Vita da Webmaster: la parola a Benedetto Motisi


Postato in data febbraio 16th, da Riccardo Esposito in Vita da Webmaster. No Comments

Un tempo c’era il webmaster, una figura oscura che pochi conoscevano veramente. Cosa fa il webmaster, qual è il suo obiettivo. Bah, misteri di questa nuova frontiera della comunicazione chiamata internet. E mentre i siti web iniziavano a popolare le nostre giornate il webmaster ha continuato a lavorare. Si è specializzato. Si è evoluto.

webmaster

Ma sta sempre al suo posto. Quindi con il blog Serverplan ho deciso di dare lustro a questa figura intramontabile che tanto fa e tanto ha fatto (ma tanto farà ancora) per migliorare la nostra vita, e di iniziare una serie di interviste a professionisti del settore. Ecco perché oggi faccio questa domanda a Benedetto Motisi di SEOJedi: cosa vuol dire per te essere webmaster?

Iniziamo dalla base

La parola webmaster riporta indietro ai tempi andati, al Web degli albori, ai gdr in chat e ai primi siti. Per chi oggi è un addetto ai web-lavori esistono più “classi” (per dirla con i giochi di ruolo): SEO, SEM, SMM, Dev, designer, blogger e spero di non essermi dimenticato nessuno delle aree più conosciute.

IRC

Chat IRC – Fonte Flickr

 

Tutto nasce da lui, il webmaster, il factotum che oggi è sinonimo di cuggino ma che all’epoca era uno dei pionieri della Rete 1.0, quella dei nick e delle chat di IRC. Dei primi siti realizzati in HTML con le gif animate e i midi di sottofondo. Dei contatori a vista che potevi “truccare” cambiando un numero nel codice, perché faceva fico millantare incredibili visite pubblicamente (all’epoca anche 1.000 era una cifra folle).

Webmaster: io c’ero, ringraziando il 28.8k

Nonostante fossi ancora più ragazzetto di oggi, io c’ero (ringrazio il 28.8k e soprattutto papà che mi ha cresciuto a Commodore64, Amiga, Atari e Nintendo). Tutto nacque dal mettere online – con il nick di BRM, banalmente le mie iniziali – gli scenari di Age of Empires, vecchio gioco strategico. Da lì, passai la curiosità smanettona a creare i siti, su Dragon Ball, sul mio gruppo di gioco di ruolo, su un GDR testuale.

Webmaster: all’epoca era un’avventura oggi un lavoro

La difficoltà primaria era la registrazione dei domini, con i documenti da spedire via fax, se non ricordo male. Tutto a nome di mio papà (ah, lo sapeva eh! Utilizzavo pure la sua mail..). Poi mica era come adesso, che bastava aprire un account sul primo WordPress.com ! Toccava scegliere un hosting, che all’epoca era come definire con quale navicella andare nello spazio. O almeno mi dava questa idea.

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Cara Amiga – Fonte Flickr

Forse ho i ricordi distorti (primo sintomo che adesso sono meno ragazzetto) ma era di una facilità estrema “far cadere i siti” ma non in stile Anonymous, semplicemente perché il Guestbook, i site ring e la chat dove fingevi di essere un mezzorco legionario erano settati con lo sputo. Cose che oggi, in un web più sviluppato farebbero saltare coronarie appesantite da 15 ore/giorno davanti a “contenitori” come Google e Facebook. Il primo era appena nato, il secondo ha un fondatore di poco più grande di me ma che già si faceva notare a scuola da Microsoft.

Lavorare come Webmaster? Non ci avevo pensato

Sarà l’età al tempo, sarà che ero molto meno smaliziato (il marketing ti cambia dentro), ma non mi sfiorò l’idea che quella grande passione sarebbe diventata il lavoro che – per il momento – mi permette di fare la spesa per la mia famiglia. Nel frattempo il webmaster si è specializzato, ha preso varie uscite di carriera, forse non esiste più nell’accezione pioniera.

Il suo erede diretto è probabilmente il Web Developer duro e puro, quello che “sente” che i suoi fratelli più markettari dovrebbero ringraziare l’antico precursore per esistere oggi. Grazie webmaster, in realtà un po’ vivi ancora in chi ha vissuto la Prima Era di Internet.

La tua opinione

Questa è l’idea di Benedetto Motisi (lo trovi anche su Twitter). Prima di salutarti e darti l’appuntamento alla prossima intervista voglio segnalarti anche un’altra risorsa dedicata a questo mondo: Webmaster Superhero di Giorgiotave. Ora tocca a te: che ne pensi? In realtà ci si può ancora definire webmaster?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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