7 idee per migliorare la tua newsletter


Postato in data marzo 5th, da Riccardo Esposito in Social media. 2 comments

Tutti a parlare di social media marketing, di Facebook e di Twitter.

Certo, strumenti fondamentali per migliorare la tua presenza online, per fare branding, per fare anche customer care. Le aziende che usano i social possono convogliare su questi canali critiche e apprezzamenti per parlare con le persone, accorciare le distanze e migliorare l’experience del cliente.

email

Ma non c’è solo questo. Il web marketing è un settore ampio, e non puoi limitarti a questo. Non puoi limitare la comunicazione online solo ai social, ci sono anche altre strade da seguire e alimentare.

I contenuti di qualità aiutano il tuo blog a farsi trovare, ma quando vuoi raggiungere un target specifico con una comunicazione tagliata su misura cosa fai?

La logica dell’inbound marketing suggerisce l’uso della newsletter, ovvero di una comunicazione che colpisce l’interesse di un lettore realmente legato all’argomento.

Con una newsletter puoi raggiungere il potenziale cliente nell’intimità della sua casella email, puoi comunicare offerte ma puoi alimentare la sua attenzione anche con contenuti unici. Esclusivi.

1. Contenuti

Ecco, questo è il primo step per migliorare la tua newsletter: i contenuti. Solo pubblicità? Rischi una fuga di massa. La newsletter deve essere un appuntamento da aspettare con ansia, un modo per migliorare la propria attività e la conoscenza legata a un determinato argomento.

Una newsletter non deve essere lunga o breve: deve essere utile. Alimentare settimana dopo settimana il proprio pubblico vuol dire essere presente nei preferiti dei tuoi potenziali clienti.

Per approfondire: lavoriamo sui contenuti?

2. Condividere

Quando pubblichi una newsletter prova a trattarla come il post di un blog. Prova, ad esempio a inserire i tasti per la ricondivisione dei contenuti, ovvero degli strumenti per trasformare una email inviata nella casella di un contatto in una pagina web.

I vantaggi di questo sistema? Puoi aumentare il numero di iscritti, puoi fare in modo che le persone conoscano il tuo lavoro e si iscrivano per ricevere la newsletter. Se nessuno sa cosa fai non puoi pretendere che arrivino nuovi iscritti.

3. Esclusività

Il bello della newsletter: se vuoi dare qualcosa di veramente esclusivo a chi ti segue lo puoi fare. Bello far trasparire da questo meccanismo la possibilità di dire: loro hanno diritto, tu no. Se lo vuoi devi iscriverti. Lo puoi fare, ad esempio, utilizzando una squeeze page.

Ovvero una pagina dedicata al form della newsletter nella quale descrivi ed elenchi i motivi che rendono esclusivo il tuo lavoro sulla newsletter. In questo caso la presenza di share button è da evitare: se è un dono speciale non può e non deve essere condiviso. In questo caso puoi usare una delle opzioni presenti nei principali software per la gestione email: crea diversi template.

4. Dividi in sezioni

Una buona idea: dividi la newsletter in sezioni. Ad esempio puoi mettere il topic principale, magari la novità, e poi una serie di rubriche interne: contenitori che vedono una continua alternanza di contenuti freschi, ma che catturano l’attenzione dei lettori.

Esempio: notizie, approfondimenti, video, articoli più letti. Queste voci rimangono, ma ovviamente se vedi che non c’è ritorno da parte dei lettori pensa a una eventuale sostituzione.

5. Template

Ogni contenuto ha una necessità, e di conseguenza ha un template specifico. Prendo come riferimento sempre i moderni software per la gestione email: hanno tanti modelli preconfezionati da utilizzare per dare risalto ai tuoi contenuti.

Vuoi spingere una serie di articoli in misura simile? Devi utilizzare un modello a colonne affiancate; vuoi dare risalto a una notizia singola? Una colonna con immagine centrale.
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Ancora qualche esempio: vuoi trasformare una delle pubblicazioni quotidiane in una newsletter? Pagina centrale con barra laterale che riproduce la formula del blog. Le soluzioni non mancano, e ricorda che in molti casi (Mailchimp propone questa soluzione) ci sono anche temi definiti con stili differenti.

6. Occhio allo spam

Stai scrivendo i contenuti della prossima newsletter? Bene, fai attenzione allo spam. Sul web c’è questa piaga che ancora non è stata risolta, e le persone sono molto attente a evitare chi vuole spingere contenuti indesiderati.

Le applicazioni che gestiscono le email lo sanno, e tendono a valutare una newsletter dal contenuto. Dalle parole. Quindi è meglio evitare frasi sensazionalistiche (clicca qui, solo per te un’occasione unica), parole tipiche degli spammer, eccesso di punti esclamativi, scrivere con il CAPS LOCK.

Per approfondire: consigli e abitudini per velocizzare le email

7. Il segreto è nell’oggetto

Le persone hanno fretta e lo sai bene. Per questo devi creare una stringa per il campo oggetto che riesca a cogliere l’attenzione del lettore con l’email intasata di messaggi più o meno interessanti. In altre parole devi rispondere alla domanda: perché devo aprire proprio te, perché devo investire il mio tempo?

Tolte tutte le parole spammy e accorciato il giusto (meglio rimanere nei 50 caratteri) il concetto è semplice: devi informare. Ma al tempo stesso devi puntare all creatività.
sottotitolo esempi
Hubspot lascia questa lista di email subject line. Certo, ci sono degli elementi che non userei (tipo il suddetto CAPS LOCK) ma è da ammirare il modo in cui l’oggetto riesce sempre ad stimolare l’interesse del lettore. Informare è importante, devi essere concentrato sul tema. Ma se non incuriosisci sei già fuori dall’attenzione.

Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




2 commenti su “7 idee per migliorare la tua newsletter

  1. Articolo ben strutturato e interessante. La newsletter è uno strumento importantissimo per chi vuole raggiungere i lettori, come già detto in questa guida. Capita spesso, come a me, di tralasciarla quando apri un blog o sito, invece dovrebbe essere una delle prime cose da proporre.

    • Hai perfettamente ragione: è uno strumento fondamentale. Peccato che spesso viene abbandonato o ignorato per lasciare spazio a quello che va di moda.

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