7 miti da sfatare su WordPress


Postato in data novembre 17th, da Riccardo Esposito in Wordpress. 6 comments

WordPress è la piattaforma più amata dai blogger, è il punto di partenza per un grande progetto, per portare il blogging in qualsiasi realtà. Devi fare personal branding? Usa WordPress. Devi pare blogging aziendale? Usa WordPress.

mythbusters

Nessuno può negate il dominio di questo CMS nel web: è diventato una leggenda del web. Ed ecco perché sono nati una serie di miti intorno a questa piattaforma: storie più o meno vere che possono trarre in inganno chi ancora non conosce bene questa realtà.

Quindi questo articolo è dedicato solo a chi muove i primi passi nel mondo del blogging? No, anche i più smaliziati possono imparare qualcosa leggendo questa lista: ecco 7 miti da sfatare legati al mondo WordPress.

1. Con WordPress puoi fare blogging. E basta!

Certo, WordPress è il re dei CMS quando si parla di blogging. Ma rilegarlo a questa realtà è sbagliato, così come è sbagliato pensare che non esistano altri CMS per ottenere risultati superiori in determinati settori.

Il punto è questo: WordPress può sfruttare la sua versatilità per diventare un e-commerce, un sito monopagina, un sito web tradizionale. Ovviamente per creare un portale hai bisogno di qualcosa di diverso, magari di Joomla.

magento head

Così come per lanciare un e-commerce con esigenze particolari puoi sfruttare la forza di Magento. Però questo non significa tagliare le gambe a WordPress: è potente, e può fare molto di più del semplice blogging.

2. Installare WordPress è difficile

Per questo hai deciso di usare WordPress.com, vero? E ora che hai un nome da portare avanti? All’inizio può andare bene, quando vuoi scrivere i tuoi pensieri o le tue riflessioni, ma quando vuoi trasformare il blog in uno strumento per fare business va bene secondo te?

La mia opinione: no. Per questo devi acquistare un hosting e caricare WordPress. Un’operazione non impossibile. Certo, devi avere delle competenze. Ma tutti i problemi che possono sorgere sono già stati affrontati nei forum, e poi hai sempre il support: chi ha venduto l’hosting sarà felice di aiutarti.

wordpress

Esistono anche pacchetti hosting con il CMS WordPress già installato (tipo Easyapp) e tu non devi fare altro che superare pochi passaggi: l’avvio è automatico, così come il backup e gli aggiornamenti.

3. WordPress va bene per i piccoli blog

Lo sai che la maggior parte dei blog di importanza mondiale lavora su WordPress? In Italia, ad esempio, Il Fatto Quotidiano gira su WordPress e sullo scenario internazionale trovi Mashable, Ford, Wall Street Journal. Quindi questo CMS è adatto a qualsiasi esigenza. Devi solo saperlo usare. E devi sceglier un hosting specifico WordPress.

4. Gratis vuol dire scarsa qualità

WordPress non è gratis. WordPress è un progetto open source che raccoglie il contributo di molti programmatori che lavorano sodo per rilasciare sempre nuovi aggiornamenti. E che si impegnano a gestire un portale nel quale trovare la risposta a tutti i problemi.

WordPress è frutto della community, del lavoro comune: non è adattabile alle tue esigenze dalla base (nel senso che ti viene fornito così) ma puoi modificarlo in ogni singola stringa. Mantenendo sempre un’ottima qualità.

5. WordPress non è sicuro

Punto uno: non esiste un sistema sicuro al 100% su internet. Le minacce sono tante e qualsiasi sito web può essere compromesso. In ogni caso WordPress diventa poco sicuro se non vengono eseguite una manciata di – semplici – regole.

In primo luogo devi sempre aggiornare la versione di WordPress perché potrebbero risolvere dei problemi di sicurezza. Al tempo stesso devi montare solo plugin affidabili e aggiornarli costantemente. Una buona password, cambiata regolarmente, può sicuramente aiutarti a mantenere al sicuro il tuo blog ma puoi anche montare un passaggio ulteriore come quello offerto da All In One WP Secirity

6. WordPress non è per principianti

Ho già detto che WordPress può essere installato senza tante difficoltà, giusto? Bene, adesso devo sfatare un altro mito: WordPress è un ottimo punto di partenza per chi non ha mai toccato un blog in vita.

WordPress è fatto in modo da poter essere usato da tutti: questa è una causa (ma anche un effetto) della sua estrema diffusione. Una volta che hai installato il CMS in italiano tutto è in discesa: la dashboard è semplice e ti permette di raggiungere immediatamente le aree per pubblicare articoli e pagine statiche.

Ci sono diversi livelli, è ovvio. Per utilizzare WordPress al massimo ci vorrebbero le competenze di un blogger professionista, ma per iniziare va bene. La pratica e lo studio faranno il resto.

7. Basta un attimo per creare un blog spettacolare

L’ultimo mito sfatato è una doccia fredda, vero? Credevi di avere in mano la soluzione, credevi di poter creare un piccolo capolavoro con quelli che ammiri ogni giorno con due colpi di plugin e qualche tema gratuito. Mi dispiace, la strada è in salita.

WordPress è un ottimo CMS, uno dei più usati dai blogger, ma per creare un progetto degno di attenzione devi lavorare sodo. Devi lavorare sui contenuti, sulla SEO, sull’usabilità e sul design. Non voglio demoralizzarti, voglio solo avvisarti: se hai scelto WordPress sei già sulla buona strada.

Vuoi aggiungere qualche mito da sfatare?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




6 commenti su “7 miti da sfatare su WordPress

  1. Ciao Riccardo ottimo articolo come sempre.

    Unica cosa su cui non concordo è sulla parte di wordpress.com non è proprio vero che non si può fare qualche cosa d’importante, ad esempio TechCrunch gira proprio sulla piattaforma wordpress.com: http://techcrunch.com/

    Ciao
    Andrea

    • Ciao Andrea,

      Non credo che non si possa fare niente di importante. Ma se devo investire su un blog voglio che sia mio. Poi TechCrunch ha dei canali privilegiati, usa un servizio VIP molto costoso http://vip.wordpress.com/ che consente di cambiare anche tema e avere plugin. Però, ripeto, sei sempre ospite. A quel costo tanto vale avere una propria realtà.

      • Si è vero i costi per un blogger normale sono proibitivi, ma credo che TechCrunch non abbia questi problemi.

        Per il fatto di essere ospite se ci pensi, almeno che non hai un server dentro casa, anche nel caso di wordpress.org sei ospite perché ti devi appoggiare a un server esterno.

        • Ahahahah

          Comunque ti racconto la mia esperienza personale: ho iniziato a lavorare su WordPress.com, poi il blog è cresciuto, volevo modificarlo e ottimizzarlo per la SEO. E ho dovuto fare un trasferimento a WordPress.org lungo e delicato.

          Quindi, la mia idea è questa: WordPress.com è ottimo, e nella sua versione VIP può anche ospitare grandi blog. Ma la soluzione migliore per un progetto personale (anche di grandi dimensioni) resta il self hosted.

          • Ma secondo te conviene partire da WordPress.com per poi passare ad una soluzione self hosted o è meglio partire da subito partire con WordPress.org ?

            Molte volte uno parte da wordpress.com per “farsi le ossa” per poi passare alla soluzione self hosted, però magari se si è creato un seguito il passaggio potrebbe essere “traumatico”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Shares