WordPress SEO by Yoast: 5 ottimizzazioni che (forse) non conosci


Postato in data aprile 14th, da Riccardo Esposito in Blog. 4 comments

Il miglior plugin per ottimizzare il tuo blog? Senza dubbio WordPress SEO di Yoast, un’estensione che tutti i blogger conoscono. Il suo obiettivo è semplice: permette a chi usa questo CMS di migliorare le prestazioni sui motori di ricerca. Non solo, il plugin in questione tocca anche aspetti legati ai social e all’usabilità.

Detto in altre parole, WordPress SEO by Yoast è una miniera d’oro per chi vuole ottenere buoni risultati. Attenzione, non basta inserire l’add-on per chiudere la pratica legata all’ottimizzazione SEO: c’è tanto da fare on page ma soprattutto off page (tipo i link interni ed esterni).

wordpress-seo

In ogni caso, l’opera di Joost de Valk è una base di partenza, un punto di riferimento per migliorare i meta tag delle tue pagine web. Come ad esempio il tag title, fondamentale per suggerire a Google il topic di riferimento. Senza dimenticare che il “semaforo” dedicato alla buona ottimizzazione del singolo post ti consente di capire come procede il lavoro.

Ma WordPress SEO by Yoast non è solo questo. In realtà è molto di più: può essere utilizzato per ottimizzare le tassonomie del blog, per caricare la sitemap e per migliorare la navigazione attraverso i breadcrumb. Ci sono diversi dettagli che molti blogger, accecati dalle funzioni principali, ignorano. E che possono portare benefici al tuo lavoro.

1. Feed RSS link

Diversi autori chiudono il feed RSS e rendono disponibile solo una parte del testo per spingere i lettori a entrare, a cliccare sulla pagina. Per poi proseguire il percorso verso le risorse più importanti del progetto, le landing page. Non è possibile se rimane nel feed reader, giusto?

WordPress SEO by Yoast

Qui puoi inserire testo e codice prima e dopo l’articolo.

Con WordPress SEO by Yoast puoi creare un footer o un header del feed RSS con un testo personalizzato. Ma soprattutto con codice HTML per inserire dei link alle risorse che preferisci. Ad esempio una pagina per raccogliere contatti, per effettuare il download di un ebook gratis o descrivere servizi. E con un bel tracciamento puoi capire se il link funziona.

2. Categoria principale

Grazie a un recente aggiornamento del plugin, oggi è possibile indicare qual è la categoria principale quando decidi di inserirne più di una. Di solito i post devono essere archiviati in un’unica categoria, e con due o tre tag, ma in qualche caso può essere utile usare più tassonomie. WordPress SEO ti permette di evitare problemi di gerarchia nei breadcrumb.

Per approfondire: 6 modi per rendere unico il tuo blog

3. Twitter Card

Basta una spunta per migliorare il rendimento su Twitter. Quando condividi un link, infatti, puoi attivare una card: una preview per mostrare al follower cosa sta per cliccare. La preview riprende tag title, description e immagine del post attraverso un determinato markup che si trova qui dev.twitter.com/cards/markup.

Twitter Card

Twitter Card: come si implementano?

Oppure con la già citata spunta. WordPress SEO ha una sezione dedicata ai social. Qui trovi una scheda specifica per Twitter: c’è solo una casella che ti chiede se vuoi aggiungere le Twitter Card. Abilita e scegli quale formato preferisci. Io di solito scelgo la preview grande perché le immagini risaltano e catturano l’attenzione.

4. Migliora le condivisioni social

Puoi fare qualcosa per migliorare le condivisioni sui social? Certo, puoi indicare titoli, descrizioni e immagini per ogni singolo social. Questa opzione si trova alla fine del post, nello spazio dedicato al tag title. A sinistra c’è il simbolo della condivisione: basta un click per raggiungere l’editor con i campi divisi per piattaforma.

Nella sezione dedicata a Facebook (vedi immagine in basso) trovi una spunta importante: quella degli Open Graph meta data. Attivando questa funzione puoi ottenere l’author tag. Ovvero il nome cliccabile nei post condivisi su Facebook, con il link diretto al profilo. Per completare l’operazione devi andare sulla pagina utente e inserire l’URL del tuo profilo Facebook nell’apposito campo.

5. Ottimizzazione della home

Una delle funzioni più conosciute di WordPress SEO è quella che permette di ottimizzare la home page, la pagina più importante del blog. Puoi cambiare tag title e description, e fare in modo che si presenti nel miglior modo possibile nella serp. Non solo: nella sezione social c’è una pagina dedicata a Facebook.

Ottimizzazione della home page

Qui puoi ottimizzare la tua home page per Facebook.

Cosa si trova in questa scheda? I campi per migliorare la home quando viene condivisa su questo social. Non succede spesso: di solito i lettori pubblicano il post quotidiano sulla propria bacheca. Non importa, devi essere sempre pronto. Qui puoi modificare:

  • Immagine (da caricare o inserire con URL).
  • Titolo.
  • Descrizione.

C’è un altro campo importante in questa sezione: quello che ti consente di caricare immagini per le pagine, differenti dalla home, che non hanno visual. Anche questa è un’opzione remota? Non temere, c’è sempre l’eventualità che rovina i tuoi piani. Meglio avere la soluzione pronta.

Da leggere: come ottimizzare i permalink del tuo blog

Tu usi WordPress SEO by Yoast?

Un grande plugin, non c’è altro da aggiungere. Un amico fidato per chi vuole portare il proprio blog WordPress verso lidi lontani e felici. Ti lascio solo due note: non toccare opzioni che ignori e non prendere per oro tutto ciò che viene suggerito dal semaforo alla fine di ogni post.

Ci sono spunte (come quella dedicata a tag e categorie) per deindicizzare le tassonomie. Sei sicuro che questa è la soluzione giusta? Ci sono molte guide che suggeriscono di lavorare in questo modo quando la situazione sfugge di mano, generando pagine di archiviazione infinite.

Non sempre, però, questa è la strada da seguire perché con le tassonomie puoi posizionarti. Lo stesso discorso vale per il semaforo: attenzione, non è proprio così che funziona l’ottimizzazione.

O meglio, quelle indicate dalla lista sono delle azioni utili, ma non sufficienti per ottenere buoni risultati. Soprattutto se si lavora con keyword primarie senza senso, inadatte o troppo competitive. Detto in altre parole, puoi ottenere tutti i puntini verdi ma se ignori la strada da seguire l’ottimizzazione non ha molto senso.

Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




4 commenti su “WordPress SEO by Yoast: 5 ottimizzazioni che (forse) non conosci

    • Ciao Giovanni, ti ringrazio per il tuo commento. Lo usi per progetti personali o professionali? Il posizionamento migliora con WordPress SEO?

  1. Ciao, SEO by Yoast è un’istituzione :)
    Ho avuto modo di provare ultimamente anche il plugin aggiuntivo per Google News e funziona ottimamente!
    ciao!

    • Vero, WordPress SEO di Yoast ha anche diversi componenti aggiuntivi che possono fare grandi cose. Se non sbaglio c’è anche la video sitemap che è interessante.

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