Commenti WordPress: 6 dettagli che forse non conosci


Postato in data marzo 17th, da Riccardo Esposito in Blog. 4 comments

Sai bene che i commenti del blog WordPress sono una risorsa utile per comunicare e per interagire con i lettori. Ma, soprattutto, permettono di sfruttare una delle leve decisive dello strumento blog: creare interazione. Qual è la differenza sostanziale con un sito web? L’evoluzione dei contenuti, questo è sicuro: la home page del blog è sempre in divenire.

Ma questa evoluzione si ritrova anche nei singoli post. Alla fine degli articoli c’è sempre uno spazio dedicato ai commenti. O meglio, quasi sempre: molti blogger preferiscono non accettare l’interazione. Nomi come CopyBlogger e Seth Godin hanno preso questa decisione per motivi differenti, ma rinunciano a una risorsa essenziale.

commenti wordpress

Il blogging non è solo pubblicare articoli: è interazione, discussione, condivisione del sapere attraverso un canale unico. Il tuo spazio web diventa un angolo dedicato al confronto, puoi creare qualcosa insieme ai lettori. Quindi per me i commenti devono esserci, punto.

Ma come? In che modo? In passato ho già pubblicato un articolo per avere un’idea generale dei commenti su WordPress. Oggi voglio puntare verso dettagli importanti, anche se secondari. Forse tu li conosci ma non puoi esserne sicuro. Vuoi sciogliere ogni dubbio? Perfetto, ecco la mia lista.

1. Trasforma un commento in un contenuto

Voglio iniziare con una frase che hai già sentito: devi pubblicare contenuti di qualità, contenuti in grado di rispondere alle esigenze delle persone che vuoi raggiungere. Questo vale per gli articoli che si susseguono nella home page del blog, e per tutto ciò che contempla la tua content marketing strategy:

  • Immagini
  • Podcast
  • Video
  • Infografiche
  • App

L’elenco potrebbe allungarsi. Ma spesso viene tralasciato un punto decisivo per la tua attività di blogging: i commenti sono contenuti. E possono avere degli obiettivi, possono veicolare visite preziose verso il tuo blog, possono migliorare un contenuto, possono aiutarti a fare brand awareness. Con i contenuti puoi comunicare valori, idee, visioni.

E non basta scrivere, perché il commento può diventare un vero e proprio articolo. In questo spazio puoi lavorare con il codice HTML e fare tutto quello che già metti in pratica nei post.

Quindi puoi formattare, mettere titoli e grassetto, inserire una lista puntata, un’immagine un embedded video, un aggiornamento social. Puoi scrivere un secondo articolo nei commenti, o un guest post in un altro blog. Non limitarti a salutare e ringraziare.

2. Quali commenti mostrare prima

Nell’area Setting del blog WordPress c’è la sezione dedicata alle discussioni. Qui trovi una serie di opzioni utili per organizzare i commenti. Non tutti sanno che puoi decidere quali commenti mostrare prima: i vecchi o i recenti.

Si tratta dell’ultima voce dell’area Other comment settings e io preferisco mostrare prima i vecchi: in questo modo la discussione è chiara, è facile capire chi ha commentato e chi ha risposto. Per completare l’opera attiva i commenti nidificati (stessa area Discussione).

3. Usa i permalink

Hai sfruttato i commenti per creare contenuti? Un lettore ha suggerito un buon argomento per un post? Il pubblico ha portato avanti una discussione legata a una domanda utile? È arrivato il momento di usare i commenti per migliorare i link interni del tuo blog.

Sì perché i commenti WordPress hanno un permalink che puoi isolare e utilizzare come un qualsiasi collegamento ipertestuale. Questo significa che puoi usare il contenuto che hai creato con il commento per spostare il lettore da una parte all’altra del blog, ma anche per portarlo su una discussione attraverso i social network.

Guarda questo esempio: chiamo in causa la community dei follower Twitter per creare una discussione nei commenti. Il link presenta un’ancora che rimanda all’interazione con due obiettivi fondamentali: aumentare le visite e implementare le discussioni. Non sempre si raggiunge il risultato, anche questo è social media marketing: procedere per tentativi.

Per approfondire: come iniziare a fare blogging

4. Devi moderare sempre

WordPress permette di scegliere come e cosa moderare. Nella sezione Before a comment appears puoi scegliere due soluzioni differenti: moderare sempre prima di pubblicare un commento, lasciare che il lettore pubblichi se l’admin ha già approvato un suo contributo. Questa soluzione è ammissibile se hai una community unita, poco turbolenta. Se il blog è soggetto al flame, alle risse verbali, ti conviene avere l’approvazione attiva.

Commenti WordPress

Sempre sul tema della moderazione, puoi scegliere quante email ricevere. Ogni volta che un lettore lascia un commento, WordPress può mandare un messaggio di posta elettronica. Ma puoi scegliere di ricevere email solo quando devi moderare. In questo caso io consiglio di avere massimo controllo.

5. Come chiudere i commenti del blog

Sembra facile chiudere i commenti del blog, vero? In realtà WordPress offre diverse soluzioni per frenare le interazioni sul blog. Non sono d’accordo con questa soluzione, ma credo che sia giusto per un blogger conoscere le strade da seguire:

  • Chiudere i commenti dopo un certo numero di giorni.
  • Chiudere tutti i commenti del blog.
  • Chiudere i commenti solo a un singolo contenuto.
  • Impedire pinback e trackback.

Nel primo caso devi andare nella sezione Discussioni e spuntare l’opzione Automatically close comments on articles older than… Qui c’è un menu che ti permette di scegliere il numero di giorni da attendere prima della chiusura. Per negare tutti i commenti devi andare poche spunte sopra, alla voce Allow people to post comments on new articles.

Sempre a breve distanza c’è un’altra opzione utile: quella che ti permette di chiudere l’arrivo di pingback e trackback, notifiche che permettono di mostrare link interni ed esterni sul post.

commenti wordpress

La dashboard per gestire i commenti.

WordPress ti avvisa che puoi dare delle impostazioni singole per limitare i commenti. Vai nel singolo articolo o nella pagina statica che ti interessa, apri il menu Impostazione schermata in alto a destra e spunta il box Discussione. In questo modo appare il menu che ti permette di eliminare la possibilità di commentare solo il singolo contenuto. Io lo faccio, di solito, per le pagine.

Da leggere: come creare un utente WordPress

6. Come impostare le libertà del lettore

Sempre dal Setting dedicato alle discussioni puoi decidere cosa chiedere al lettore prima di lasciare un commento. L’opzione più restrittiva è quella dell’iscrizione, una soluzione che sconsiglio: è un freno al tuo lavoro di community. La miglior opzione, secondo me: chiedere nome ed email in qualsiasi occasione, senza lasciare troppe libertà.

E tu hai ottimizzato i tuoi commenti WordPress?

Per iniziare a lavorare con il tuo blog non basta iniziare a scrivere. Non è sufficiente. Devi curare ogni dettaglio e devi occuparti dei commenti. Ecco perché ho scritto questa piccola guida. Io seguo una linea: massimo controllo passivo (email), una via di mezzo per il controllo attivo (gli habitué hanno via libera) e libertà totale per commentare: solo nome ed email. Tu come hai organizzato i commenti WordPress? Hai seguito questa linea?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




4 commenti su “Commenti WordPress: 6 dettagli che forse non conosci

  1. Anch’io non sono d’accordo sul fatto di chiudere i commenti dopo un tot che il post viene pubblicato. Capita a tutti navigando sul web di imbattersi in post più datati ma molto interessanti,e non vedo il motivo per cui un lettore non possa sentirsi libero di commentarli. Ho un piccolo blog anch’io e i commenti sono sempre aperti ☺

    • Ciao Anna,

      Ormai le ho viste tutte, ma i blog con i commenti chiusi continuano a lasciarmi perplesso. Il blog è così proprio perché permette di lasciare opinioni, come in questo caso. Ma non solo: insieme si costruisce la conoscenza, il dialogo. Poi magari sono troppo idealista, per me il blogging ha dei significati che altri non condividono. Ma per me è così, è confronto e dialogo.

  2. Decisamente sì. Anche il moderatore lo trovo indispensabile… io personalmente preferisco approvare i commenti delle mie lettrici la prima volta. E soprattutto devo decidermi ad attivare l d’antispam che ormai la situazione è insostenibile. Rimando e rimando ma so che avrei già dovuto farlo…

    • Ecco, l’antispam… Questo è decisivo per evitare problemi. Ti consiglio Akismet, semplice ed efficace. Mai avuto problemi.

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