Come cambiano gli acquisti online degli italiani?


Postato in data maggio 19th, da Riccardo Esposito in News. No Comments

Un tema che ci sta a cuore, vero? Come cambiano gli acquisti online, come si evolve la situazione in Italia. In questo periodo mi sono occupato diverse volte di questo tema sul blog Serverplan. Non è un caso, ci sono riscontri oggettivi che indicano una costante crescita del settore. Ecco il rapporto ecommerce in Italia 2016:

Nell’arco di dieci anni (2005 – 2015) il fatturato legato ai negozi online è passato da 2,1 a 28,8 miliardi di Euro. Un passaggio che ha avuto dei picchi del +58% e +43% nel 2009 e nel 2010. Negli ultimi anni la crescita non è stata brillante, ma nel 2015 il tasso è tornato a crescere.

Ma sai come sono i dati, non ne hai mai abbastanza. Soprattutto quando riescono a definire una situazione complessa ma al tempo stesso affascinante. Questo è il mondo ecommerce, uno scenario che non può essere banalizzato perché accoglie un numero sempre maggiore di clienti. I numeri arrivano dal comunicato stampa ipresslive.it, ecco la sintesi grafica.ecommerce

Il 60,9% della popolazione italiana (presente online) ha fatto almeno un acquisto su un ecommerce negli ultimi 3 mesi. L’aspetto più interessante? Dal marzo 2011 allo stesso mese del 2016 il numero degli acquirenti è raddoppiato, passando da 9 a 18 milioni. E nel 55% delle famiglie italiane c’è almeno una persona che sfrutta gli acquisti in rete.

Ti sembra incoraggiante? Certo, la crescita è costante, anche se con qualche leggera depressione. Possiamo definire l’evoluzione in termini economici? Come cambia questa realtà? Ho fatto qualche ricerca e ho trovato un report di Netcomm che riassume, con riferimento temporale aprile 2016, i principali mutamenti del settore. Scopriamoli insieme.

Prima di iniziare: quali sono le piattaforme ecommerce più utilizzare in Italia?

Qualche dato indicativo

Voglio iniziare con degli aspetti che descrivono la realtà in modo semplice, senza fronzoli. Come si muove la situazione in Italia? Ci sono i numeri che te lo dicono: ecco una sintesi che ti aiuterà a contestualizzare i grafici successivi.

  • Acquirenti online negli ultimi tre mesi: 18,8 milioni.
  • Consegne medie mensili di prodotti acquistati online (primi tre mesi 2016): 12,5 milioni.
  • Scontrino medio degli acquisti online (aprile 2016): 86 Euro.
  • 7 pacchi ritirati in un luogo fisico ogni 100 pacchi spediti per un acquisto online (primo semestre 2015).
  • 21 acquisti originati da dispositivo mobile ogni 100 acquisti online (ultimo trimestre 2015).

Vendite in ascesa, scontrino medio basso e soprattutto tanto mobile. Impossibile negare l’evoluzione e, soprattutto, la crescita dell’acquisto online attraverso smartphone e tablet: lo stesso comunicato stampa ipresslive.it consiglia questa grafica per valutare il fenomeno.

smartphone

Quasi 4 milioni di utenti acquistano attraverso app su smartphone, mentre la situazione per i tablet è meno florida. Interessante, vero? iPad & company dovrebbero essere strumenti ideali per comprare da un ecommerce, infatti nel 2012 gli acquisti dalla “tavoletta” superavano quelli dal telefonino.

Però dobbiamo considerare la diffusione del dispositivo. Lo smartphone è l’appendice tecnologica che tutti noi abbiamo in tasca, e quindi i numeri sono a favore del piccolo schermo.

Clienti sporadici e abituali

I numeri ci sono, ma è giusto definire. Troppo facile dare delle cifre omogenee, per avere un’idea precisa dell’ecommerce in Italia dobbiamo chiarire un punto: quanti sono gli acquirenti sporadici? E quelli abituali? C’è uno zoccolo dura che compra tutto e sempre da shop online? Diamo uno sguardo a questo grafico.

ecommerce italia

Acquirenti sporadici e abituali in Italia.

Ecco la situazione, i dati possono dare belle sorprese a quanto pare: nel mese di aprile 2016 ci sono 12,8 milioni di utenti che si posizionano come clienti abituali. Questo significa che hanno delle caratteristiche ben precise: fanno tre o più acquisti a trimestre, lo scontrino medio è superiore ai 90 euro, generano il 93% degli acquisti online.

In ogni caso i risultati sono positivi su tutti i fronti: nell’ultimo anno gli utenti abituali sono aumentati del 15% e gli sporadici hanno avuto una piccola impennata con il +5%.

Da leggere: vantaggi e svantaggi di creare un negozio online con WooCommerce

Soddisfatti o rimborsati?

Un altro fattore per andare oltre l’evidenza: le persone che acquistano online hanno trovato un servizio degno di nota? Sono soddisfatte dell’esperienza? Torneranno a comprare attraverso lo strumento ecommerce? I dati ci suggeriscono un sì netto e senza indugi, un trend positivo che avanza dal 2011.

soddisfazione utenti ecommerce

Come procede la soddisfazione degli utenti?

Valutiamo l’andamento dello score di soddisfazione, ricavato da un voto che va da 1 a 10. Come puoi ben vedere dal grafico, c’è un’ascesa netta del valore positivo e un aprile 2016 che segna un traguardo di 8,7 punti. La sintesi è questa: chi inizia ad acquistare online non si ferma, non interrompe l’abitudine. Si rende conto che è semplice, immediato, sicuro.

Merito di una maggiore alfabetizzazione dello strumento digitale e dell’evoluzione ecommerce: ci sono servizi di customer care che aiutano l’utente a scegliere e a cambiare merce, gli shop online sono sempre più attenti all’user experience e al bisogno del cliente di sentirsi in un luogo protetto. Dove poter fare degli acquisti senza timori o problemi.

Dettagli interessanti

In questa ricerca puoi trovare altri aspetti interessanti dell’ecommerce. Qualche esempio? Il metodo di pagamento principale è Paypal, seguito da prepagata e poi carta di credito (le soluzioni più importanti sono queste). La consegna avviene quasi sempre a casa o in ufficio, il ritiro in un luogo diverso non è tra le opzioni preferite.

Ecommerce in Italia: la tua esperienza

Questi sono i dati, li trovi online e li puoi commentare insieme a noi. Secondo te questi numeri rispecchiano la realtà? I clienti sono soddisfatti e tornano ad acquistare sul tuo ecommerce? Secondo te, in Italia, questo universo può muovere grandi fette di mercato? E soprattutto, stiamo arrivando a una concezione matura di ecommerce?

Molti imprenditori credono che questo strumento sia un punto d’arrivo: creo uno shop online e vendo. Non è così, in realtà tutto inizia in questo momento. L’investimento è parte integrante del ciclo vitale di un negozio online, ma le prospettive di guadagno – se tutto funziona nel modo giusto – sono impressionanti. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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