Il tuo blog è unico: 6 punti per differenziarti


Postato in data marzo 31st, da Riccardo Esposito in Blog. 4 comments

Spesso i blogger mi scrivono lunghe email per spiegare la propria situazione. E uno dei problemi comuni è la concorrenza: ci sono troppi contenuti, il web è pieno di blog e di articoli che si rincorrono a vicenda. Tutti lavorano allo stesso modo, non c’è differenza soprattutto nel mondo del blogging.

Ecco, questo è il punto cruciale: non si riesce a trovare un punto di svolta. L’appiattimento rischia di minare la tua strategia. Ma la colpa non è tua, sono gli altri che copiano. Questa è la storia che tutti raccontano. A volte è vera, a volte no. In realtà tutti prendiamo spunto da una fonte, solo che ci sono delle regole da seguire. E altre da superare.

differente

I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano. Questa era l’opinione di Pablo Picasso, un punto di vista affascinante. Ma io non sono d’accordo al 100% perché credo che per lasciare il segno si debba andare oltre. Prendere spunto è sempre utile – anzi, è necessario – ma devi distinguerti. Devi fare in modo che le persone ti riconoscano dopo il primo paragrafo.

Il blogging è uno strumento utile per ottenere risultati concreti, ma se vuoi lavorare sul lungo periodo e raccogliere i frutti a distanza di anni devi differenziarti. Devi essere unico. E non devi temere che gli altri ti copino: saranno sempre loro a essere in difetto, non tu. Ecco come rendere unico il tuo lavoro di blogging in 6 passaggi.

1. Analisi dei competitor

Insomma, mi sembra chiaro. Per fare la differenza devi capire cosa fanno gli altri. No, non devi spiare per copiare e non devi fare in modo che quest’attività alimenti il tuo desiderio di seguire il leader nei propri lavori. Analizzare i competitor ha uno scopo: capire come migliorare ed evitare quello che è già stato fatto.

2. Scrivi con il cuore e con la testa

Inizio alla grande con un consiglio che molti ignorano. Cosa significa scrivere con il cuore e con la testa? Facciamo un passo indietro: cosa fai prima di scrivere un articolo? Raccogli le fonti, leggi qualche articolo, metti insieme le idee e poi inizia a creare il tuo contenuto. Manca qualcosa? Qual è il punto che non hai affrontato con la dovuta cautela?

La strategia. Devi scrivere con la testa, e questo significa ottimizzare il tuo articolo intorno a delle esigenze chiare. In primo luogo devi capire qual è lo scopo del post: vuoi fare lead generation? Vuoi portare potenziali clienti verso delle risorse utili al tuo business? Hai presente qual è il target di riferimento? Insomma, il blog ha bisogno di programmazione.

scrivere

Il tuo blog ha bisogno di cuore e testa.

Ma non solo. Avere un blog in linea con il piano editoriale è un buon passo in avanti ma non basta. Se vuoi fare la differenza devi metterci cuore. E questo significa che nel tuo articolo – ottimizzato, attento alle esigenze della SEO e del piano editoriale – c’è la tua personalità. Si intravede la mano del blogger. C’è un rapporto umano con il lettore.

Vuoi fare la differenza? Metti la tua anima nel testo, non nasconderti dietro all’aziendalese e al linguaggio distaccato. Le persone si fidano delle persone, non delle redazioni anonime. Il tuo stile è inconfondibile, sarà impossibile rubarlo senza apparire fuori posto.

Da leggere: i contenuti di qualità nel mondo del blogging aziendale

3. Non aver paura di linkare

Spesso i blogger seguono alla lettera il consiglio di Pablo Picasso e rubano informazioni, idee e format. Lo fanno in modo sfacciato, senza pensare alle conseguenze.

Questo è un errore. Se una risorsa è utile al lettore perché non linkarla? Soprattutto, se hai preso spunto da una fonte diversa perché non rendere partecipe il lettore? La qualità di una pagina web si definisce anche dai link che vengono utilizzati per arricchire il testo.

4. Pubblica contenuti super

Pubblica contenuti superPubblica grandi contenuti e poi regalali. Come abbiamo fatto noi con l’e-book dedicato al blogging con WordPress. O meglio, confeziona grandi contenuti e scegli la soluzione giusta per distribuirli. Però attenzione: in questa sezione si nasconde una riflessione.

Cosa significa super? Puoi puntare sul classico e-book, sul white paper, sul case study. Puoi sfornare dei podcast e dei report con numeri, studi, riflessioni. Però se vuoi fare la differenza sai qual è la strada da seguire?

Non limitarti. Non credere che sia sufficiente riciclare post già scritti e pubblicati altrove per avere successo. Vuoi usare il content marketing per fare link earning? Vuoi acquisire i contatti di potenziali clienti? Vuoi fare brand awareness attraverso una pubblicazione da scaricare liberamente? O promuovere un corso, un servizio, un prodotto? Fa’ qualcosa che gli altri non hanno avuto il coraggio o la forza di pubblicare.

5. Crea una rubrica

Quanti blogger hanno puntato su una rubrica? Quanti blogger portano avanti delle sezioni dedicate a un argomento particolare? Tanti, ma sai qual è la caratteristica base di questi contenuti? Spesso portano alla noia, oppure si esauriscono. La rubrica è un’idea fissa nel mondo del blogging, forse perché ereditata dal mondo della carta stampata. Ma non sempre funziona. Qualche consiglio per ottenere dei buoni risultati:

  • Utilizza i SEO tool per individuare nicchie interessanti.
  • Assicurati di avere un buon ricambio di informazioni.
  • Rifletti sull’intervallo delle pubblicazioni.
  • Individua un format adeguato per differenziare il contenuto.

Hai individuato un segmento dell’argomento che può essere approfondito attraverso una rubrica verticale? Perfetto, devi puntare su un format. Ovvero una combinazione di elementi capaci di differenziare la rubrica dal resto del blog. Puoi iniziare con un’immagine particolare che caratterizza solo i post della rubrica e continuare con altri elementi. Ad esempio con un hashtag da usare sui social o con una categoria specifica.

A tal proposito ti consiglio di procedere con cautela: non creare subito una categoria per la rubrica, aspetta qualche mese e assicurati di avere un buon numero di aggiornamenti da inserire nella tassonomia. Pubblicare una nuova sezione per poi aggiungere gli articoli è un azzardo, meglio avere prima il materiale per riempire la pagina.

Per approfondire: come migliorare tag e categorie del tuo blog WordPress

6. Costruisci un’immagine

Hai bisogno di differenziarti. Puoi scegliere le immagini che trovi nei vari stock photo, visual di qualità con licenza Creative Commons Zero. La mia opinione? A volte le foto che trovi in questi contenitori sono superiori rispetto a quelle che paghi. Ma puoi fare di più: puoi fare in modo che il visual diventi portavoce del tuo brand.

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Come creare una grande immagine con Canva.

Quante volte hai trovato la stessa immagine su blog differenti? Capita, non tutti possono pagare un grafico che sforni creatività per un singolo post. Però puoi usare Canva (o un sempre valido Prestashop) per fare in modo che le immagini acquistino un testo, una citazione, un URL o un logo. Obiettivo? Diventare riconoscibili. Deve essere sufficiente uno sguardo per capire che quello è il tuo blog. E che è differente dagli altri.

E tu come ti differenzi?

Contenuti, immagini, doni extra. Io credo che un blogger debba iniziare a differenziarsi subito, dal primo post, ma non sempre è facile trovare la giusta soluzione. L’ispirazione non arriva subito, a volte devi aspettare mesi prima di individuare la strada da seguire. Tu come hai deciso di differenziare il tuo blog? Hai trovato subito il filone giusto? Racconta la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




4 commenti su “Il tuo blog è unico: 6 punti per differenziarti

  1. Ciao Riccardo… “ormai ti perseguito” ah ah ah … io ho scelto (ma te l’ho già scritto) Venezia e la sua realtà attuale e la sua storia per parlare di marketing… rubriche 2 una dedicata al marekting e una legata agli aspetti psicologici della nostra mente e come questi si devono tenere presenti nella strategia…

    • Ciao Francesco, mi fa solo piacere averti tra i commenti. Mi interessa quest’ultima visione: aspetti psicologici della nostra mente. Di cosa si tratta per la precisione?

    • Ciao Giovanni, lo scrivo e ci credo. Questo è il “segreto” di una buona attività di blogging: creare connessioni, non pontificare.

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