che utilizzano banner troppo grandi, interstizial invadenti, moduli che impediscono la lettura. Il problema te lo suggerisce Mountain View:

“Pages that show intrusive interstitials provide a poorer experience to users than other pages where content is immediately accessible. This can be problematic on mobile devices where screens are often smaller”.

Il mobile content acquista un punto essenziale, c’è un nuovo elemento da considerare. Le pagine con elementi intrusivi forniscono una user experience povera, soprattutto rispetto ad altre realtà in cui i contenuti sono immediatamente accessibili. Questo può essere un problema soprattutto su dispositivi mobile (tipo gli smartphone) in cui gli schermi sono spesso più piccoli.

Quali sono le tecniche che potrebbero ostacolare la fruizione? Un pop-up che copre il contenuto principale dopo l’ingresso o durante lo scrolling, un banner da respingere prima di raggiungere l’oggetto dell’interesse, un layout con una sezione above the fold simile a una sezione pubblicitaria. Detto in altre parole, la gente cerca qualità.

mobile content

E tu devi rispondere subito a questa domanda, devi essere la migliore scelta possibile. Ecco perché Google ha deciso di introdurre un nuovo segnale di ranking: l’accessibilità delle pagine mobile.

Il comunicato ci tiene a precisare: è solo uno degli ingredienti, e l’obiettivo resta sempre soddisfare le esigenze del pubblico. Se il contenuto è valido sarà sempre ben posizionato. D’altro canto le risorse che non si allineano potrebbero avere brutte sorprese:

“Pages where content is not easily accessible to a user on the transition from the mobile search results may not rank as highly.”

Poi ci sono le eccezioni. Ad esempio i banner per la cookie policy sono esclusi da questa dinamica, e lo stesso vale per i moduli che rendono disponibili il contenuto solo a chi ha una determinata età. Ma anche per le pubblicità che lasciano uno spazio utile per leggere.

Mobile content: la tua opinione

Saranno simili a quelli che hai creato fino a questo momento. L’ottimizzazione SEO è sempre legata all’esigenza del lettore, e questo vale ancora di più oggi. Al centro c’è la soddisfazione del pubblico. Hai un buon testo da mostrare? Fallo subito, non barattare l’usabilità e la felicità dell’utente per qualche click in più su un banner. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Shares