Come scrivere un tutorial veramente utile


Postato in data febbraio 9th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Il mio punto di vista sui contenuti di qualità è questo: solo il lettore può definire il concetto di utilità. Quello che per me è un contenuto ottimo può essere mediocre per il mio target di riferimento, e quindi la domanda prende forma: come scrivere un tutorial?

Come scrivere un tutorial

Sei pronto per scrivere?

Perché il tuo obiettivo nell’ambito del blogging è questo: raggiungere il target, i lettori. Le persone interessate agli argomenti che stai trattando. In questo modo puoi attirare l’attenzione verso le tue offerte e dare vita a quel processo che prende il nome di Inbound Marketing. Questo è il futuro che ci attende: pubblicare contenuti utili

Almeno se vuoi diventare un riferimento imprescindibile. Ma devi pensare a tanti tipi di post, giusto? Bene, in questa lista appaiono da sempre i tutorial. Gli How To. Gli articoli ricchi di istruzioni, passaggi, liste puntate che spiegano come svolgere un’operazione.

Cos’è un tutorial: definizione

Mi chiedi come scrivere un tutorial, ma prima devi approfondire questo concetto: è un termine con il quale si intendono le pubblicazioni che aiutano l’utente a risolvere un problema o a ottenere qualcosa di utile da un’azione.

Con questo articolo puoi risolvere i dubbi. I tutorial sono molto utili, e ottengono dei buoni risultati nelle ricerche perché rispondono alle esigenze dei lettori. Di conseguenza si posizionano bene su Google e ti consentono di innescare il processo di Inbound marketing.

Vale a dire farsi trovare nel momento in cui hanno bisogno di te. Ma ci sono dei passaggi da rispettare per ottenere risultati sempre migliori, per rispondere alle reali esigenze del pubblico e ottimizzare i frutti da raccogliere. Ecco, quindi, il tutorial su come scrivere un tutorial :-)

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Rispondi a esigenze concrete

Il primo step per creare un tutorial realmente utile: scrivere qualcosa di necessario. Ci sono centinaia di articoli che spiegano, ad esempio, come caricare WordPress sul server. Ha senso scriverne un altro che riprenda punto per punto quello che ha riportato un blog concorrente?

Certo, vuoi mettere anche tu il nome in questo settore. Vuoi essere presente nelle ricerche e dare il tuo contributo. Ma il mio consiglio è questo: occupa prima le nicchie rimaste libere,

Questo vuol dire che tutto inizia con una buona ricerca su Google per indagare le query del pubblico (volume, CPC, tendenze temporali) e risultati emersi. Cosa, come e quando cercano le persone? Ma, soprattutto, i risultati che emergono nella serp sono validi? Cosa migliorare?

Individua – con Ubersuggest, Answer The Public, Google Trends – gli argomenti per il tuo pubblico e lavora sulle pecche e le mancanze degli altri. Cerca di rispondere a domande rimaste inascoltate e che puoi trovare nelle discussioni online, nei forum, nei gruppi.

In molti casi è difficile ottenere risultati rilevanti, soprattutto quando devi combattere contro grandi nomi, ma a volte basta dare un taglio personale alla tua attività. Non devi solo riportare una procedura ma devi aggiungere qualcosa che gli altri non hanno: la tua esperienza.

Come scrivere un testo chiaro

Come si scrive un tutorial? Semplificando. Il tutorial deve essere divulgativo, deve illustrare e rendere semplice qualcosa di complesso. Per questo la scrittura di una guida deve essere leggera, lontana da qualsiasi esercizio retorico. Non deve essere manifesto di una scrittura misera, certo, ma solo un inno alla leggerezza. Che, come suggerisce Calvino, è un benefit.

Leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore. […] La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso.Italo Calvino, Lezioni Americane

Devi inserire quello che serve. Il resto è inutile perché la persona che sta sfogliando l’articolo cerca la soluzione a un problema. Puoi dedicare uno spazio alle riflessioni, puoi ritagliare una sezione del tutorial per inserire una nota o un argomento collegato, ma il tutorial deve essere semplice. A proposito: qualche consiglio per migliorare la leggibilità di un articolo lungo?

  • Usa le liste puntate per mettere in ordine più concetti.
  • Dividi il testo in paragrafi con passaggi chiave.
  • Introduci il contenuto con un sottotitolo.
  • Sfrutta header semanticamente rilevanti (con un senso).
  • Usa parole semplici e periodi brevi per farti leggere.
  • Soggetto, verbo, complemento: questa è la regola.
  • Usa link interni ed esterni per approfondire
  • Sfrutta sempre anchor text chiari.

Inoltre chiedi al tuo web designer di creare la possibilità di inserire un quote o un box particolare all’interno dell’articolo. In questo modo puoi mettere in evidenza passaggi più delicati o importanti. Ancora un consiglio: non dimenticare che hai diversi titoli oltre all’h2.

Se devi approfondire puoi inserire dei sotto paragrafi e usare h3 o h4 fino all’h6. Ma, soprattutto, ricorda di togliere ciò che non serve: un tutorial non deve essere per forza lungo e dettagliato fino all’inutilità. Piuttosto deve essere chiaro e determinante.

Sfrutta al meglio i menu interni

Se un contenuto è molto lungo puoi sfruttare i menu interni: delle ancore che permettono di creare dei link che portano a punti precisi del post. In questo modo il lettore può raggiungere dei paragrafi specifici ed evitare dei passaggi già noti. Inoltre Google riconosce questi link interni e li inserisce (quando compatibili con la query) nella meta description.

menu interno

Il menu interno è perfetto per i testi lunghi.

Per ottenere questo risultato devi creare delle ancore interne: l’anchor text dell’indice deve avere come codice <a href="#esempio">Nome che vuoi</a>, mentre il punto di arrivo deve essere caratterizzato dalla stringa <a name="#esempio">Nome che vuoi</a>. In alternativa c’è Table Of Content Plus, il plugin WordPress che uso anche su questo blog.

Crea un visual adeguato

Un punto fondamentale. I tutorial hanno bisogno di visual, ovvero di immagini e video che permettono all’utente di capire cosa deve fare. Spesso questo bisogno viene espresso direttamente dal pubblico, e con una buona analisi delle il punto emerge subito.

visual tutorial

Qui le persone cercano video!

Il fatto stesso che nella serp ci siano dei box con i video è segno che alle persone piace quel format, lo ritiene utile per il proprio scopo. Un’analisi dei primi post occupati nella serp può essere decisivo per capire dove intervenire. Le soluzioni sono queste, prendi nota.

Screenshot

Le immagini comunicano con semplicità e velocità Per questo hai bisogno di un buon programma che ti consenta di modificare gli screenshot. Io, ad esempio, per i tutorial utilizzo Evernote: l’estensione Skitch ti permette di inserire note, frecce e forme.

Video

Per i video devi optare per un programma in grado di registrare lo schermo: io uso Loom, gratuito e leggero dato che lavora come web app. Come mostrare i contenuti sulla pagina?

Da questo punto di vista puoi caricare il video su YouTube e sfruttare anche la carica di questa piattaforma per condividere il tutorial. Il video arricchisce il testo e crea un’esperienza completa per i lettori. Non è forse questo il tuo obiettivo su internet?

GIF

Da considerare anche la possibilità di inserire delle GIF, ovvero delle sequenze di immagini che riproducono passaggi in un tempo prestabilito. Possono essere la soluzione ideale per i punti più semplici che non hanno bisogno di video. Come risolvere questo passaggio? Semplice, con gifmaker.me. Vale a dire una delle migliori app online.

Per approfondire: come inserire video su WordPress

Come scrivere un tutorial utile?

Questo è il mio punto di vista, la mia esperienza personale. Per scrivere dei tutorial realmente utili devi seguire questi punti. Ovviamente aspetto il tuo parere: secondo te devo aggiungere qualcosa a questa guida per i testi informativi? Lascia la tua idea nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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