Come ottimizzare i commenti del tuo blog WordPress


Postato in data settembre 18th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

I commenti sono una caratteristica fondamentale di un blog: permettono ai lettori di lasciare opinioni, critiche e nuovi contenuti alla fine dei post e delle pagine statiche.

Per lasciare un commento basta seguire le istruzioni del form. Su un blog WordPress, in linea di massima, questo form è composto da tre campi fondamentali: nome e cognome, email e indirizzo web.

I primi due campi sono indispensabili, mentre il terzo è facoltativo: commentate è un’azione che tutti devono poter compiere, non solo quelli che hanno un sito web.

A proposito di link

Molti inseriscono il link in firma utilizzando un anchor text performante, con le keyword più interessanti per la propria attività. Questa tecnica di link building è stata stigmatizzato da Matt Cutts In uno dei suoi famosi video.

Dopo questi campi c’è lo spazio dedicato al testo del commento, ovvero la sezione dove puoi lasciare idee, opinioni, saluti, critiche positive o negative, consigli costruttivi o completamente inutili. Ricorda che è un tuo diritto lasciare commenti, ma devi anche seguire le norme di buona condotta: criticare va bene, offendere no.

Il rischio è quello di essere bannati.

Anatomia di un commento

Lo spazio dedicato ai commenti può essere impreziosito con i principali tag HTML: grassetto, corsivo, sottolineato, liste puntate. Il testo, inoltre, può avere dei link con anchor text, degli header e dei contenuti multimediali embedded (video, immagini, tweet…).

Gli elementi fondamentali di un commento, oltre a quelli citati dal form, sono la data di pubblicazione e il tasto reply. La data di pubblicazione è importante perché, cliccandola, porta al permalink del commento. Ovvero un elemento fondamentale per il tuo universo social.

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Il permalink può essere linkato in una qualsiasi pagina web o condiviso su Twitter, Facebook o Google Plus insieme alle menzioni necessarie per richiamate l’attenzione di contatti interessati ai contenuti. 

Il tasto reply è importante perché ti permette di gestire – anche graficamente – le conversazioni sul blog. Quando clicchi su reply il commento che lascerai sarà una risposta all’intervento precedente, e l’autore riceverà una email di notifica.

Inoltre il commento apparirà indentato, ovvero inserito in posizione rientrata rispetto al precedente. Per approfondire ti consiglio di dare uno sguardo a questa guida WordPress dedicata ai commenti (fonte immagini).

Pannello di controllo

Nella dashboard di WordPress c’è una sezione principlae dedicata ai commenti. Qui puoi prendere provvedimenti nei confronti di un singolo o di un gruppo di commenti: puoi cancellare, approvare, non approvare o mettere in spam.

Ecco un commento in attesa di approvazione.

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  1. Gravatar di chi commenta.
  2. Nome dell’autore.
  3. Sito web dell’autore.
  4. Email di chi ha lasciato il commento.
  5. IP Adress.
  6. Ora e data del commento.
  7. Testo.
  8. Comandi per approvare o meno il commento.
  9. Titolo del post.
  10. Numero di commenti in un post.

Inoltre puoi guardare nella cartella dello spam e cancellarla definitivamente, oppure puoi estrapolare quei comemnti che sono finiti per sbaglio nella cartella dei commenti indesiderati.

Il secondo pannello dei commenti si trova nelle impostazioni, alla voce “discussioni”. Qui puoi impostare le principali attività dei commenti, e in particolar modo puoi definire la profondità dell’indentatura (commenti nidificati) nelle discussioni.

Ultimo riquadro per gestire i commenti: nella modifica rapida di un singolo post puoi decidere se attivare o meno i commenti. Io, ad esempio, per le pagine fisse ho eliminato i commenti perché rappresentano dei contenuti che non hanno bisogno di aggiunte.

Plugin utili

Nell’archivio di WordPress ci sono centinaia di plugin utili alla tua attività con i pugni. Quelli indispensabili a mio parere sono quelli che ti permettono di limitare lo spam e di implementare le notifiche per chi vuole tenere traccia delle discussioni.

Un universo a parte: trasformare i commenti in un’azione social. Questo è possibile con Facebook e Google Plus che permettono di attivare sul tuo blog WordPress dei campi legati alle rispettive piattaforme.

Lasciare un commento con il social plugin di Facebook o con quello di Google+ vuol dire condividere (non per forza) il proprio pensiero anche sui rispettivi social, e questo è sicuramente un ottimo modo per implementare la presenza sulle piattaforme in questione.

In alternativa c’è Disqus – una community più che una semplice alternativa ai commenti WordPress – che permette di commentare loggando con diverse piattaforme social e di condividere attraverso i tuoi profili un commento.

Una piccola nota: queste variazioni sono possibili se hai montato il CMS su un hosting WordPress proprietario. Sui servizi gratuiti puoi usare solo i commenti standard. 

Comment Marketing

I commenti servono per lasciare opinioni e critiche, ma in alcuni casi possono essere utilizzati anche per fare brand amarene per migliorare la propria autorevolezza e per farsi conoscere come esperto di un determinato settore.

Per fare Comment Marketing non devi semplicemente lasciare link all’interno di un commento: questo in realtà è puro e semplice su. Il Comment Marketing vuol dire trasformare un commento in un contenuto di qualità che dimostri conoscenza e competenza in modo equilibrato, senza vanagloria. La presenza dei link è relativa: se servono bene, altrimenti basta quello nella firma. 

Per approfondire l’argomento comment marketing c’è questo articolo di Moz ma puoi anche scaricare il nostro ebook dedicato al blogging e leggere il capitolo 4: è dedicato proprio all’interazione tra autore e lettore.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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