Gestire le fonti: come organizzare i flussi di informazioni


Postato in data luglio 11th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Sono appena tornato dal Web Marketing Festival e ho il block notes del computer pieno di appunti. Partecipare a questi eventi è importante per un professionista del settore perché ti permette di ascoltare persone interessanti. Come Luca Conti, che nel suo intervento ha affrontato un binomio decisivo: giornalismo e content marketing.

fonti

Ho seguito il suo intervento, mi sono soffermato sulla gestione della conoscenza online e sui relativi strumenti. Il motivo di questo interesse? Siamo pieni di dati, il web è un enorme calderone di articoli, video, podcast infografiche e presentazioni che hanno uno scopo ben preciso: attirare la tua attenzione.

D’altro canto sei sempre alla ricerca di fonti per migliorare il tuo lavoro, le tue esperienze, la tua vita. E ogni volta affronti un grande problema: l’eccesso di contenuti. Ce ne sono troppi, tanti. A tal punto da rendere difficile la scelta.

Il blog e le fonti

Questo è vero per tutte le persone che usano internet. Ma soprattutto per chi ha deciso di aprire un blog WordPress e sfruttare le proprie competenze di publisher per migliorare la propria attività, per portare vantaggi attraverso la logica inbound marketing.

Vuoi pubblicare articoli per ottenere visite di qualità, vuoi fare in modo che le persone arrivino sul blog e poi sulle landing page per generare lead o vendite. Hai bisogno di un calendario editoriale e di una buona attività di web writing legata alla selezione delle fonti.

“Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti”. Questa frase di Bernardo di Chartres racchiude l’essenza della conoscenza: non puoi creare sapere se non ti appoggi a chi ti ha preceduto. Ecco perché è fondamentale organizzare le fonti nel miglior modo possibile se vuoi ottenere buoni risultati nel mondo del blogging. Oggi voglio presentarti il mio metodo, ma prima un piccolo approfondimento.

Descriviamo una fonte

Prima di organizzare le fonti credo che sia giusto affrontare un punto: quali sono le qualità essenziali? Voglio dire, quali sono i parametri per scegliere una fonte? In primo luogo cito la verifica: una fonte è necessaria quando permette al lettore di confermare quanto scritto. E deve essere raggiungibile, quindi linkabile.

Posso e devo mettere in lista la capacità della fonte di essere originale, la prima voce, l’espressione primordiale di un pensiero. Per esempio, Google inserisce le etichette mobile friendly nella serp. Se voglio affrontare il tema non cito un blog di settore che affronta l’argomento senza aggiungere particolare valore, ma riporto il comunicato stampa originale.

Le fonti devono essere chiare e attendibili, non possono basarsi su idee e ipotesi roboanti. Wikipedia è severa su questo punto, e nella sezione “Fonti attendibili” sottolinea i sospetti nei confronti di notizie e affermazioni sorprendenti, non supportate da pubblicazioni ufficiali. Sempre Wikipedia evidenzia l’importanza della contestualizzazione:

Le fonti attendibili sono quelle pubblicate da editori o autori considerati affidabili e autorevoli in relazione al soggetto in esame. (…) Una fonte (un sito, un libro, e così via) non va considerata attendibile in sé, ma in relazione a ciò per cui viene usata. 

Questo passaggio è importante perché punta l’attenzione su un aspetto fondamentale: la fonte deve essere coerente con il tuo lavoro. Ciò che può essere qualitativamente ineccepibile in una situazione diventa superfluo in un’altra.

Quindi, per ricapitolare, la fonte deve essere verificabile, raggiungibile, originale, chiara, attendibile, contestualizzata. Come organizzare il flusso che ti porta a selezionare tutto questo? Ti presento il mio percorso favorito.

La base: organizzare silos

Esatto, silos. Grandi contenitori che permettono di isolare materiale. Ci sono diversi strumenti utili per ottenere una buona organizzazione delle fonti, ma prima di tutto devi avere una mappa del lavoro da svolgere. Devi avere un obiettivo e l’ho chiarito nel primo passaggio: eliminare il rumore. Ora devi puntare alla pianificazione.

Gestire le fonti

Una buona organizzazione silos!

Io lavoro per compartimenti stagni: voglio creare dei flussi per singoli progetti e/o argomenti. Sto curando un blog dedicato al web design? Ogni tool deve avere una directory (o un silos se preferisci) per raggruppare quei contenuti. Che hanno una forma e una sostanza differente rispetto a ciò che viene compattato in altri luoghi.

Perché questo è il punto: non deve esserci sovrapposizione, non devi lavorare due volte nella stessa direzione. È inutile e controproducente. Meglio utilizzare ogni strumento in modo da ottenere una sintesi di tutto ciò che viene pubblicato in un determinato luogo. Allora, quali sono questi strumenti?

Google

Il punto di partenza. Vuoi scoprire nuove fonti? Devi usare Google, devi sfruttare la sua ricerca. Grazie al suo archivio puoi individuare le persone giuste, i blog dedicati all’argomento che stai affrontando, le community necessarie per approfondire. Il mio consiglio? Prova, prova, prova. Non fermarti alla prima ricerca, usa query differenti.

In questo modo puoi trovare ciò che ti serve. Soprattutto se unisci a tutto questo la forza degli operatori di ricerca: una serie di elementi da aggiungere alla query per escludere e trovare link. Obiettivo? Rendere i risultati più vicini possibili alle tue esigenze.

Feedly

Il lettore di feed rss più famoso del web è il punto di partenza per organizzare le fonti del mio lavoro. Feedly sfrutta al massimo l’organizzazione silos: ogni tema ha una cartella, e lo stesso vale per i progetti. Prima operazione per curare un blog? Creare una directory nella quale inserire le fonti più importanti.

Feedly ha una miriade di funzioni per organizzare i contenuti: il Must Read per i blog che non puoi perdere, il Saved For Later che racchiude i post che vuoi leggere con calma, la condivisione con Twitter e Facebook. La versione a pagamento permette di integrare Feedly con altri universi come Pocket ed Evernote. Ma la soluzione base è più che sufficiente.

Evernote

Evernote è il tool per racchiudere in un unico luogo tutto ciò che leggi e ritieni utile per il tuo lavoro. Ogni blog ha una cartella, proprio come Feedly. Anzi, in questo caso sono taccuini: block notes virtuali per appuntare l’indispensabile. L’estensione browser e l’applicazione mobile, inoltre, facilitano i passaggi: basta un click per ricordare tutto.

Come lo uso io? La base è già chiara: ogni progetto ha un taccuino, un’organizzazione interna di tag e un foglio bianco nel quale segnare tutti i possibili titoli. Evernote è fondamentale per unire fonti e calendario editoriale: Feedly mi dà gli articoli, riunisco il tutto su Evernote e segno le possibili headline. Manca qualcosa?

Twitter List

Mancano le fonti ufficiali che twittano la notizia del giorno. O le discussioni delle persone che lavorano nel settore. Non puoi avere tutto sotto controllo con il semplice feed rss, molte informazioni si muovono sui social. Ecco perché creo più Twitter List per ogni progetto, di solito una per le fonti ufficiali e un’altra per gli influencer che voglio monitorare.

Come trovare le fonti migliori su Twitter? Sfruttando la ricerca che hai fatto in precedenza su Google, i blogger di solito hanno anche un account Twitter. Ma questo social ha un motore di ricerca interno, quindi puoi proporre nuove query. Anche qui puoi usare gli operatori per migliorare il risultato.

La tua organizzazione

Dal generale al particolare? Dalle fonti più importanti a quelle di contorno? Io organizzo i miei flussi in questo modo: ricerca, lettura, archiviazione ed elaborazione dei possibili titoli.

Questo è un approccio dedicato a chi cura un blog. Può essere adattato a qualsiasi situazione? Non credo, forse la semplice fruizione ha bisogno di un’applicazione finale come Pocket o Flipboard che rendono disponibili i contenuti in modo diverso.

In ogni caso questo è il mio metodo, questi sono i tool che uso. Ce ne sono altri? Certo, ma la selezione serve a questo: evitare rumore di fondo e sottolineare solo il meglio. Sono sicuro, però, che puoi migliorarlo grazie alla tua esperienza. Lascia la tua idea nei commenti, aiutami a migliorare questa piccola guida per organizzare le fonti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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