Ottimizzare un blog WordPress appena nato: 5 passi indispensabili


Postato in data dicembre 29th, da Riccardo Esposito in Wordpress. No Comments

Hai deciso di aprire un blog? Ottima idea, adesso devi solo creare contenuti di qualità per fondare relazioni stabili con i tuoi lettori, per fare customer care, per dare in pasto a Google tanti articoli ben fatti e per portare valore intorno al tuo brand.

wordpress

Fonte immagine: Pixabay

Questo è il piano. Ma non basta avere obiettivi chiari. Aprire un blog vuol dire iniziare un progetto articolato che avrà il vento contro: niente visite, poche condivisioni, commenti quasi zero. Ecco perché è sempre difficile muovere i primi passi con un nuovo blog, soprattutto se hai ancora qualche dubbio.

La soluzione è questa: rispettare pochi passaggi per iniziare a lavorare bene con il tuo blog. L’acquisto di un hosting di buona qualità (ci sono anche delle soluzioni specifiche per WordPress) è solo il primo passo. Ecco la mia ricetta per ottimizzare il tuo blog subito dopo l’inaugurazione.

1. Webmaster & Analytic

Un blog di qualità è legato alla presenza di alcuni servizi che possono aumentare sensibilmente l’efficacia delle azioni e le prestazioni online. Il primo nome che consiglio è il Google Webmaster Tool ovvero la piattaforma di Mountain View dedicata all’ottimizzazione degli aspetti chiave del sito web.

Qualche esempio? Con il Google Webmaster Tool puoi individuare problemi di indicizzazione, numero di link in entrata, posizione del sito nella serp per determinate query. Soprattutto puoi inserire la sitemap nell’apposito modulo e migliorare il processo di indicizzazione. Per utilizzarlo al meglio ti consiglio questo articolo dedicato al Google Webmaster Tool.

Dopo il Google Webmaster Tool hai una nuova sezione da implementare: quella di Google Analytics. Attraverso questo servizio di Big G puoi monitorare le visite del tuo sito web: puoi individuare ogni sfumatura, ogni dettaglio legato all’attività del tuo blog. Hai appena iniziato la tua avventura e gli universi di Google Webmaster Tool e Analytics ti spaventano? Niente paura, ecco le risorse indispensabili:

2. Universo Social

Hai scaricato il libro gratuito “Iniziare a fare blogging con WordPress” e adesso vuoi pubblicare. Perfetto, questa è la giusta filosofia. Inutile lasciare un blog pubblico senza vita, senza attività. Per ottimizzare la tua attività, però, ti consiglio di far coincidere l’inaugurazione del tuo blog con quella dei social.

Facebook, Twitter e Google Plus: questi sono i principali canali che permetteranno ai lettori di seguire i tuoi aggiornamenti. Crea dei profili con un design omogeneo a quello del sito, inserisci un avatar facile da riconoscere, legato alla tua attività.

Soprattutto, quando acquisti il dominio per il tuo blog, assicurati che siano disponibili anche username e vanity URL dei diversi servizi (anche questo significa fare personal branding). Per velocizzare l’operazione puoi usare questo tool che controlla la disponibilità di un nome su tutti i social.

3. Contenuti

Una buona idea per il tuo blog: inizia da zero, ma coltiva il tuo pubblico prima di pubblicare il primo post. Spesso i blogger iniziano come perfetti sconosciuti e devono lavorare sodo per farsi conoscere. Prova a catturare l’attenzione dei potenziali lettori prima di iniziare, frequenta discussioni online su blog, forum e social per farti conoscere e costruire il pubblico prima dei contenuti.

A proposito di contenuti: organizzali subito, dal primo giorno. Le persone hanno bisogno di un blog capace di creare e organizzare, rendendo semplice le operazioni necessarie per recuperare gli articoli. Prima di iniziare a scrivere, quindi, ti consiglio di organizzare i contenuti attraverso l’uso delle mappe mentali (puoi dare uno sguardo a questa guida: come migliorare categorie e tag su WordPress).

Altri aspetti da curare dai primi giorni: inserire i link interni, fondamentali per scoprire nuovi articoli, e dare rilevanza alla barra di ricerca che deve essere sempre visibile.

4. Plugin e temi

Un passaggio fondamentale: prima di iniziare assicurati di aver scelto i plugin indispensabili e il tema migliore per il tuo blog WordPress. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, molto dipende dai tuoi gusti personali ma un punto deve essere chiaro: il tema deve essere responsive, ovvero deve adattarsi alle dimensioni dello schermo.

mobile

Ultimamente Google ha dato maggiore importanza alla presenza di un design responsive, quindi assicurati di aver scelto un tema adatto (puoi dare uno sguardo a questo elenco di template WordPress selezionati). Poi ci sono i plugin, uno dei grandi vantaggi dei blog self hosted: chi costruisce il proprio blog su WordPress.com non può godere di questo beneficio.

Quali sono i plugin WordPress realmente utili? Impossibile riassumerli tutti, ma uno deve esserci per forza: WordPress SEO by Yoast, il miglior plugin SEO per un blog WordPress. Puoi modificare tag tile e description, modificare l’indicizzazione delle pagine, creare la sitemap, modificare il footer del feed. Anche la nostra comunity su Google Plus ha scelto WordPress SEO.

5. Ultimo consiglio: non mollare

L’ultimo consiglio non è tecnico, ma strategico: non mollare alla prima difficoltà, neanche alla seconda o alla terza. Fare blogging non è un lavoro semplice, soprattutto quando devi farti largo in uno scenario inflazionato. C’è la concorrenza, ci sono lettori abituati a una dieta mediatica che ignorano il tuo blog, ci sei tu con un’idea.

Il tuo obiettivo: devi rendere speciale questa idea, devi fare in modo che le persone trovino un buon motivo per scegliere te. Lo so, non è facile. Ma se vuoi ottenere buoni risultati nel mondo del blogging devi muoverti in questa direzione. Sbaglio? Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Shares