5 dettagli per creare il tuo personal brand


Postato in data agosto 4th, da Riccardo Esposito in Social media. No Comments

Ok, registrare un dominio facile da ricordare, immediato, lontano da giochi di parole e qualsiasi tipo di errore è uno dei passi fondamentali per creare un personal brand. Anzi, direi che questa è la base. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare.

Puntare sul personal brand vuol dire investire sulla propria attività, sul proprio nome. Vuol dire utilizzare nel miglior modo possibile gli strumenti della rete (ma non solo) per trasformare il proprio nome in una garanzia.

personal brand

 

Una garanzia che può diventare sigillo di qualità per prodotti e servizi. In un mondo fatto di condivisioni, notizie false, headline ammiccanti c’è bisogno di qualcuno che sappia garantire per il proprio lavoro.

Tu puoi scegliere di lavorare in questa direzione oppure no.

Puoi scegliere di investire nel personal branding oppure di lasciare che la situazioni si sviluppi in modo naturale, senza interferenze. Io ho scelto da tempo la prima opzione, e oggi ho individuato 5 dettagli fondamentali nella guida Quicksprout.

Professional Website

Il primo capitolo della guida di Neil Patel ti introduce nel mondo del personal branding partendo dal generale, ovvero dalle riflessioni sui propri valori, per chiudere con i dettagli che fanno la differenza. Come le immagini che usiamo sui social o sul blog per mostrarci al pubblico.

Un’immagine deve essere professionale, così come deve esserlo il sito web: il passaggio attraverso il quale le persone entrano in contatto con te, con la tua professione, con la tua attività. Ti presenteresti a un colloquio di lavoro trasandato? No, quindi investi sul sito web. E soprattutto acquista un piano hosting: un sito su servizi gratuiti non è il massimo della professionalità.

Lavora sul target

Un brand personale non parla a tutto il mondo. Non parla a una massa indistinta ma a un target preciso. Parla a una nicchia composta da individui. E il consiglio di Neil è semplice: crea una descrizione completa delle persone che rientrano nel tuo target principale (i potenziali clienti).

Ovvero crea una descrizione dettagliata, usa un foglio di carta e una penna per elencare caratteristiche demografiche, istruzione, motivazioni, passioni, obiettivi, aspettative. Chi è la persona che si rivolge a te? Solo conoscendo il target (o provando a conoscerlo) puoi sperare di raggiungerlo.

Lavora sul nome

Ora devi coordinare tutto. Facebook, Twitter, Instagram, blog… tutto deve essere diretto verso un’unica direzione. Verso la coordinazione. I colori, il font, l’immagine: il brand ha bisogno di unità ma tutto parte dal nome. Anzi, dal tuo nome e cognome. Assicurati di registrare tutti i servizi online con una combinazione che si avvicini al tuo personal brand.

Usa namechk.com per controllare su tutti i servizi online la disponibilità (utilissimo per controlli incrociati) e prendi in considerazione i nuovi domini di primo livello per registrare il tuo sito web con il brand più importante: il tuo nome e cognome.

Connetti il tuo brand

Esatto. Connetti il tuo brand a 360 gradi, non risparmiare niente ma valuta attentamente tutte le occasioni. Interviste, partecipazioni ad eventi e seminari, webinar, forum: ogni elemento è un pezzo del puzzle che può aiutarti ad aggiungere valore. Non precluderti niente ma valuta sempre la qualità di questa collaborazione. Il tempo a tua disposizione non è infinito.

Individua il tuo mentore

Hai bisogno di un mentore, di una figura di riferimento. Perché hai bisogno di ispirazione e non c’è figura migliore per trovare la giusta spinta al miglioramento. Ecco, questo è il punto di snodo: il mentore non deve essere una figura da invidiare o copiare, ma una persona che riesca a migliorare la tua persona.

Puntare sul personal brand vuol dire anche e soprattutto lavorare sulla propria individualità, scoprire punti di forza e debolezze del proprio animo. Il confronto con una persona migliore di te può aiutarti a scoprire aspetti da migliorare. poi sta a te avere l’umiltà di considerare questi punti come migliorabili e metterti all’opera per procedere verso vette più alte.

Fonte immagine

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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