[Infografica] Perché scegliere una responsive email


Postato in data giugno 30th, da Riccardo Esposito in Generale. No Comments

Ormai è impossibile ragionare fuori dagli schemi del design resposive. I siti web devono adattarsi ai dispositivi, agli schermi di smartphone e tablet di diversa marca. Limitare questo punto vuol dire rinunciare a centinaia di visitatori.

Tutti i siti web e tutti i blog devono convertire. Per l’e-commerce, il sito dedicato alla vendita online, la conversione è il pane quotidiano: vuol dire vendere e guadagnare. Ma questo vale anche per il blog che deve conquistare il lettore, lavorare sul brand dell’autore, convincere a scaricare un e-book (a proposito, hai scaricato quello di Serverplan?).

Il tempo si riduce, le tecnologie migliorano e chi naviga cerca di sfruttare tutti i momenti liberi per sfogliare le pagine web: attese, spostamenti, code alla posta o alla banca. Ciò significa che il tuo sito web – a prescindere dall’obiettivo – deve essere responsive.

Solo il sito web? No di certo: anche le email, soprattutto se le vuoi usare per fare marketing e se vuoi sfruttare la forza del messaggio di posta elettronica per muovere i tuoi affari. La newsletter può essere usata per informare, per vendere, per promuovere un’offerta o un servizio.

Ma se non viene visualizzata bene sullo schermo perde di efficacia.

Guarda i dati di questa infografica di Kissmetrics: il 47% delle email viene aperto su dispositivi mobile e in media una persona guarda il proprio smartphone 150 volte al giorno. Questo significa che non puoi ignorare l’importanza del mobile quando studi la tua newsletter.

responsive

Ancora un numero a  favore di questa tesi: l’80% degli utenti cestina le email che non si visualizzano bene da mobile. Una gran fatica per niente, non credi?

Devi lavorare sulla media query, la caratteristica fondamentale di una email responsive che determina la grandezza dello schermo e articola l’email in modo da migliorarne la leggibilità. Come?

  • Aumentando il font
  • Cambiando la navigazione
  • Modificando colori e layout
  • Scalando immagini
  • Nascondendo e/o mostrando contenuti
  • Inserendo padding

Il lavoro da svolgere sull’email responsive comporta una piccola rivoluzione dei moduli e degli elementi visual. E non devi tralasciare i dettagli: devi testare il risultato su vari client per leggere le email e su diversi device per assicurarti il massimo risultato su tutti gli schermi.

Ma questo non basta. Non sempre è possibile ottenere una email responsive sul telefonino. Motivo? Una email resposnsive non è determinata solo dal device o dal sistema operativo ma anche dall’applicazione usata per leggere l’email.

In altre parole – come sostiene anche l’ultima parte dell’innografia – è possibile guardare la stessa email responsive sullo stesso telefono ma con due app con risultati differenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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