Come migliorare (sul serio) il profilo LinkedIn


Postato in data maggio 2nd, da Riccardo Esposito in Social media. No Comments

Come migliorare il profilo LinkedIn? Anzi, come migliorare sul serio la tua presenza su questo social che si presenta come la soluzione ideale per trovare lavoro online? Perché a questo serve LinkedIn, giusto? Farsi notare dai potenziali datori di lavoro, trovare nuovi clienti, intercettare occasioni e impieghi interessanti.

Come migliorare il profilo LinkedIn

Sì, LinkedIn può essere utile per dare un contributo alla tua attività professionale. A prescindere dalla tua realtà e dallo status. Freelance, dipendente, disoccupato, neolaureato, in cerca di prima occupazione: questo social network può darti una mano concreta. Ma devi presentare le tue informazioni nel miglior modo possibile.

Il primo passo da mettere in chiaro: LinkedIn non è un curriculum. Non può essere affrontato e condiviso come un foglio di carta nel quale riassumi la tua vita professionale. C’è anche questo, è chiaro, ma non solo. Con LinkedIn puoi creare un punto di riferimento online per chi cerca le tue competenze.

Questo è il punto di partenza: non solo elencare i lavori svolti ma intercettare chi ha bisogno di determinate figure. Sì, con LinkedIn vale la regola dell’inbound marketing, devi farti trovare dalle persone interessate al tuo profilo. In che modo?

Come migliorare il proprio profilo LinkedIn?

Un buona immagine

Voglio iniziare da questo punto: il tuo profilo LinkedIn deve presentarsi con un’identità chiara. Questo significa che devi usare nome e cognome, niente soprannomi di dubbia provenienza, e un’immagine di qualità. Come deve essere una foto su LinkedIn? Deve rispecchiare la tua professionalità, deve comunicare affidabilità ma non rigidità.

La qualità dell’immagine dipende molto dal target. Non sei tu a decidere a priori come presentarti al pubblico. Vendi contratti assicurativi? Le persone si aspettano un’immagine da te, e lo stesso vale se lavori come DJ. Dal mio punto di vista le caratteristiche di una buona foto su LinkedIn sono queste:

  • Scegliere una foto attuale.
  • Usare una foto con sfondo netto.
  • Giusta espressione (sorriso) e abbigliamento.
  • Niente filtri o modifiche eccessive.
  • Non troppo vicina o troppo lontana.
  • Devi essere riconoscibile.
  • Niente fototessere o feste di matrimonio.

Io preferisco il lavoro dei fotografi professionisti. Per il mio profilo LinkedIn ho scelto la foto che ho caricato su altri profili social per avere un’immagine omogenea. E ho seguito uno dei consigli di Steve McCurry: ho posizionato il punto d’interesse (il viso) non al centro dello scatto ma in un’intersezione.

Per approfondire: come inserire le immagini su un blog WordPress.

Poche informazioni

Come migliorare il tuo profilo LinkedIn? Evita di scrivere tanto. Molti credono che il proprio curriculum online migliori aumentando i titoli e i materiali. In realtà le persone – come spesso accade quando consultano una pagina web – non vogliono andare alla ricerca dell’informazione giusta.

Vogliono che sia tu a metterla in evidenza. Ecco perché devi sintetizzare il tutto nella sezione above the fold, prima dello scrolling. Qui si concentra l’attenzione, ed è per questo che LinkedIn ti ha dato la possibilità di riassumere quello che serve nella parte iniziale del profilo.

Come migliorare il profilo LinkedIn

Come migliorare il profilo LinkedIn: le informazioni più importanti.

Se gli utenti sono interessati leggono ogni sezione del curriculum. Ma devi sfruttare il riassunto iniziale per comunicare subito chi sei, cosa fai, quali sono le tue esperienze e i tuoi contatti.

Niente sigle fantasiose o lavori inventati di sana pianta: i campi riassuntivi del profilo LinkedIn devono essere microcontenuti al servizio della chiarezza. Stesso discorso vale per le informazioni da inserire nel curriculum vero e proprio: inutile mettere tutti i lavori svolti, soprattutto hai molta esperienza.

A qualcuno interessa il volantinaggio durante gli anni universitari? No, ma può essere utile far notare che hai lavorato in un’agenzia stampa. Soprattutto se ti presenti come web writer freelance. Il criterio è quello dell’economia: devi mettere solo le informazioni che servono.

Contenuti extra su LinkedIn

LinkedIn ti dà la possibilità di aggiungere dei contenuti extra. Ecco perché io non amo confonderlo con un curriculum online, questo social network è un ecosistema vivo che consente scambio e creazione di contenuti. Ma soprattutto è un luogo che permette di mostrare qualcosa di più del semplice titolo di studio. Qualche esempio:

  • LinkedIn Pulse – Il blog interno di LinkedIn. Attraverso questo strumento puoi pubblicare degli articoli, un po’ come fai con un blog WordPress. La differenza? Non sei su una piattaforma self hosted, non puoi sfruttare i benefici di un blog indipendente e con un dominio proprio. Però puoi usare i contenuti per raggiungere persone interessate al tuo settore. E puoi dimostrare competenze, interessi, capacità strategiche e organizzative.
  • Testimonial – I testimonial sono le recensioni che colleghi e clienti lasciano sul tuo profilo LinkedIn rispetto a determinate attività. Puoi chiederle tu e invitare a lasciare un’opinione sul tuo operato, oppure puoi riceverle in modo indipendente. In ogni caso devi scegliere se mostrale o meno. Sono un’ottima risorsa per il tuo profilo.
  • Contenuti – I lavori svolti e le attività di studio si dividono in sezioni che puoi arricchire con contenuti differenti. Devi inserire una descrizione dell’impiego, le date, i contatti che hanno condiviso spazi e attività. Ma puoi aggiungere contenuti di varia natura, documenti e presentazioni utili per valutare il tuo operato.

Cosa devi fare per ottenere il miglior risultato possibile da queste opzioni? Non esagerare, usa il buon senso. I testimonial sono utili, si usano nelle landing page perché rappresentano una riprova. Ma non deve essere un’attività forzata, devi rendere il tutto più naturale possibile. Detto in altre parole, non devi elemosinare raccomandazioni.

Stesso discorso vale per LinkedIn Pulse. Questa è una grande occasione per fare personal branding: puoi trasformare il tuo profilo in un blog e aggiornare i contatti con pubblicazioni legate al tuo universo professionale. Puoi comunicare il tuo punto di vista, ma soprattutto puoi mettere in piazza le tue competenze.

Fallo, non tirarti indietro. Ma pubblica contenuti utili. Non riciclare vecchi post: non conta solo esserci, lo devi fare con articoli capaci di spingere l’utente verso il tuo profilo.

Da leggere: 7 passi per dare un volto alla tua azienda

Come migliorare il profilo LinkedIn: basta poco

Il segreto per avere un grande account LinkedIn? Devi togliere le informazioni superflue e devi avere ben chiaro il target di riferimento. Inutile avere un curriculum chilometrico per fare colpo e apparire una risorsa interessante.

Non devi comunicare con tutti: solo con chi vuoi raggiungere. Non devi saper fare tutto, ma solo quello che serve per svolgere al meglio il tuo lavoro. Usa informazioni chiare, definisci i tuoi compiti e le tue competenze. Se possibile carica documenti utili per verificare i risultati raggiunti e le testimonianze di chi ha lavorato con te.

Ora sei pronto a migliorare il tuo profilo LinkedIn? Quali sono, secondo te, i passaggi indispensabili? Aspetto la tua opinione nei commenti, come sempre.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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