Guadagnare con le affiliazioni: la fiducia è tutto


Postato in data aprile 21st, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Ci sono molti modi per trasformare la tua presenza online in un’entrata economica. Spesso la domanda che mi fanno nelle email e durante i corsi è questa: “Come guadagnare con le affiliazioni?”. Ecco, questo è il solito problema: chi ha un minimo di visibilità vuole subito monetizzare e portare a casa un po’ di soldi.

Guadagnare con le affiliazioni

Vuoi guadagnare con le affiliazioni?

In parte è giusto così, ma prima di pensare al come guadagnare online concentrati sui contenuti, sull’autorevolezza, sulla tua capacità di creare una community. Devi diventare un influencer capace di puntare sulla genuinità e sulla qualità delle informazioni che decidi di veicolare attraverso i canali.

Detto in altre parole, devi creare un pubblico fedele. Perché le affiliazioni sono un ottimo metodo per guadagnare online, ma hanno bisogno di una base di partenza. Hanno bisogno di un medium capace di condividere un messaggio, ma soprattutto necessitano di un brand affidabile e capace di diventare una bussola per i lettori.

Cosa sono le affiliazioni

Le affiliazioni permettono di monetizzare attraverso la vendita di un prodotto o un servizio non tuo. Tu sei un intermediario. I ruoli principali di questo meccanismo sono tre:

  • La persona che vende.
  • La persona che acquista.
  • Chi guadagna con l’affiliazione.

Tutto si basa sull’uso di link tracciati per registrare movimenti e acquisti: se il mio banner porta una visita che si trasforma in acquisto io prendo una percentuale. La prima osservazione è questa: più visite vuol dire più probabilità di mandare persone sul sito, quindi di far acquistare prodotti e servizi.

Le affiliazioni rappresentano la classica soluzione Win-Win: più guadagna chi vende, più incassa chi suggerisce il bene o il servizio. Ovviamente non è così facile come sembra: non è un metodo per fare soldi senza far niente, per guadagnare con le affiliazioni devi lavorare sodo.

Il concetto autorevolezza applicato alle affiliazioni

Chi vende ha bisogno di una piattaforma in grado di promuovere la propria offerta. Deve avere un ecommerce in grado di automatizzare le vendite: ci sono le categorie, c’è la scheda prodotto, c’è il carrello e ci sono le transazioni. Per far funzionare tutto questo hai bisogno di pubblicità.

Ci sono diversi tipi di pubblicità, il mondo dell’advertising è ampio. Una delle soluzioni più famose è AdWords che ti permette di apparire nelle serp o nei siti web collegati al tuo prodotto o servizio. Anche Facebook offre diverse soluzioni a chi vuole vendere online. Ma tutto questo si presenta sempre come pubblicità.

Parliamo di banner, consiglio non richiesto, marketing dell’interruzione. Uno dei metodi più efficaci per ottenere visibilità è il passaparola, il consiglio dell’amico o della persona soddisfatta. Meglio ancora, dell’influencer. Ovvero del personaggio considerato riferimento, punto di fiducia, elemento utile per prendere una decisione.

Ecco, le affiliazioni si basano sul concetto di decisione. Le persone cercano indicazioni per fare acquisti sul web, e tu hai due soluzioni davanti a te: continuare a inondare i tuoi canali con link di affiliazione senza una strategia o puntare all’autorevolezza. Per poi far fruttare questo valore nel tempo.

Le persone si fidano di chi lavora bene nel tempo. Puoi puntare sull’ottimizzazione SEO e farti trovare attraverso una buona attività di social media marketing, ma se le persone non hanno fiducia nel tuo nome le affiliazioni non fruttano. E tu non guadagni, non raggiungi i tuoi obiettivi.

Da leggere: inbound marketing e blogging, 5 punti da ottimizzare

Cosa e come pubblicare per guadagnare

Partiamo da un punto chiaro: non esiste risposta definitiva. Ogni condizione dovrebbe essere testata in base alle esigenze del target, al bene o servizio offerto, alla competitività del mercato. Ma in linea di massima il blogger ha un obiettivo: diffondere nel miglior modo possibile il link tracciato.

Questo significa camminare sempre sul filo del rasoio, tra il desiderio di guadagnare (spingere il link) e quello di tutelare il proprio pubblico (non diventare spam).

Prima di iniziare con le affiliazioni devi creare un seguito, devi puntare sulla fidelizzaizone. E lo devi fare scrivendo per mesi – in qualche caso per anni – sul tuo blog personale, condividendo informazioni utili sui social. In questo modo il lavoro di affiliazione diventa naturale evoluzione del tuo lavoro di blogger. Un lavoro che può sfruttare tutte le sfumature delle affiliazioni:

  • Banner nella sidebar e nelle pagine web per portare visite alle pagine.
  • Anchor text contestualizzati nei post e nella newsletter.
  • Permalink sui social, magari su Twitter o Facebook.

Qual è la soluzione più efficace? Come suggerito prima dipende da una serie di fattori che rendono impossibile dare una risposta a priori. Ma di sicuro sono penalizzate quelle tecniche invadenti, precipitose, decontestualizzate.

Nelle affiliazioni vince l’inbound marketing e la logica che non spinge il link verso il potenziale cliente, ma cerca di dare risposte utili quando è l’utente a esprimere un’esigenza. Sono le persone a cercare te.

Lavorare sulle recensioni

Il blog resta una delle risorse migliori per le affiliazioni. Ti permette di lavorare su un contenuto interessante se confezionato nel modo giusto: parlo delle recensioni. Da non confondere con la marchetta, il post creato per un’azienda e che ti permette di guadagnare con la pubblicazione: la recensione rappresenta il tuo giudizio, il lavoro svolto per analizzare e valutare un prodotto o un servizio.

suggest

Le persone cercano recensioni? Qui entra in gioco al tua abilità di blogger, devi essere in grado di capire cosa vogliono le persone su Google, nelle community e nei forum. Basta digitare una query tematizzata per avere una serie di suggest che ti fanno capire la quantità e la varietà delle ricerche legate alle recensioni.

Ecco al ricetta: contenuti utili, analisi delle query e delle community, lavoro multimediale se possibile. Quindi non solo testo, ma anche foto e video per rendere la pagina più completa possibile. E poi l’ingrediente magico: l’onestà. Non devi piazzare la vendita, devi dare le indicazioni utili per fare una scelta. L’acquisto è una conseguenza.

Per questo, ancora una volta, sottolineo l’importanza della qualità. E magari di un blog non basato solo sulle recensioni ma capace di assumere le forme di un magazine e di attirare le visite attraverso contenuti differenti, dal taglio alternato (recensioni, approfondimenti, tutorial, news).

Quale programma di affiliazione scegliere?

Dipende dal topic. La credibilità del blogger sta nel comunicare la propria professionalità. Sono un fotografo e scrivo la recensione di una macchina fotografica? Sarò credibile, ma rovino tutto se mi dedico alle scarpe da running. A ognuno il proprio settore, lascia che sia la tua competenza a fare da portavoce.

Se vuoi scegliere la giusta nicchia per guadagnare online c’è un principio da seguire: l’indice della concorrenza. Questo significa che i settori più remunerativi (di solito finanza, mutui, prestiti, immobili, elettronica) sono quelli con la concorrenza più agguerrita, dove ci sono più competitor e le offerte per affiliarsi sono più interessanti.

Se non c’è domanda di un prodotto manca la necessità di pubblicizzarlo. E quindi la percentuale che andrà a te che inserisci l’affiliazione sarà minima.

Cerchi il programma adatto a te? Se ti occupi di marketing e tecnologia c’è l’affiliazione Serverplan dedicata a hosting e domini. Altrimenti puoi sfruttare la ricerca di Google o le directory che raccolgono soluzioni ordinate per argomento: una delle più complete è quella di Alverde che divide i canali anche in base alle caratteristiche di pagamento.

  • Pay Per Click – Guadagni ogni volta che qualcuno clicca.
  • Pay Per Impression – Guadagni ogni volta che viene visualizzato il messaggio.
  • Pay Per Lead – Guadagni per ogni contatto acquisito.
  • Pay Per Sale – Prendi una percentuale da ogni vendita.

I concetti importanti per la tua attività sino questi, se vuoi iniziare a lavorare nel mondo delle affiliazioni hai il mio punto di vista: qualità, qualità e ancora qualità. Chi scrive bene e soddisfa le esigenze di una nicchia attiva può puntare sulle affiliazioni, senza dimenticare la regola base: ci vuole tempo. Niente nasce da zero, coltiva il tuo pubblico.

Questa è la mia soluzione, aspetto il tuo punto di vista nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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