Instant Article e Google AMP: il futuro è veloce e mobile


Postato in data febbraio 22nd, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Questo è il futuro del web: contenuti rapidi e veloci, capaci di soddisfare in un attimo le esigenze del lettore. Da qualsiasi dispositivo, anche se la connessione non è il massimo. Queste sono le esigenze di un web che lavora sempre di più sul mobile: chi si occupa di content strategy deve prendere in considerazione questo punto.

Deve creare dei contenuti cross device, capaci di passare da un supporto all’altro. Ecco perché, da qualche anno, si parla di siti responsive: le pagine si adattano alla dimensione dello schermo, restituendo una buona fruizione dei contenuti. E la velocità del caricamento pagina? Quanti secondi aspetti di solito?

I colossi del web hanno deciso di risolvere il problema. Pochi giorni fa è arrivata la notizia: Facebook Instant Article sarà disponibile per tutti a partire dal 12 aprile, e non solo per i grandi editori. Dopo neanche 48 ore è arrivata la replica di Mountain View: il 24 febbraio Google introdurrà l’Accelerated Mobile Page. Approfondiamo insieme questi punti.

Cosa è Facebook Instant Article?

Un sistema per velocizzare il caricamento delle pagine quando vengono aperte da un link su Facebook. Fa parte della normale distribuzione dei contenuti: lasci il link sulla Fan Page o sul tuo profilo, permetti ai lettori di condividere l’articolo grazie agli share button. Con Instant Article puoi raggiungere il contenuto in un tempo minimo, senza lasciare la piattaforma. Sembra che ci siano tutti i presupposti per una felice collaborazione:

You decide what to publish. Sell ads in your articles and keep the revenue, or take advantage of Facebook Audience Network to maximize total revenue. Earn traffic credit through attribution providers and leverage your own analytics tools. Customize your articles and News Feed previews to match your brand identity.

Come suggerisce il sito ufficiale, con Instant Article il caricamento di una pagina può essere anche 10 volte più veloce rispetto all’originale. Tu hai il controllo dei dati, dell’advertising, delle pubblicazioni. L’obiettivo, secondo il comunicato stampa, è quello di connettere le persone con i contenuti nel miglior modo possibile: puntando sulla velocità.

Ci sono solo vantaggi nel lasciare a Facebook la possibilità di caricare, nel miglior modo possibile, i contenuti? Per ora sembra che questa sia la soluzione migliore, tanto che Google non ha aspettato molto per rispondere con una combinazione simile.

Cosa è Facebook Instant Article

Facebook Instant Article: fonte immagine Contently

Contently fa un elenco delle caratteristiche legate a Facebook Instant Article. Ed evidenzia che è un grande affare per i publisher: 100% dell’advertising indipendente, controllo dei contenuti, grande creatività per il multimediale, un presunto trattamento di riguardo rispetto alla visibilità, massimo supporto tecnico.

Ma Instant Article potrebbe diventare un cavallo di Troia. Dovremo vivere in eterno su Facebook che diventerà sinonimo di internet? I siti web finiranno? No, come sottolinea Wired: “Facebook-hosted content probably isn’t going to outright replace websites and apps, or the internet as a whole (…) just as the web did not replace print”. Nulla si crea e nulla si distrugge sul web.

Per approfondire: cosa fare e cosa non fare su Facebook.

Cosa è Google AMP

Secondo i maliziosi, Google Accelerated Mobile Page è la risposta a Facebook Instant Article. In realtà si tratta della soluzione firmata Mountain View per risolvere il caricamento lento delle pagine web da mobile, in particolar modo per quelle che hanno una gran quantità di contenuti multimediali. E Google ha sempre messo a disposizione diversi strumenti per migliorare l’esperienza utente.

Il risultato del programma Accelerated Mobile Page? Pagine semplici da caricare e più veloci anche dell’85%. Ma di cosa si tratta esattamente Google AMP? Codice open source che tutti posso utilizzare sulle proprie pagine diviso in tre punti differenti:

  • AMP HTML
  • AMP JS
  • AMP CDN

A cosa servono queste sezioni? Trovi tutte le indicazioni per sviluppare il tuo lavoro online nella pagina ufficiale del progetto, ma ti anticipo qualcosa:

“AMP HTML is HTML with some restrictions for reliable performance and some extensions for building rich content beyond basic HTML. The AMP JS library ensures the fast rendering of AMP HTML pages. The AMP CDN (optionally) delivers the AMP HTML pages”.

Velocità e mobile vanno di pari passo con il Google Accelerated Mobile Page, anche se non mancano i dubbi. Infatti a Mountain View hanno deciso di aprire una sezione del Google Webmaster Help Forum dedicata proprio al progetto AMP. Vuoi provare questa esperienza di navigazione? Usa questo link da mobile: g.co/ampdemo.

Devi lavorare sulla velocità

Vuoi migliorare l’esperienza dell’utente? Puoi seguire le indicazioni lasciate dalle piattaforme e aderire a questi programmi, ma soprattutto puoi migliorare la struttura delle pagine. E permettere al browser di caricarle nel minor tempo possibile. A prescindere da Facebook Instant Article e Google AMP.

Perché non inizi a velocizzare il sito?

La velocità è importante: fonte immagine Kissmetric

La velocità per un sito web è fondamentale da smartphone e da desk. Il web ha abituato il lettore a ritmi rapidi, a letture frenetiche, e la pagina deve essere pronta in pochi secondi. Ogni attimo perso per il caricamento è un’occasione in più per abbandonarla. Questo non è un bene, a prescindere dal tipo di obiettivo che ti sei posto.

Vuoi monetizzare con l’advertising? Stai lavorando sull’inbound marketing? Usi il blog per fare lead generation? La velocità della pagina è sempre utile, ma il problema si presenta quando lavori con l’ecommerce. In questo caso il 47% dei consumatori si aspetta di avere una pagina pronta in 2 secondi, il 40% abbandona la pagina se non si carica in 3 secondi (fonte dati Kissmetric).

La velocità è importante per un ecommerce, così come per un magazine o per qualsiasi altro sito professionale. Vuoi migliorare le prestazioni del tuo spazio web? Inizia ad acquistare un hosting di qualità, scegli un buon tema, non esagerare con i plugin, ottimizza le immagini e segui le indicazioni del Pagespeed Tool di Google.

Vuoi implementare WordPress con Facebook Instant Article e Google AMP? Ci sono diversi plugin utili, ma il più completo probabilmente è Pagefrog, che permette di lavorare su entrambi i fronti con pochi passaggi.

La tua opinione

Facebook e Google gestiscono migliaia di contenuti ogni giorno. L’obiettivo di queste grandi realtà? Dare il miglior servizio possibile agli utenti e monetizzare attraverso l’advertising. In un modo o in un altro. Facebook cerca di mantenere le persone sulla piattaforma, Google non perde occasione per ricordare qual è la strada giusta per soddisfare l’utente (proprio come ha fatto con l’etichetta mobile friendly).

Per ora Facebook Instant Article e Google AMP sono due progetti appetitosi per i publisher, per i quotidiani online e per i blogger. Sono due soluzioni che soddisfano l’utente offrendo contenuti rapidi e adatti al mobile. Tu sei d’accordo? Vorresti gestire i tuoi contenuti in questo modo? Aspetto la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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