Come sfruttare (sul serio) i commenti del tuo blog


Postato in data marzo 29th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

I commenti sono fondamentali per il tuo blog. Sul serio. Puoi ottenere tanto da un buon lavoro sui commenti. Il motivo è chiaro: rappresentano la vera differenza rispetto a un sito statico. Un sito che è utile, ha ancora il suo motivo di esistere se studiato con attenzione e se nasce intorno a obiettivi chiari.

Il blog, però, è un’altra cosa. Si evolve, continua a crescere in orizzontale e in verticale: aumentano gli articoli che aggiungono un tassello alla storia. Ma all’interno del singolo post la costruzione della conoscenza si evolve grazie al lavoro delle persone che commentano, che lasciano il proprio contributo.

commenti

Pronto per commentare come un vero blogger?

Tutto questo fa parte della natura del blogging, ed è sempre un piacere ospitare una bella discussione ai piedi del proprio articolo. Ciò significa che c’è community, che c’è movimento intorno ai contenuti. Anche se avere dei commenti non è sinonimo di visite: un pubblico piccolo può essere affiatato e un traffico enorme può rivelarsi poco attivo.

Molti blogger considerano i commenti come KPI, indicatori di performance per determinati obiettivi (community, customer care…) ma il ruolo dei commenti si spinge oltre. In uno degli ultimi post ho elencato i punti essenziali per ottimizzare i commenti sul blog, oggi elenco le soluzioni che non tutti sfruttano per ottenere vantaggi competitivi.

Informazioni utili

I commenti sul tuo blog sono il primo campanello d’allarme, un avviso che devi prendere in considerazione subito. Nei commenti si nascondono domande, richieste, esigenze, argomenti da affrontare nei tuoi articoli: c’è la voce del pubblico, ci sono le necessità delle persone comuni.

Attenzione, non devi ascoltare tutti.

I commenti sono dei riferimenti qualitativi, delle voci che ti possono dare degli indizi. Ma non c’è la verità assoluta in una richiesta. Puoi rispondere ai commenti e dare informazioni utili, senza andare oltre. Oppure puoi trasformare quella richiesta in qualcosa di più: in un articolo.

Trasforma commenti in articoli

Una tecnica che uso spesso per ottenere risultati diversi. Ti spiego subito come procedere e mettere in pratica questo lavoro: un lettore lascia un commento con un interrogativo. Ti incuriosisce. Non hai la risposta, o meglio: potresti approfondire l’argomento. Non è facile rispondere in poche parole, devi pubblicare un commento corposo. Quasi un secondo articolo. Ecco l’idea: scrivere un post per rispondere.

Prima però fai dei controlli. Usa i SEO tool e le ricerche nelle community per capire se l’argomento è interessante, se è già stato trattato, se ci sono persone che hanno già affrontato il topic. E come l’hanno affrontato.

C’è traffico? C’è interesse? Ecco, ti metti all’opera. Sotto al commento con la domanda rispondi sottolineando la tua idea: “Ciao, mi piace il tuo spunto: ti rispondo con un articolo domani” e fai il possibile per soddisfare la curiosità del lettore.

Hai pubblicato? Perfetto: aggiorna il commento inserendo il link (così altre persone possono raggiungere il post) e avvisa il lettore: hai risposto con un contenuto utile, quindi nel miglior modo possibile.

commenti wordpress

Vuoi lasciare un commento?

I vantaggi competitivi di questa soluzione? In primo luogo hai creato un contenuto basato su un’esigenza reale e verificata dalle ricerche successive. Poi hai fidelizzato un lettore: non capita tutti i giorni che un blogger scriva un articolo, su richiesta, per soddisfare le tue domande. È un’attenzione in più, un comportamento che lascia il segno.

Terzo vantaggio: dimostri un interesse genuino. Ti mostri al pubblico come una persona in grado di ascoltare, capace di mettere da parte il suo calendario editoriale per fare spazio al problema di chi legge. Questo vuol dire coccolare il pubblico.

Da leggere: inbound marketing e blogging, 5 punti da ottimizzare

Comment marketing

Molti credono che il comment marketing sia un lavoro da fare solo sui blog esterni per diffondere il proprio brand. Non è così, anche sul tuo blog puoi ottenere dei vantaggi da quest’attività. Di cosa sto parlando? Un lettore lascia un commento, espone un problema: tu cosa fai? Ti lascio tre opzioni:

  • Non rispondi.
  • Rispondi male e in modo sintetico.
  • Dai tutte le informazioni utili per risolvere il problema.

La soluzione giusta è la numero tre. Pubblicare contenuto fresco nei commenti è un lavoro che ti permette di ottenere due vantaggi: aumenti le probabilità che il lettore trovi sul motore di ricerca la risposta alle sue domande (Google legge e mostra i tuoi risultati anche grazie al testo che si trova nei commenti), e crei discussione. Spingi a tornare sul tuo articolo per pubblicare un nuovo intervento, e per interagire.

Nidifica e migliora i tuoi commenti.

Ti consiglio di attivare due comode funzioni di WordPress: nidifica dei commenti e notifiche dei nuovi interventi. Il primo step lo risolvi nella pagina discussioni che si trova nella dashboard (immagine sopra). Mentre la seconda funzione dipende dal template: in qualche caso trovi la spunta “Ricevi notifiche per i nuovi commenti”, in altri casi c’è il feed rss degli aggiornamenti.

Il tema WordPress non ha soluzioni per ricevere aggiornamenti? Scarica e usa il plugin Subscribe to Comments Reloaded: puoi inserire con pochi click una spunta per risolvere il problema.

Link interni

I commenti sono contenuti a tutti gli effetti e ti danno la possibilità di lavorare sui link interni, connessioni utili per raggiungere altre sezioni del blog. Il tuo obiettivo è quello di far leggere un articolo al pubblico, e di spingerlo a compiere un’azione utile. Ma non solo. Un KPI da osservare è il numero di pagine raggiunte per visita.

link

Anatomia di un link – Fonte immagine

Per migliorare questo risultato (e diminuire il bounce rate) devi lavorare su diversi fronti per ottimizzare l’user experience. In primo luogo devi migliorare la struttura della pagina e renderla veloce, intuitiva, facile da usare.

Vuoi ottenere questo risultato? Devi lavorare sul codice, devi migliorare l’usabilità delle pagine e prevedere degli interventi profondi. Devi anche scegliere un hosting WordPress di qualità, capace di rispondere rapidamente alle richieste.

Se un sito è lento o difficile da sfogliare, leggo una risorsa (se ci riesco) e vado via. Quindi la base è importate. Ma ci sono altri fattori per aumentare le pagine viste: i link interni. I collegamenti che si trovano in vari punti del documento.

I link si possono trovare nella sidebar, nel footer del post con il classico plugin dei contenuti correlati, nei link contestualizzati nel testo. Oppure nei commenti. Quando li scrivi ricorda che puoi usare il codice HTML per inserire link con anchor test. Permetti di scoprire nuove risorse, regala al tuo blog un’occasione in più per farsi leggere. E ricorda che ogni link è prezioso: non abusare e non esagerare.

I commenti possono essere usati anche come link nelle pagine web: puoi inserire collegamenti che vanno dal commento alla pagina, ma anche dalla pagina al commento. Questo accade quando vuoi citare un intervento per approfondire un tema o per rispondere a una domanda specifica: a volte i commenti possono essere decisivi in questa chiave.

Da leggere: content marketing, dove stiamo andando?

Rubrica social

Ho detto che spesso i commenti sono interessanti. Anzi, a volte sono chiarificatori, utili, necessari. Quando questo accade devi renderli pubblici condividendo il permalink del commento sui social. Magari con delle mention per comunicare all’autore che hai apprezzato.

Ma questa è una tecnica già nota. Aggiungo un tassello: punta su una rubrica. Lavora su un appuntamento fisso da proporre sui tuoi canali social, crea un formato prestabilito con elementi capaci di rimanere impressi all’utente:

  • Hashtag
  • Visual
  • Tempi di pubblicazione

Un esempio banale: l’angolo del lettore. Un nome semplice per annunciare che in questo tweet o post su Facebook c’è il link al commento che ha catturato la tua attenzione. Puoi pensare a un’appuntamento settimanale o mensile, decidi tu. In questi casi devi lavorare con la tua creatività.

E tu sfrutti i commenti?

Lo sai, io amo i commenti. Il motivo? Soddisfano il mio desiderio di creare relazione, di partecipare e far partecipare il pubblico. Fa parte del mio essere blogger lavorare con i commenti, contenuti a volte dimenticati ma che possono regalare grandi soddisfazioni. E tu lavori con i commenti? In che modo? Lascia la tua opinione qui in basso.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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