Conviene puntare su un blog verticale?


Postato in data ottobre 29th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Un contenuto verticale ha un obiettivo preciso: soddisfare tutte le esigenze che ruotano intorno a un unico argomento. Detto in altre parole, il contenuto verticale è specializzato, dedicato a un tema che viene affrontato in tutte le salse possibili e immaginabili. Un articolo verticale, di solito, prende le sembianze di un tutorial o di un pillar article.

Le sue caratteristiche fondamentali? Completo, tecnico, specifico. Non dovrebbe lasciare interrogativi o dubbi: un contenuto verticale è completo da ogni punto di vista. Potrebbe essere un articolo con uno scopo specifico, ad esempio il posizionamento nelle serp per una chiave di ricerca competitiva.
Conviene puntare su un blog verticale?
Alcuni studi suggeriscono il buon posizionamento dei post lunghi, e senza voler per forza fare un collegamento tra i due elementi (correlation is not causation) un contenuto verticale riesce a soddisfare, con maggiori probabilità, le esigenze di una nicchia. Perché trovano tutto in un articolo.

Non è forse questo l’obiettivo di un bravo blogger? Andare incontro alle esigenze dei lettori, e i contenuti verticali possono essere una buona soluzione. Possono essere la chiave per raggiungere determinati risultati. Questo vale anche per i blog verticali? Qual è il futuro di un blog dedicato a un unico argomento?

Puntare sulla nicchia

Diciamolo senza tanti segreti: la vita del blog verticale è dura. Hai deciso di intraprendere questa strada? Hai tutta la mia comprensione. Anche se la tua idea, in realtà, non è sbagliata. Anzi. Seth Godin è chiaro a proposito: la tua nicchia è troppo piccola? Non esiste nicchia troppo piccola se le persone si interessano all’argomento. Se c’è un pubblico.

“If you think you need a bigger market, you’re actually saying that the market you already have doesn’t need you/depend on you/talk about you enough. You might not need a bigger niche. You might only need to produce more value for those you already serve”.

Forse non hai bisogno di una nicchia più grande. Forse devi produrre maggiore valore per il gruppo di persone che hai già definito. Per questo hai deciso di creare un blog. E lo vuoi organizzare nel miglior modo possibile perché vuoi creare contenuti di valore. Vuoi inaugurare un blog verticale, dedicato a un argomento specifico.

Ti occupi di web marketing? Benissimo, ti concentri sulla SEO. Argomento troppo generico? Bene, passi alla local SEO. Non ci siamo, ancora troppo generico. Allora inizi a scrivere articoli dedicati alla local SEO per ristoratori. Potrebbe essere una buona soluzione, vero? Un blog dedicato solo alla local SEO per chi ha un ristorante.

Per approfondire: ottimizzazione SEO per WordPress.

Come creare un blog di nicchia

L’idea è questa: creare dei contenuti di qualità per una nicchia che è stata, fino a questo momento, ignorata. O che ha ricevuto minima attenzione. Solo qualche articolo sporadico da blog generalisti, capaci di affrontare l’argomento in modo superficiale o senza la dovuta costanza.

L’idea è questa: creare un punto di riferimento per chi è interessato a un unico argomento, e affrontare tutte le possibili sfumature. Quindi hai creato il tuo blog, hai acquistato il duo dominio e il tuo hosting WordPress. E hai iniziato a creare contenuti. Come? Senza una guida o un calendario editoriale? La prima operazione da fare è questa: pianificare i contenuti con una mappa mentale.

Conviene puntare su un blog verticale?

Questo strumento ti permette di riflettere su tutte le possibili declinazioni di un topic. Vuoi affrontare l’argomento Local SEO per ristoratori? Perfetto, metti al centro della mappa questo topic e inizia a creare una serie di nodi per delineare tutti i possibili sviluppi dell’argomento. Ogni nodo può essere scomposto in nuovi topic sempre più specifici, e questa è una buona soluzione per mappare tag e categorie del neonato blog.

Grazie alla mappa mentale puoi iniziare a lavorare sul calendario editoriale, e a pubblicare i tuoi articoli. Articoli che devono rispettare tutti i criteri qualitativi. E devono essere distribuiti nel miglior modo possibile perché un blog di nicchia non può contare su un’audience ampia. Il blogger deve presidiare le community, i luoghi di ritrovo dei potenziali lettori. E deve farsi conoscere come un nome autorevole. Come una persona competente in quel determinato settore.

La dura vita del blog verticale

La riflessione sulla distribuzione dei contenuti non è l’unico neo di un blog verticale. Devi trovare la tua nicchia, la devi conoscere e intercettare. C’è un altro problema da affrontare: prima o poi i tuoi argomenti finiranno. Sembra difficile da immaginare ma è così: un argomento super verticale rischia di esaurirsi. E in un tempo minimo.

Come risolvere questo problema? Devi fare una ricerca prima di prendere la decisione: questo argomento può essere sviluppato all’infinito? Ci sono motivi per credere che il blog potrà essere alimentato in eterno da nuovi articoli, tutti interessanti e senza riproporre sempre gli stessi argomenti?

Ancora qualche domanda: il topic è legato a terze parti? Ad esempio a un servizio che potrebbe chiudere all’improvviso? Un po’ come fece Google Buzz, ecco. In questo caso c’è il rischio di ritrovarsi da un giorno all’altro senza blog. Io di solito mi muovo in questo modo:

  • Spalmo i contenuti. Se l’argomento è verticale non pubblico 10 articoli a settimana, ma cinque. O magari tre. Ragiono bene sulla distribuzione dei post nel tempo.
  • Definisco una exit strategy. Posso dedicarmi a un argomento verticale, ma posso anche pensare a un possibile topic parallelo per ampliare il calendario. Ad esempio: Local SEO per albergatori e ristoratori. oppure SMM e Local SEO per ristoratori. In altre parole, allarghi lo spettro.

Il blogger che decide di occupare una nicchia precisa e molto ristretta deve essere strategico. Deve pensare a ogni mossa, ma lo deve fare soprattutto prima di inaugurare il suo progetto.

Conviene puntare su un blog verticale?

Dipende. Dipende dall’argomento e dalla tua capacità strategica. Un blog verticale senza pianificazione rischia di essere abbandonato nell’arco di sei mesi. Se hai la possibilità di alimentare in modo sistematico la tua nicchia, sempre con contenuti di qualità, puoi fare la differenza. Non credi? Tu hai esperienza in questo settore?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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