7 contenuti per aumentare le visite del blog


Postato in data aprile 4th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Ogni contenuto deve avere un obiettivo coerente con il piano editoriale del blog. E devi individuare dei KPI (Key Performance Indicator, indicatori di prestazioni) utili per valutare il lavoro svolto. In questo scenario, il numero delle visite è un dato relativo.

come aumentare le visite del blog

Allora, aumentiamo le visite?

Tutti vogliono aumentare i numeri del proprio sito web o del blog, tutti sperano di ritrovarsi di fronte a un grafico Google Analytics in ascesa continua. La domanda è semplice: queste visite sono in linea con le esigenze del mio business? Non sempre aumentare i click vuol dire raggiungere gli obiettivi.

Posso pubblicare un articolo con il titolo “Come guardare le partite in streaming” e ottenere centinaia di ingressi. Quante saranno interessati a hosting e domini? Che opinione avranno i lettori abituali? Inutile raggiungere persone che non sono interessate al tuo prodotto o servizio. Quindi devi puntare sui numeri, ma lo devi fare intercettando un pubblico di qualità.

Come si aumentano le visite del blog?

Lavorando in sinergia con tutti gli elementi. Ci vuole una buona ottimizzazione SEO on page e off page, senza dimenticare l’universo social media marketing. Alla base c’è un’attività che può fare la differenza: la pianificazione dei contenuti. Senza articoli degni di questo nome – opinione personale – il blog non decolla.

La user experience è importante, un web hosting di qualità fa la differenza e il tempo di caricamento influenza il comportamento del pubblico. Ma sono i contenuti ad attirare l’utente. Sono i contenuti a fare da esca e a convincere il lettore.

Da qui parte la riflessione: quali sono i contenuti utili per aumentare le visite del blog? Come posso attirare il lettore e trasformarlo in una presenza fissa? Ho selezionato 7 contenuti da inserire nel tuo calendario editoriale. Dai uno sguardo a questa lista e individua la soluzione adatta al tuo modello editoriale.

1. Long form content

Inserisci nella tua strategia di contenuti degli articoli capaci di diventare veri e propri pilastri. L’obiettivo è semplice: individua un topic caro alla tua nicchia. Usa gli strumenti che hai a disposizione – SEO tool come KeyWord Planner, Ubersuggest, Google Trend , SEMrush, SEOzoom – per approfondire le ricerche effettuate dal pubblico di riferimento.

Ora crea degli articoli organizzando bene i topic. Cosa vogliono le persone che cercano informazioni su un determinato argomento? Analizza le correlate, scopri cosa cercano le persone, verifica i volumi di ricerca e le discussioni sulle community. Poi scrivi un long form content, un articolo capace di intercettare diverse ricerche.

contenuti

Il grafico di SerpIQ che mostra i risultati dei long form content.

Come dimostra lo studio di SerpIQ, sono i contenuti ricchi e corposi a posizionarsi meglio. Questo significa che devi “allungare il brodo” per ottenere buoni risultati? No, questa è una visione errata. Devi scrivere il giusto, e lo devi fare mettendo sempre al centro le esigenze del lettore. Mai appesantire i testi solo per fare volume, meglio rispondere a esigenze concrete.

Da leggere: come abbassare la frequenza di rimbalzo

2. Articolo controcorrente

Un trucco da vecchio lupo di mare. Individua un argomento hot topic, circondato da interventi e discussioni. Registra il sentimento comune e scrivi un articolo controcorrente, abbastanza netto da farsi notare ma ben strutturato. Con i piedi per terra. Un esempio concreto: il Ministro del Lavoro definisce gli studenti “sfaticati e senza obiettivi”.

Si alza una muraglia di critiche, accuse, insulti. Poi arriva il tuo post: “Vero, i giovani sono sfaticati e ora ti spiego perché”. Devi essere in grado di andare in direzione opposta all’opinione comune, e intercettare il pubblico che la pensa diversamente ma che non ha avuto il coraggio di esprimersi. Attenzione, non devi fare click baiting e polemica sterile: devi argomentare.

3. Risorse

Ci sono post che riescono a ottenere tanto perché diventano delle risorse. E vengono visitate dalla stessa persona più volte in un mese: non è il tutorial che ti spiega come fare qualcosa, e che viene letto solo una volta da un utente. Si tratta di un articolo capace di essere utile nel tempo perché raccoglie risorse: immagini, video, tool per editing fotografico, mappe mentali.

Individua le esigenze del tuo pubblico, crea una risorsa completa con tutti i link e gli strumenti per ottimizzare un’attività. Solo in questo modo puoi guadagnarti un posto d’onore nei preferiti o nei programmi di bookmark. Valuta la possibilità di aggiornare nel tempo questi articoli per fare in modo che siano sempre in linea con le domande degli utenti.

4. Infografica

Puntare sull’infografica vuol dire sfruttare uno dei punti chiave del content marketing: il lavoro di sintesi e rappresentazione dei dati. Sai perché tutti amano le infografiche? Sono ricche, ma soprattutto permettono di ottenere tutte le informazioni con uno sguardo. Come mostra l’immagine di Socialfresh, gli utenti amano condividere i post con le infografiche.

immagini condivise

Qual è l’immagine che genera più condivisioni?

Le infografiche possono diventare virali, possono aiutarti in diversi modi. In primo luogo con l’attività di condivisione diretta, quella che viene effettuata appena pubblicato il contenuto con i vari social share button. Se le condivisioni ottengono un buon risultato, e magari investi nel digital PR, puoi ottenere buoni link in ingresso.

Questo potrebbe aumentare le visite del blog, sia come referral ma anche in termini di posizionamento. Pubblicare delle infografiche, quindi, è una buona idea. Ma non è semplice: per ottenere buoni risultati devi essere disposto a investire. Non ti aspettare grandi risultati con prodotti visual poco curati.

Per approfondire: 4 tool per scoprire i link dei concorrenti

5. Commenti

Esatto, anche i commenti possono essere utili. Se riesci a innescare una buona conversazione puoi spingere gli utenti a tornare sul blog per seguire gli aggiornamenti. Puoi anche portare nuovi lettori.

Ogni commento ha un permalink che puoi utilizzare nei social. Devi solo condividere l’URL e invitare fan e follower a lasciare la propria opinione. Vuoi ottenere il massimo con queste soluzioni? Ho scritto un articolo che devi leggere: come sfruttare i commenti del tuo blog.

6. Contenuti speciali

Molti credono che i contenuti speciali corrispondano al documento PDF. Funziona o non funziona? È una buona strada soprattutto se abbini il download al Pay With a Tweet, l’applicazione che ti permette di legare il documento alla condivisione e di sfruttare la forza virale dei social. Ma è sbagliato pensare che ci siano solo e-book da scaricare. Puoi puntare anche su:

  • Applicazioni
  • Tool
  • Contenuti visual
  • Dati e ricerche
  • Case study
  • Video
  • Webinar

Il mondo dei contenuti speciali è ampio, diversificato. Non puoi legare ogni strategia al solito PDF. Che resta sempre un buon riferimento, ben inteso, soprattutto se decidi di fare un lavoro di qualità. Però puoi andare oltre.

Anzi, ti lascio un’idea: sei sicuro che questi contenuti servano solo ad aumentare le visite? Forse questo è un obiettivo secondario rispetto alla lead generation, all’ottenere dei contatti qualificati grazie al download di un contenuto.

Da leggere: i contenuti di qualità nel mondo del blogging aziendale

7. Video

I contenuti multimediali sono un valido aiuto alla tua attività di content marketing, e l’uso dei video può essere la soluzione. In che modo? In primo luogo sfruttando la viralità dei social. Puoi caricare il montaggio su YouTube e Facebook con link di all’articolo, e intercettare i click di chi ti trova sulle diverse piattaforme.

Inoltre c’è un vantaggio nella serp: se crei una sitemap video puoi fare in modo che il tuo articolo sia presente nelle ricerche nella sezione video. In questo modo avere un video nella pagina web può essere una soluzione per guadagnare spazio nei motori di ricerca. Cosa significa questo? Più click, soprattutto se intercetti un bisogno degli utenti.

E tu come aumenti le visite?

Queste sono le uniche soluzioni per migliorare il tuo blog? Ci sono altre combinazioni? Certo. Puoi lavorare su altri fronti, ma adesso credo che sia giusto dare spazio alla tua esperienza: quali sono le risorse per aumentare le visite del tuo blog? Meglio articoli o pagine fisse?  Aspetto le tue idee e i tuoi consigli nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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