Meglio WordPress o il social blogging?


Postato in data agosto 27th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Un punto è ormai chiaro: hai bisogno di un blog. Hai bisogno di una piattaforma che ti permetta di trasformare il tuo pensiero e le tue competenze in contenuti di qualità da dare in pasto a Google. Ma anche da condividere sui social. Sai perché fai tutto questo? Per ottenere dei risultati, per dare una marcia in più alla tua attività.
Meglio WordPress o il social blogging?
Nello specifico, per sfruttare la forza del meccanismo inbound marketing. Attraverso il blog puoi creare dei contenuti e soddisfare le domande dei tuoi potenziali clienti. Il segreto è semplice: non devi pubblicare contenuti commerciali, ma articoli che rispondano alle domande di chi vuoi attirare sul tuo portale.

Attraverso una buona ottimizzazione SEO dei contenuti e un’attività raffinata di social media marketing puoi attirare le persone giuste sul tuo blog. E conquistare nuovi contatti da trasformare in clienti, da continuare a coccolare con promozioni, contenuti extra (tipo un ebook gratuito) e articoli utili per la propria attività.

Nell’ottica inbound marketing la vendita non è la fine del processo, ma l’inizio di un viaggio che porta il cliente a diventare un ambasciatore del tuo brand. Tutto questo ruota intorno a uno strumento semplice, immediato. Al tempo stesso ricco di sfumature. Sto parlando del blog.

Anzi, un blog WordPress. Perché fino a poco tempo fa questa era l’unica soluzione possibile per ottenere tutti i benefici dell’attività di publisher: è il CMS perfetto per fare blogging. Mentre Joomla è la soluzione ideale per chi vuole lavorare su un progetto più ampio e articolato, ti basta acquistare un hosting WordPress per essere nell’Olimpo dei blogger.

Certo, devi muovere i primi passi con questo CMS ma ci sono delle soluzioni con WordPress preinstallato che bypassano tutte le difficoltà. Un click e sei online. Non basta, ormai non basta più: il social blogging bussa alle porte degli specialisti e il web marketing diventa terreno fertile per far nascere una nuova strategia.

Per approfondire: ottimizzazione SEO per Joomla.

Cosa è il social blogging?

Tumblr, Medium, LinkedIn Pulse: questo è il social blogging. Sto parlando di una soluzione che prevede i tratti del blogging – ovvero la possibilità di creare dei contenuti articolati con immagini, testo, video ed embedded – ma che sfruttano i vantaggi della rete social. Il pubblico già esiste nel social blogging, ed è la community legata alla piattaforma.

Tumblr ad esempio è una piattaforma di blogging con una community indipendente: chi si iscrive al servizio è parte del gruppo e può interagire con le persone che decide di seguire. Un po’ come Twitter, ecco. Solo che il proprietario di un blog Tumblr può creare vere e proprie pagine web, anche se ci sono numerose differenze rispetto a un blog WordPress. Sicuramente è meno articolato, più semplice e immediato. Per chi vuole solo scrivere è perfetto.

Sulla stessa scia si inserisce Medium, una piattaforma a tratti rivoluzionaria per la sua semplicità. Alla base c’è sempre la community che ruota intorno alle pubblicazioni. Poi arriva LinkedIn Pulse che aggiunge un tassello: il pubblico nasce dalle tue connessioni esistenti, dalle persone che ti seguono su LinkedIn.

note facebook

La nuova versione delle note di Facebook.

Certo, gli articoli che pubblichi possono essere anche condivisi su altri social e indicizzati da Google. L’essenza del social blogging è questa: trasformare le connessioni della community in pubblico.

Ecco perché Facebook non vuole restare a guardare e sta progettando una nuova vita per le note: una vita che contempla una vera e propria rivoluzione in chiave blogging, molto simile a Medium come aspetto grafico. Nel marzo 2009 potevi scrivere dei post con massimo 420 caratteri, ora siamo a 60.000: questo non basta agli appassionati di blogging. C’è bisogno di qualcosa di nuovo e Facebook Notes sembra spingersi proprio verso questa direzione.

Meglio WordPress?

Perché? Perché Facebook si muove verso questo scenario? Probabilmente per non far scappare le persone dalla sua piattaforma. Perché creare un blog e condividere i link su Facebook quando puoi mantenere tutto sul piano social? È lo stesso discorso di LinkedIn: offrono all’autore e al lettore quello che vogliono per evitare che vadano altrove.

Per evitare che si perdano nel web. L’obiettivo? Ricreare una versione brandizzata del web. Tutto quello che ti serve è su Facebook. O Linkedin. C’è informazione, c’è divertimento, ci sono i brand e i luoghi di ritrovo. in un mondo ideale non dovresti avere bisogno di internet. Ti dovrebbe bastare Facebook.

Per fortuna questo punto è ancora lontano. Ma non troppo. Meglio WordPress mi chiedi? Per ora ti rispondo sì, meglio WordPress. Meglio investire in una piattaforma senza padrone, senza vincoli: tu sei l’unico proprietario dei tuoi contenuti e sarà sempre così. Pubblicare su LinkedIn Pulse o Notes vuol dire abbandonare il proprio brand a favore dell’una o dell’altra bandiera.

Un po’ come pubblicare contenuti sul blog di un’altra persona che veicola il proprio brand grazie al tuo lavoro. Sei sicuro che questo è il modo giusto per fare blogging?

Per approfondire: Come iniziare un post e superare il blocco dello scrittore.

La tua opinione

Io mi muovo in questo modo: il blog WordPress resta al centro della mia attività editoriale. Altri progetti dedicati ad appunti, concetti, idee da sviluppare li lascio su piattaforme di social blogging come Tumblr, Medium, LinkedIn Pulse. L’importante è avere sempre contenuti unici e di qualità da condividere altrimenti niente da fare: meglio rimanere in silenzio.

Questa è la mia opinione: ora aspetto la tua nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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