Come creare un testimonial per la tua landing page


Postato in data giugno 15th, da Riccardo Esposito in Blog. 6 comments

Cosa è una landing page? Una pagina dedicata a un unico obiettivo: creare delle conversioni. Ovvero fare in modo che i visitatori diventino clienti. Si trova su siti web e blog, in una delle pagine statiche, e rappresenta una delle chiavi decisive della tua attività online.

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Attraverso la landing page puoi definire gli obiettivi, puoi ottenere dei numeri concreti. Puoi guadagnare, ecco. Ed è questo il punto ultimo, o sbaglio? Avere una landing page ben studiata vuol dire, in poche parole, monetizzare la tua attività online.

Ecco perché la landing page deve avere un’attenzione particolare in termini di copy, ma anche di web design e SEO. Siamo nel settore del persuasive marketing, delle leve psicologiche che spingono l’utente a scegliere il tuo prodotto.

Cosa è un testimonial?

Uno degli elementi più importanti nell’equilibrio della landing page. Questo è il testimonial, ovvero una testimonianza legata al prodotto o al servizio che stai proponendo.

La forza di questo elemento è chiara, e si rispecchia nella riprova sociale: le persone cercano informazioni prima di prendere una scelta. Ma, soprattutto, cercano conferme.

Il testimonial lascia un contributo, esprime un’opinione positiva nei confronti del bene/servizio pubblicizzato dalla pagina. E sfrutta la spinta della riprova social, ovvero quella pulsione che ti spinge a fare la stessa scelta delle altre persone. Meglio ancora se queste persone sono conosciute personalmente, o per competenza.

Per approfondire : come pubblicare un articolo su WordPress.

Come creare un testimonial

Ecco, ho delineato i punti fondamentali del testimonial. Ma quali sono i suoi elementi chiave? Come è fatto un testimonial? Vuoi creare una landing page per il tuo blog e la vuoi inserire tra le pagine fisse, ma non sai come creare i tuoi testimonial? Ecco gli elementi essenziali:

  • Nome e cognome – Un testimonial ha un nome e cognome, ha un’identità riconoscibile. C’è un peso specifico per definire questi nomi? L’autorevolezza. Un cliente qualsiasi che lascia una testimonianza ha un valore, un esperto del settore ne ha un altro.
  • Immagine – Uno dei punti di forza del testimonial è la presenza fisica, il volto, l’immagine della persona che lascia la testimonianza. Non inserire testimonial senza foto, non inserire immagini stock (quindi palesemente false) per sostituire le foto reali. Se riesci ad avere il contributo di un personaggio in vista usa l’immagine più diffusa, comune e riconoscibile.
  • Testo – La testimonianza vera e propria. Io credo che l’unico modo per ottenere un buon risultato sia quello di lasciare libera la persona di esprimere la propria opinione. Chiaramente stai cercando testimonianze positive, quindi chiederai il contributo di persone soddisfatte: non pilotare, non chiedere particolari attenzioni, lascia che sia il testimonial a scegliere le parole giuste.
  • Riferimenti – Il testimonial deve essere riconoscibile ma anche rintracciabile. Perché forse qualcuno vuole chiedere informazioni, vuole verificare delle informazioni. Ecco, lasciare il nome dell’azienda può essere utile.

Questi sono gli elementi indispensabili di un buon testimonial su landing page. Possono essere utilizzati anche sulle squeeze page, sulle pagine che hanno come obiettivo la raccolta dei contatti email per la newsletter. In questo caso, però, la testimonianza riguarda la qualità del contenuto: deve spingere le persone a iscriversi alla newsletter.

Come ottenere una testimonianza?

Semplice, basta chiedere. Basta individuare un cliente particolarmente soddisfatto e chiedere con cortesia, senza insistenza, di lasciare una testimonianza. Come già detto prima, l’importante è non pilotare e non insistere. Il testimonial deve essere lasciato libero di esprimere la propria opinione.

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Un buon esempio di testimonial – Fonte immagine

Io di solito invio una email e chiedo di lasciare una stringa di testo da inserire come testimonial. Mai mandare email di gruppo: parla al singolo e personalizza il tuo messaggio. In questi casi devi dimostrare il tuo interesse nei confronti di chi ti dovrebbe fare un piacere.

Dopo aver pubblicato il testimonial manda il link al cliente per far verificare il lavoro. In questo modo puoi dormire sonni tranquilli: il cliente ha approvato e la tua landing page è pronta per svolgere il suo lavoro: convertire.

Per approfondire: come ottimizzare le immagini su WordPress.

La tua opinione

In questo articolo trovi i punti essenziali per creare un buon testimonial per la tua landing page. Alla base di questo meccanismo c’è la fiducia: le persone si fidano delle opinioni altrui, soprattutto se sono persone famose in un determinato settore.

L’obiettivo, però, non è pagare per mettere un volto noto sulla pagina ma portare l’opinione di chi ha veramente usato un prodotto o un servizio. Sei d’accordo con questo punto di vista? Tu hai creato i testimonial? Danno buoni risultati?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




6 commenti su “Come creare un testimonial per la tua landing page

  1. Che cosa ne pensate dei testimonial presi dai colleghi o amici, che in realtà non rappresentano clienti o comunque persone che hanno pagato per un servizio/prodotto?
    A me fanno un po’ sorridere..

    • La risposta è sempre quella, Andrea: mai spingere verso testimonial inesistenti o non veritieri. prima di tutto c’è bisogno di onestà.

  2. Io da questo punto di vista faccio ricorso a Facebook. Mi spiego. Se il cliente non ha una visibilità nazionale quindi non è famoso nel senso di conosciuto dai più, le testimonianze potrebbero essere percepite un po’ volutamente pilotate. È quello che avviene nelle televendite, testimonianze che sanno un po’ false. Per ovviare a questo il fatto di avere dei commenti di un utente facebook aiuta. Il motivo è legato al fatto che io posso contattare quel profilo, vedere chi è e di cosa si occupa. La recensione/testimonianza risulta a mio avviso più convincente…

    • Ciao Francesco, grazie per il commento. In effetti hai ragione, anche le recensioni su Facebook sono importanti per testimoniare la bontà del lavoro. Ma come integri questa realtà (Facebook) con la landing page?

      • Ciao Riccardo,
        e come sempre grazie a te… Io ho adottato due strade. La prima molto simile a quella da te descritta, riporto una testimonianza e inserisco il link del profilo fb del testimonial con una frase del tipo “chiedilo a lui”. In altri casi ho chiesto ai testimonial di lasciare un commento in un classico box facebook… L’esperienza è stata che in effetti più di un testimonial ha ricevuto un messaggio da parte di un utente interessato chiedendoli un parere… È per questo che penso che offrire la possibilità di contattare i testimonial sia un valore aggiunto

        • Tutto chiaro Francesco, ti ringrazio. in effetti si può fare qualcosa di simile con Twitter: basta embeddare i tweet che parlano bene del tuo servizio o mettere un widget dedicato ai preferiti (ovviamente nei preferiti andranno tutti i tweet che parlano bene di te).

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