I contenuti di qualità nel mondo del blogging aziendale


Postato in data aprile 2nd, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Si fa presto a dire contenuto di qualità. Cosa significa creare un contenuto di qualità? Devi creare un testo che rispetti le regole della buona scrittura, devi osservare grammatica e sintassi, devi fare in modo che non manchi mai la leggibilità. Ci sono tanti parametri per definire la qualità dei contenuti.

Ma c’è un principio che non deve mai venire meno: l’utilità. Un contenuto di qualità è un contenuto utile. Ovvero un contenuto che il pubblico può sfruttare per risolvere un problema, per ottenere un beneficio. Nel momento in cui chiude la finestra del browser il lettore deve percepire la differenza: il tuo articolo deve lasciare il segno.
contenuti blog
Facile descrivere le cose in questo modo, vero? Sembra un gioco da ragazzi pubblicare un contenuto di qualità. Ti assicuro che non è così, soprattutto quando devi lavorare su un blog aziendale: un terreno minato per eccellenza perché percepito dagli utenti come il tentativo di un progetto economico per scardinare l’interesse dei lettori.

Giusto? Sbagliato? In fin dei conti il blog è uno strumento aziendale e segue logiche precise. Deve avere uno scopo. Che non deve per forza coincidere con l’aumento delle visite: questo può essere un mezzo per raggiungere un fine diverso. E molto più importante: customer care, brand awareness, vendite, lead generation.

Ma quali sono le caratteristiche di un contenuto di qualità nel mondo del blogging aziendale? Basta scrivere bene per ottenere buoni risultati? No, questo è solo uno dei punti: ti lascio un breve identikit dei contenuti di qualità rispetto all’universo corporate blog.

Per approfondire: come ottimizzare contenuti lunghi.

Non commerciale

Il contenuto di qualità in un blog aziendale abbandona le caratteristiche del volantino pubblicitario. In altre parole non cerca di vendere, non vuole portare a tutti i costi il lettore verso l’acquisto. Ma soprattutto non si trasforma in un comunicato stampa per esaltare le qualità di un prodotto o di un servizio.

Il punto è semplice: ci saranno articoli in cui si parlerà dell’attività aziendale. È fisiologico, ci sta. Ma questi articoli devono rispettare due caratteristiche fondamentali:

  • Devono essere una minima parte.
  • Devono abbandonare il linguaggio sensazionalistico.

Nel primo passaggio l’attenzione è rivolta a chi si occupa del calendario editoriale. Quando organizzi i titoli e le determinate categorie ricorda che le persone non hanno bisogno dei tuoi articoli promozionali. Le persone hanno bisogno di articoli utili, quindi devi ridurre al minimo la presenza di post sponsorizzati.

Impara a farti conoscere per altro. Cerca di attirare l’attenzione dei tuoi lettori con titoli che possono arricchire l’esperienza professionale dei tuoi potenziali clienti. La logica inbound marketing è questa: intercettare contatti utili con contenuti lontani dalle vecchie logiche pubblicitarie.

Per approfondire: come creare un tutorial veramente utile.

Come si scrive un articolo

Al secondo punto della lista dedico una sezione a parte. Motivo? Troppo importante. Hai lavorato sulla strategia, hai individuato gli spazi da dedicare ai vari argomenti. Adesso devi scrivere i tuoi articoli. La regola è semplice: tutti i post devono mantenere lo stesso stile.

Stai presentando una nuova caratteristica del tuo prodotto? C’è un nuovo servizio? Hai creato una lista di risorse utili per i tuoi potenziali clienti? Tutti gli articoli hanno lo stesso stile, sono firmati dalla stessa penna. Ecco le caratteristiche da rispettare:

• Leggibilità.
• Tone of voice.
• Ritmo.
• Organizzazione.

Un contenuto di qualità per un blog aziendale deve essere leggibile, ovvero deve essere organizzato in modo da facilitare la vita del pubblico. Periodi brevi, testo diviso in paragrafi, liste puntate e scrittura semplice sono la base di un testo leggibile.

Poi c’è il tone of voice, ovvero lo stile utilizzato per la comunicazione con il pubblico. Come vuoi presentarti agli occhi dei lettori? Il tone of voice è il punto di riferimento per creare uno snodo vitale tra il tuo blog e il pubblico: devi creare un rapporto e il tone of voice è l’ingranaggio principale.
scrivere
Mai dimenticare il ritmo. Perché il ritmo impedisce al lettore di annoiarsi, mantiene alto l’interesse e lo indirizza verso gli aspetti fondamentali del lavoro. Un buon ritmo riesce a rimanere fedele alla sintassi, aiuta il lettore ad afferrare il senso del tuo lavoro. Ma al tempo stesso è capace di creare equilibri diversi all’interno del testo. Un esempio:

“Devi scegliere un buon hosting per il tuo blog. Sul serio. Non puoi rimandare questa decisione. Quando il tuo blog gira su un hosting di qualità puoi dormire sonni tranquilli. Anche quando ricevi un picco di visite. Ovvero quando hai un grande bisogno di risorse dal tuo hosting”.

Infine c’è l’organizzazione del testo. Cosa metti all’inizio? Un’introduzione per far capire al lettore qual è il punto dell’articolo. Questo deve essere chiaro subito, non puoi dilungarti, non puoi perdere troppo tempo: le persone non devono raggiungere il cuore del post per capire qual è il focus del contenuto.

Poi ci sono gli approfondimenti, gli sviluppi e infine le conclusioni. Che su un blog aziendale possono contenere la famosa call to action, ovvero l’invito all’azione per ottenere qualcosa dal lettore: un commento, un download, l’iscrizione a una newsletter o a un seminario.

Contenuti di qualità: la tua opinione

Questa è una breve descrizione dei contenuti di qualità nel mondo dei blog aziendali. Un mondo che non segue le logiche di un blog personale, ma ne coglie lo spirito: creare rapporti reali con persone reali. Tutto il resto conta poco: un cliente fidelizzato attraverso il blog è un tesoro da preservare e i contenuti di qualità servono proprio a questo. O sbaglio?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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