Vita da Webmaster: la parola a Carlotta Silvestrini


Postato in data marzo 19th, da Riccardo Esposito in Vita da Webmaster. 4 comments

Oggi l’intervista per la rubrica Vita da Webmaster la voglio dedicare a una persona che non ho mai avuto modo di conoscere. Ma che seguo da sempre. Il motivo? Non lo so, forse perché è una di quelle figure professionali che riesce parlare con chiarezza, con semplicità. E soprattutto perché lavora con passione.
carlotta silvestrini
Lo intuisci subito. Basta dare uno sguardo al suo sito per capire che non è solo un discorso di semplice esecuzione. Sto parlando di Carlotta Silvestrini, art director e web designer. Ma soprattutto una Joomla! Evangelist che ha deciso di scrivere un libro dedicato a questo CMS. E questo basta per girare la mia domanda: “mi racconti un po’ la tua vita da Webmaster?”.

Un catafalco con Windows 3.1

Webmaster. Come ha già detto Benedetto Motisi… che strana parola dal suono obsoleto. Mi immagino un nerd intento a fare funzionare un sito in HTML, vedo anche una finestra grigia e blu stile Windows 2000 e delle tremende gif animate sbarluccicose.

Mi sarebbe sempre piaciuto essere una di quelle bambine ricche che avevano il Commodore64 o il PC in tempi successivi. Io ho visto il primo pc di sfuggita nel 2003, un catafalco con Windows 3.1 che il mio prof di tecnica ci aveva regalato una volta dismesso dalla scuola in cui insegnava.

Lo aprii perché ero curiosa di vedere come era fatto ed eventualmente trovare una spiegazione per la sua lentezza. Era impolverato, quindi decisi di lavare la scheda madre con una spugna, acqua e sapone. Finito il lavoro lo richiusi. Inspiegabilmente – lo dico col senno di poi – si accendeva ancora.

I primi passi

Pochi mesi dopo, chiesi a mio padre un PC “serio” che potesse collegarsi a internet e funzionare dignitosamente.  A fine anno avevo creato le mie prime grafiche di buon gusto con Photoshop, avevo fatto i primi siti con FrontPage (amatoriali, non mi sognavo certo di venderli, ero una “cugggina” del resto) e mi si stava spalancando un mondo.

La mia militanza online iniziava come Op nei server di DC++, dove mi occupavo di controllare e segnalare alle forze dell’ordine il materiale pedopornografico. Il mondo degli informatici mi ha assorbita con una facilità incredibile, ho capito che era la mia strada e ho iniziato ad “allenarmi” creando quintali di materiale (io apprendo più facilmente facendo che studiando).
windows
Nel giro di un annetto avevo già mosso i primi passi nella professione. Sono rimasta nell’ombra per molti anni, cercando di acquisire esperienza in ambito di grafica, web design e comunicazione.  Oggi continuo ad acquisire la maggior parte dei miei clienti per passaparola o per buone referenze e questa è una grandissima soddisfazione.

Nel tempo, mi sono specializzata nella direzione artistica, cerco di fare quindi solo la parte più direzionale per i progetti e la relativa parte grafica. Parlare di Webmaster sarebbe impreciso. Il Webmaster prendeva in mano e gestiva qualsiasi cosa riguardasse un sito web. Faceva tutto del sito, parte grafica, parte codice, parte server, mantenimenti, configurazioni varie.

Un factotum virtuale

Al giorno d’oggi, questa figura che una volta era il non plus ultra per le aziende che volevano essere presenti online, sarebbe deleterio, nel senso antico della sua professione.
Oggi il webmaster – posto che ne esistano ancora – dovrebbe occuparsi solo del mantenimento e dei rapporti con il provider.

A dire il vero questa figura sarebbe addirittura più vicina al “Server Manager” o “System Administrator” nel momento in cui gestisce proprio il server su cui viene ospitato il sito web.
Oggi il mercato richiede figure sempre più specializzate.

Come ho anche scritto nel mio libro, bisogna individuare 2-3 skill nelle quali si è particolarmente forti e concentrarsi solo ed esclusivamente su quelle. Quindi non ci sarà più un Webmaster, ma ci saranno:

  • ArtDirector: per ideare in modo strategico il progetto.
  • Grafico: per creare tutto ciò che esce da Photoshop e Illustrator.
  • Web Designer: per mettere insieme la parte grafica e strategica del sito web.
  • Web Developer: per tutto ciò che riguarda il codice.
  • Server manager: per tutto ciò che riguarda il server.

Il webmaster è forse un ruolo marginale che tutti noi dobbiamo saper fare. Un po’ come tutti i medici specialisti possono essere anche medici di base :) è il contrario che non può più avvenire.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




4 commenti su “Vita da Webmaster: la parola a Carlotta Silvestrini

  1. Bella intervista, molto “emotiva”. Seguo anche io Carlotta tramite FB e condivido in pieno la scelta di dare spazio a persone che spaziano la loro professionalità su più fronti e con innate doti di creatività ed ingegno. Webmaster oggi probabilmente non significa più nulla o, meglio, rappresenta una categoria che di fatto è stata smembrata in piu categorie come Carlotta ha ben evidenziato. Il mercato richiede specializzazione anche se probabilmente soprattutto in Italia, si è legati ancora a vecchi termini che rimangono, generando imcomprensioni e qualche sorriso, nel tempo.
    Daniele

    • Hai ragione Daniele, per questo abbiamo deciso di dedicare questa rubrica a un cambiamento sempre più evidente. Secondo te chi possiamo inserire nella lista dei webmaster eccellenti?

  2. Confermo anche io la bella sensazione nel leggere questa intervista. Seguo Carlotta su google plus da tempo e apprezzo moltissimo il suo contributo alla community italiana di Joomla.

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