Curiosity Gap: la formula per una grande headline


Postato in data agosto 24th, da Riccardo Esposito in Blog. 4 comments

Sai bene qual è una delle chiavi del successo di un post.

Il titolo. L’headline che dai al tuo articolo può fare la differenza. E non solo nella home page del blog. Sai bene come è fatta, vero? Ci sono i titoli, le anteprime dei post, delle immagini che raccontano e anticipano il contenuto del post.
titolo
Questa combinazione è essenziale per la buona riuscita del tuo progetto editoriale. L’immagine cattura l’attenzione del lettore, l’anteprima fa il suo lavoro e inizia a introdurre il lettore verso i contenuti decisivi dell’articolo. Ecco perché è importante essere concisi e diretti nel primo paragrafo: devi far capire subito cosa troverà il lettore nel tuo post.

Poi c’è l’headline. Quella stringa di testo che racchiude in poche battute il motivo per leggere il tuo articolo. Per continuare a scorrere il mouse e snocciolare paragrafo dopo paragrafo, fino ad arrivare a una conclusione. Questo è un passaggio fondamentale per chi lavora attraverso una prospettiva inbound marketing: le persone leggono, apprezzano, rispondono alla tua call to action e arrivano sulle tue landing page.

Il mito della grande headline

Tutto questo è la chiave di volta per chi vuole ottenere buoni risultati attraverso il proprio blog, attraverso la propria opera di content marketing e di scrittura online. Ma ogni webwriter sa che tutto questo può essere influenzato da una stringa. Da una semplice linea di testo. Ovvero l’headline. Ecco perché dedica grande attenzione allo studio e al confezionamento di ottimi titoli.

Ci sono tanti modelli da seguire, ci sono tante possibilità che puoi mettere in campo. Tipo le liste puntate. Sai bene che una delle soluzioni ideali per lavorare bene con i titoli chiama in causa i numeri. Dieci modi per fare questo, sette definizioni per fare quello. Ecco, questi titoli funzionano. Ma non sempre, non abbastanza.

Buzzfeed, news media company americana, pubblica una gran quantità di scrittura persuasiva quando si parla di headline, fa un largo uso di numeri nei titoli. L’analisi di Minimaxir parla chiaro: “out of the 60,378 articles I obtained, 26% of them (15,656 articles) are listicles. BuzzFeed clearly believes they are successful, as the proportion of listicles to normal articles has increased over the years”.
liste titoli
Quindi le liste rappresentano uno degli elementi utili per definire una headline di successo. Sì, può funzionare. Ma come ho detto prima non basta, non puoi usare solo le liste nel tuo blog. Altrimenti rischi di diventare noioso. Ripetitivo. Soprattutto perché il titolo non appare solo nella home page del blog ma anche in altri punti del web. Ed è qui che devi catturare l’attenzione del lettore.

Nella serp, ad esempio, dove fa coppia con la meta description che hai inserito grazie a qualche plugin rispettando i consigli della buona ottimizzazione SEO per WordPress. Ma anche sui social, su tutti i social che usi per dare spessore alla tua attività di blogging. Ad esempio su Facebook o su Twitter se hai attivato le card, e ovviamente su Google Plus. Ma qual è la combinazione giusta per ottenere una headline infallibile?

Punta sulla curiosità

Non esiste la formula definitiva e oggettiva, ma una possibile soluzione per ottenere buoni risultati in base ad ambiti e target differenti. La mia idea di buona headline si avvicina a quella indicata anche da Upworthy, sito dedicato ai contenuti virali aperto nel 2012 e subito diventato uno dei punti di riferimento del settore, che punta su curiosity gap.
titoli efficaci

Il curiosity gap è un elemento semplice ma efficace e si può riassumere così: non devi dire troppo, ma neanche troppo poco. Se sei troppo specifico hai già detto tutto nel titolo, la curiosità diminuisce. Perché dovrei cliccare se hai già lasciato l’informazione nel titolo? E se sei troppo vago rischi di passare per click baiting. O comunque rischi di non far accendere la luce del lettore.

Il concetto è semplice: devi dare qualcosa di concreto, devi suggerire il nucleo dell’articolo. E devi inserire quell’elemento, quella particella che attiva l’attenzione del lettore. può essere un avverbio, un aggettivo, una costruzione come quella che leggi nell’immagine. Incuriosire e informare, ecco la soluzione giusta. O almeno questa è la formula che uso anche io con i miei post.

La tua esperienza con i titoli

Lo ripeto per sicurezza: non esiste la formula segreta per creare un’headline efficace sempre e comunque. L’unica attività che puoi mettere in pratica per migliorare costantemente i tuoi titoli: fare dei test. Provare nuove tecniche, non adagiarti a quello che gli altri suggeriscono ma provare sempre i risultati in base alle esperienze dei tuoi lettori.

Perché sono loro il vero ago della bilancia, sono i lettori a definire il successo o meno di un articolo. E, quindi, l’efficacia o meno di una headline. Nel mondo dei social network i titoli hanno bisogno del fattore curiosità: devono attirare l’attenzione del lettore, devono essere in grado di catturare lo sguardo e di farsi cliccare, rimanendo sempre sul filo del rasoio.

Io confermo l’efficacia di questi titoli, ma adesso voglio al tua opinione: secondo te funzionano questi titoli? Lascia la tua idea nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




4 commenti su “Curiosity Gap: la formula per una grande headline

    • Ciao Nicola,

      Ti ringrazio per il commento. Spero che i consigli che hai trovato sul questo blog ti siano d’aiuto!

      A presto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Shares