3 messaggi da comunicare nella home page del tuo blog


Postato in data febbraio 29th, da Riccardo Esposito in Blog. 2 comments

Un blog ha diversi contenuti. Molti credono che tutto si riassuma con la pubblicazione degli articoli, ma ci sono altre risorse. Ad esempio le pagine statiche, contenuti che possono fare la differenza soprattutto quando si trasformano in landing page.

Poi ci sono le tassonomie. Tag e categorie sono fondamentali perché racchiudono contenuti divisi per argomenti: queste pagine possono diventare vantaggiose per i lettori e per il posizionamento. Poi ci sono le raccolte degli articoli pubblicati dagli autori, utili nei blog con più firme.
home page
Il blog è pieno di pagine che riassumono contenuti differenti, ma spesso dimentichiamo la home page. Ovvero il punto di riferimento per chi arriva sul tuo dominio. L’idea è questa: ogni risorsa dovrebbe essere pensata per accogliere il lettore nel miglior modo possibile. E per dirigerlo verso pagine utili ai tuoi scopi.

La home page, però, merita un’attenzione in più. Rappresenta una bussola per i lettori che arrivano sul blog e vogliono orientare il proprio percorso. Senza dimenticare che molti link puntano proprio alla home page: i collegamenti che hai nelle firme o negli account social, così come molti link che lasci nelle interviste o nei guest post.

È normale che ci siano molte visite verso la home page, ed è giusto che questa pagina racchiuda messaggi chiari e immediati. Ho già affrontato la necessità di avere una home page curata da un punto di vista dell’utente, oggi voglio approfondire i valori che si nascondono dietro la pagina principale di un blog.

Identità

Devi far capire subito chi sei, devi comunicare la tua identità in un attimo. L’utente non deve avere dubbi: è arrivato sul tuo blog. Per ottenere questo risultato hai bisogno di due elementi: testo ed elementi visual. Sto parlando del nome blog, del sottotitolo, della grafica, dei colori, del font, delle linee e degli spazi.

Il nome varia in base a diversi fattori. Si tratta di un corporate blog? Spesso racchiude l’identità dell’azienda (Esempio: America Express Blog) oppure si trova all’interno del sito ufficiale, come voce nel menu, e si integra con il progetto principale.

Nel caso dei freelance, invece, puoi trovare esempi che richiamano l’ambito professionale o il proprio nome e cognome (Esempio: My Social Web, Francesco Gavello). In ogni caso il nome deve essere chiaro, e un buon lavoro di naming ti permette di racchiudere il cuore dell’attività in un’unica parola. Serverplan, ad esempio, rimanda subito al mondo degli hosting.

Il nome deve essere il primo elemento della home page. Magari insieme al pay off, una stringa di testo che di solito accompagna il nome e permette al lettore di raggiungere il cuore dell’azienda. Non è facile trovare una sintesi efficace, ma il pay off chiarisce la home page del blog in un attimo.

psicologia del colore

Il colore del tuo brand – Fonte immagine

Per comunicare il brand non basta puntare sul copy: devi sfruttare i colori e il design. Preferisci l’aggressività del rosso o la tranquillità del blu? Vuoi comunicare professionalità o creatività? Qual è il profilo del tuo target? Immagino che ci sia stata un’attenta riflessione dietro alla scelta dei colori: riprendi queste sfumature nella home page del tuo blog.

Un ultimo dettaglio: attenzione ai microcontenuti. Anche attraverso il nome che dai ai widget o ai link per raggiungere i social puoi comunicare la tua identità. Pensa alle etichette del menu, quelle per raggiungere le landing page: meglio un “servizi” o “cosa posso fare per te”?

Da leggere: perché curare i microcontenuti del blog.

Sicurezza

Quando arrivi su un blog per la prima volta cerchi messaggi chiari. Messaggi che ti facciano sentire al sicuro, capaci di comunicare autorevolezza: un valore che si costruisce nel tempo. Non puoi pretendere che un lettore si fidi del tuo blog dopo la prima visita. Ma ci sono dei dettagli che aiutano a creare un rapporto di fiducia.

In primo luogo nella home page devono esserci tutte le informazioni legate all’azienda. In realtà questi dati si trovano nel footer, e dovrebbero essere presenti in ogni pagina del sito, ma quando arrivo nella home page devo capire subito chi è il responsabile del progetto.

home page sicura

Una home page sicura!

Si tratta di un’azienda? Di un libero professionsita? Chi scrive ha un interesse particolare a costruire i contenuti con una determinata influenza? Le persone ignorano questo punto, ed è giusto riprendere tutti i legami tra interessi aziendali e topic affrontati nei post.

L’identità del progetto non è affidata solo alle informazioni istituzionali: nella home page del blog mi aspetto di trovare sempre una pagina statica per dare credibilità al progetto. Sto parlando di “Chi Siamo”. Con questa risorsa accorcio le distanze con chi si trova dall’altro lato dello schermo.

Il lettore può raccogliere maggiori informazioni sulle persone che gestiscono un progetto, e contattare i responsabili per far notare un errore o per fare un complimento. O per proporre una collaborazione. Nella home page del tuo blog devi far capire subito chi sei e devi dare gli strumenti necessari per raggiungerti.

Professionalità

Arrivo sulla tua home page e capisco che sono sul blog di un professionista. Perché questa conclusione? In primo luogo c’è una buona attenzione al design, ai particolari, all’estetica del blog. Non voglio dire che conta l’apparenza: i contenuti sono importanti, e il tuo essere professionale ancora di più. Ma le persone si lasciano influenzare.

Avere un blog curato è importante, ma non basta. Lo devi usare per promuovere contenuti autorevoli e per spingere la tua professionalità. I titoli del blog restano in bella vista, con immagine grande o preview. Soluzione alternativa: una pagina statica in home page, utile se vuoi accogliere il pubblico con una sintesi della tua attività.

wordpress

Prima gli articoli o le pagine statiche?

Per farlo non hai bisogno di plugin: WordPress mette a disposizione un’opzione nelle impostazioni generali per definire quale pagina usare come home page. Scegli quella che preferisci ma ricorda sempre che stai accogliendo il tuo lettore: dai la possibilità di scoprire altro.

Ad esempio i contenuti. Come devono essere? Liberi dalla pubblicità invadente, approfonditi, curati, ben organizzati e senza spam o lamentele inascoltate nei commenti. Vedo una critica senza risposta: cosa penso? Forse il proprietario non presta attenzione alle note negative, forse non vuole rispondere. O forse non dà importanza al customer care online.

Per approfondire: gli elementi indispensabili in una home page.

Tu come organizzi la home page

Questi sono i valori che, dal mio punto di vista, devono apparire subito in una home page degna di questo nome. Mi devo fidare del blog che ho appena scoperto. Devo capire subito qual è l’identità e l’obiettivo. Sei d’accordo con il mio punto di vista? Aspetto la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




2 commenti su “3 messaggi da comunicare nella home page del tuo blog

  1. Trovo sempre preziosi questi consigli. Non é facile riassumere la mission del proprio blog ed ognuno ha una diversa chiave di lettura. L’importante é essere chiari, onesti e precisi. Nel corso del tempo (e grazie alle letture serali dei post di Riccardo) ho capito che sul web non bisogna girare troppo attorno alle cose…..e cosí anche nella homepage

    • Mai perdere tempo. Le persone vogliono sapere cosa offri: comunica subito e nel minor tempo possibile. Poi prenditi lo spazio per approfondire, ma prima comunica in modo efficace.

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