Vita da Webmaster: intervista a Massimo Fattoretto


Postato in data febbraio 26th, da Riccardo Esposito in Vita da Webmaster. No Comments

Continua la nostra rubrica dedicata al webmaster, ovvero una figura mitologica che orbita tra il settore della SEO, del sistemista, del web designer. Anche in quello dei webwriter, dai. Perché un tempo il webmaster era quello che si occupava del tuo sito web, e non solo quello che registrava il dominio e si tuffava nel server quando tutto andava male.

webmaster massimo

Una figura trasversale, spesso definita come superata da una specializzazione sempre più necessaria nelle varie attività: essere Webmaster ha ancora un significato oggi. Per questo, dopo aver incassato il parere di Benedetto Motisi, lo abbiamo chiesto a Massimo Fattoretto: cosa significa per te essere webmaster oggi? E come è cambiato questo lavoro?

Gestione e creazione

Inizio dicendo che concordo pienamente con quanto scritto da Benedetto nella sua intervista, ovvero che il web developer è l’erede diretto della classica figura del webmaster. Anche io ho iniziato con il mitico Commodore64 e dopo essermi interessato al visual basic, non appena arrivò internet in Italia, cominciai a studiare il classico HTML e PHP.

commodore

Nasco, infatti, come programmatore, per questo motivo i miei primi 3 anni lavorativi sono tutti incentrati in queste mansioni classiche del webmaster: mi occupavo della registrazione e del trasferimento domini, della creazione utenze FTP e account di posta con conseguente configurazioni al cliente.

Insomma, gestione dura e cruda del sito web. Poi ho affrontato la creazione: come webmaster mi sono interessato allo sviluppo grafico del sito, e più in generale alla creazione del progetto web. Sì, all’epoca era possibile: quando ancora non si parlava di user experience e design responsive il webmaster gestiva e creava. Era un’entità solitaria che si occupava del sito web in tutte le sue forme. E quando c’era un problema era lui che doveva sporcarsi le mani.

Arturo Vidal del web

Acquisire competenze in settori diversi può essere utile quando vuoi raggiungere un obiettivo preciso, e il mio essere webmaster a tutto campo mi ha aiutato non poco. Ero un jolly tuttofare, una sorta di Arturo Vidal della situazione, che mi ha permesso di conoscere diversi lati del web, per potermi poi finalmente concentrare sulla mia passione e mio unico grande amore: la SEO.

Penso che tutti i SEO (almeno quelli sopra i 30anni di età) ci siano passati, e sono convinto che l’equivalente homo erectus dei SEO sia stato proprio la figura mitologica del webmaster: un essere metà uomo e metà macchina interfacciata con server, monitor e modem.

Il webmaster oggi

Wikipedia scrive che per webmaster si intende colui che progetta (webdesigner), costruisce (webdeveloper), amministra/gestisce un sito web e cura il posizionamento, studia il mercato e sviluppa i rapporti commerciali tramite il web (webmarketer), una figura quasi impossibile da trovare al giorno d’oggi.

Questa definizione andava bene sino a 10 anni fa, ora con l’esplosione di diverse specializzazioni verticali (Ux specialist, SEO, SMO, ASO, ecc.. ) penso che per webmaster si debba intendere chi gestisce un sito web, lo sviluppa e ne tiene i rapporti con l’hosting. Ovvero con il cuore di qualsiasi progetto web.

 La tua opinione

In un mondo che continua a evolversi con una velocità impressionante, la figura del webmaster continua a mutare. Qualcuno vece questo termine ormai obsoleto, inutile, altri credono che si tratti solo di un’evoluzione. Le specializzazioni verticali (come suggerisce anche Massimo Fattoretto) hanno messo in ombra questa figura che prima rappresentava un po’ il tuttofare della rete.

Oggi ognuno ha la sua mansione, la sua specializzazione. E il webmaster? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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