Hai deciso di chiudere il blog?


Postato in data agosto 6th, da Riccardo Esposito in Blog. 6 comments

Fermo, non fare pazzie. Parliamone.

Perché hai preso questa decisione? Perché vuoi buttare al vento tutti i sacrifici che hai fatto per far decollare il tuo blog? Hai acquistato un hosting WordPress per ospitare i tuoi contenuti, hai scelto un dominio e hai iniziato a pubblicare grandi articoli.
blog
O almeno secondo il tuo punto di vista erano grandi. Poi magari il pubblico ha apprezzato, oppure non ha apprezzato. E forse proprio per questo motivo hai deciso di mettere fine al tuo lavoro di blogger. Vuoi dedicarti solo al tuo lavoro. Sai una cosa? Pubblicare articoli sul tuo blog personale fa parte del tuo lavoro: grazie al blog puoi creare una buona strategia di inbound marketing e trasformare i tuoi lettori in clienti.

Certo, devi prima fidelizzare. Devi creare dei contatti interessati al tuo prodotto o servizio perché tutti hanno un’email da inserire in un form contatti. E tu non puoi rinunciare a questa ghiotta occasione. No, non puoi. Devi superare l’astio nei confronti del blog: è solo una fase. Sono sicuro che troverai la soluzione e continuerai a bloggare. Oppure puoi dare uno sguardo ai miei consigli.

Non arrivano visite quindi chiudo il blog

Chiaro, mi sembra logico. il primo motivo che ti spinge a chiudere il blog è questo: assenza di visite. Perché il parametro che ti permette di valutare il successo o l’insuccesso di un’azione di blogging è questo: Google Analytics. Ma neanche una lettura approfondita: solo le visite.

Eppure ci sono tanti valori che puoi osservare su Google Analytics. Ad esempio c’è la permanenza sul sito, la frequenza di rimbalzo il numero di pagine cliccato per ogni visita. Invece ti interessa solo il numero assoluto. Le visite. Vuoi la mia opinione personale?

 

Questo è sinonimo di poca conoscenza. in primo luogo dello strumento Google Analytics, e poi del tuo processo per individuare il ROI della tua attività di blogging. Perché è possibile avere dei risultati chiari, sai? Basta considerare uno degli strumenti base di Google Analytics: gli obiettivi.

Usa gli obiettivi per avere dati concreti

Gli obiettivi su Google Analytics sono una cosa fantastica perché ti permettono di registrare e quantificare tutte le azioni dei lettori. Cliccano su una pagina statica? Gli obiettivi registrano. Prenotano? Gli obiettivi registrano. Usano un contact form? Magia, gli obiettivi registrano.

Ci sono dei modelli già pronti che facilitano il tuo compito: devi solo scegliere e creare un nuovo parametro da osservare su Google Analytics. Hai qualcosa in mente che Google non ha contemplato? Perfetto, puoi creare un obiettivo personalizzato e migliorare il rendimento del tuo blog.

Ma, soprattutto, con gli obiettivi puoi dirigere il tuo blog verso una direzione giusta. Perché l’obiettivo non è aumentare le visite. Questo è un passaggio intermedio, e ci sono mille trucchi per aumentare le visite. Così come per le condivisioni e i commenti: sono numeri.

Per saperne di più: la pagina ufficiale degli obiettivi su Google.

Impossibile smuovere i numeri?

Certo, si può. Non tutti, però, ci riescono e pochi ci riescono subito. Nessuno commenta, nessuno condivide. Però il tuo obiettivo a lungo termine non riguarda tutto questo. Sono mezzi. Il fine è un’altro, il fine è trasformare il blog in una macchina per convertire in modo diretto (landing page con form) o indiretto?

Ovvero lavorando sulla fidelizzazione, sulla brand awareness, sulla creazione di un nome che si faccia riconoscere nel settore che vuoi penetrare. Questi sono fattori indiretti che possono portare benefici, ma sono difficili da osservare. Quindi sei ancora sicuro della tua scelta? Vuoi chiudere il tuo blog perché non arrivano visite?

Oppure lo vuoi chiudere perché i commenti non ci sono? Oppure perché le condivisioni si fanno attendere. E tu lavora sodo sul calendario editoriale. Scegli con cura i contenuti, lavora sull’ottimizzazione SEO e crea buone relazioni con i tuoi colleghi sui social. Partecipa, condividi, dai alle persone un motivo sostanziale per non ignorarti. E quando crei un contenuto fa’ sempre questa domanda prima di pubblicare: “Perché le persone dovrebbero investire il proprio tempo per leggere questo articolo?”.

Se riesci a dare una risposta onesta a questa domanda allora sei sulla buona strada. Non esiste un buon motivo per chiudere un blog. Tutti i blog hanno un futuro, tutti i blog possono essere recuperati attraverso una buona azione di content marketing, con l’aiuto del SMM e della SEO. Magari anche di un restyling grafico che tenga conto delle esigenze mobile e della velocità di caricamento.

E il tempo?

Molti blogger usano questa scusa: “Chiudiamo il blog perché non c’è tempo.Mancano le risorse. Lo so, è utile per l’azienda ma non possiamo andare avanti. Non riusciamo a mantenere il ritmo del calendario editoriale”. Chiaro, il tempo è una risorsa preziosa e spesso manca.

blog

 

Ma sia quante volte ho ripreso blogger che volevano mantenere ritmi da maratoneta? Cinque articoli a settimana. Vanno bene, certo. Anzi. Fantastico avere una simile costanza. Lo puoi fare in eterno? Puoi pubblicare cinque articoli alla settimana senza sfaldare il calendario? E la qualità di questi articoli?

Soprattutto, hai sempre qualcosa da dire?

Spesso i blog muoiono perché mancano spunti. La mia opinione è questa: da un lato rallenti e pubblichi meno articoli con uno spessore superiore. Cioè pezzi degni di essere letti, condivisi e commentati. Magari anche linkati. Dall’altro alzi il tiro e arricchisci i contenuti con qualcosa che ti permetterà di alimentare in eterno il blog: la tua opinione.

Quando un articolo viene arricchito con l’opinione di chi scrive – l’opinione professionale intendo – il blog può alimentarsi senza problemi. Ogni dettaglio può essere analizzato e approfondito all’infinito, creando nuove connessioni con quello che hai scritto e quello che scriverai.

La tua opinione

Sei pronto a chiudere il tuo blog? No, non credo. Anche perché non è necessario. Nella maggior parte dei casi basta rivedere i propri obiettivi, mettere in pratica una buona ottimizzazione del sito e creare contenuti utili ai lettori. Alla base, però, c’è sempre una giusta riflessione sugli obiettivi.

Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




6 commenti su “Hai deciso di chiudere il blog?

  1. Non ho tempo per il blog!

    Cosa?
    Non hai tempo per allargare la base del blog!?! Non hai tempo per cercare lavoro!?! Non hai tempo per far crescere la tua reputazione…!?!

    Credo sia opportuno capire bene a cosa serve il blog e dove vogliamo andare col blog.

    Saluti
    F

  2. Un blog è da misurare rispetto ai propri obiettivi e alla propria strategia, quando questi mancano o ci si è posti obiettivi poco raggiungibili nel breve termine è chiaro che la tendenza di molti è chiudere, è come volere fare una maratona senza avere la giusta preparazione e allenamento, prima o poi scoppi, è fisiologico e naturale, ma la colpa non è della lunga distanza, la responsabilità è dell’atleta, perchè si è illuso che l’entusiasmo potesse sopperire ad altre lacune e mancanze, se ti alleni ed applichi con costanza e dedizione quei 42km197m. li porti a termine e un blogger è come un maratoneta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Shares