6 consigli per migliorare i contenuti lunghi


Postato in data aprile 17th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Non esiste una risposta a chi domanda se è meglio un contenuto lungo o uno breve. Dipende dallo scopo ma non basta scrivere e incastrare i paragrafi. C’è un concetto chiave che può decretare il successo o l’insuccesso dei testi troppo impegnativi: la gerarchia interna.
migliorare contenuti lunghi
Il principio base è la scarsità delle risorse, in particolar modo il tempo. I lettori dedicano poco tempo alle pagine web, e decidono in un attimo se vogliono rimanere o meno.

Tu hai fatto un ottimo lavoro con le headline, hai scelto un argomento accattivante e le immagini catturano l’attenzione del lettore. Merito delle indicazioni che trovi sui vari SEO tool. Ora però devi spingere verso la fruizione del contenuto. Devi far leggere tanto e bene

Devi convincere le persone a leggere fino in fondo i contenuti che hai confezionato. Questo è un obiettivo decisivo per il successo della tua attività di blogger (aziendale o meno): la sintesi è importante, ma devi prendere il giusto spazio per spiegare e definire gli argomenti. A volte devi solo scrivere tanto. Ecco sei consigli per migliorare la leggibilità dei contenuti.

Scrivere tanto aiuta la SEO?

Prima di iniziare è giusto sottolineare un punto: i testi lunghi hanno un vantaggio di base rispetto ai contenuti brevi. Ovvero la quantità di parole all’interno della pagina.

Google legge queste informazioni e un articolo più voluminoso ha maggiori possibilità di incrociare intenti di ricerca, può essere giudicato più completo per una determinata esigenza.

Ma ragionare in termini assoluti è un errore. Non è detto che un lavoro lungo sia per forza più performante di uno breve, dipende cosa vogliono le persone: una risposta netta o un approfondimento? E inoltre, quello che scrivi è utile? Puoi pubblicare un post di 2.000 parole, ma se è solo aria fritta non puoi pretendere successi. Così come non li puoi pretendere se non comprendi il pubblico: meglio solo parole o anche immagini e video?

Vedi, i contenuti lunghi sono molto importanti ma devono essere leggibili. Il post migliore scompare sotto il peso di una pagina non organizzata. E mal gestita. Ecco perché oggi voglio approfondire questo tema: come scrivere e organizzare contenuti lunghi.

Per approfondire: meglio realizzare un blog o un sito web?

Lavora sulla mappa mentale

Il lavoro preliminare è importante quando devi pubblicare un long form content, devi prima schematizzare. Puoi lavorare su una mappa mentale che racchiuda tutti gli argomenti da trattare. Spesso i tutorial e i macro contenuti diventano difficili da leggere perché non hanno una pianificazione, ci sono blocchi di testo che affrontano un tema senza un filo.

mappe mentali

Organizza il contenuto con le mappe.

Proseguire e sviluppare un argomento complesso alla cieca vuol dire ripetere concetti, o focalizzarsi su punti meno importanti. Tu non devi sbagliare: usa le mappe mentali per pianificare contenuti sempre interessanti. Io uso Simplemind o Coogle, entrambi ottimi.

E non dimenticare gli strumenti per fare una buona analisi keyword: con i tool trovi i temi preferiti dal pubblico e con la mind map li gestisci all’interno dell’articolo.

Usa sottotitolo e primo paragrafo

Lavora con chi si occupa del design del tuo blog e trova una soluzione per i tuoi sottotitoli. Devi essere in grado di inserire una stringa di testo che riesca a racchiudere in poche battute il contenuto del post. In questo modo puoi dare ancora più valore al titolo.

Questo perché puoi offrire un servizio molto utile al lettore: puoi introdurre l’argomento e permettere di scegliere se continuare o meno con la fruizione del contenuto.

above the fold

Ecco cosa succede above the fold.

A questo punto l’attenzione passa al primo paragrafo. Sai dove si concentrano gli occhi? Above the fold, ovvero nella parte superiore della pagina come suggerisce il grafico di Jackob Nielsen. Questo vuol dire che nella prima schermata del computer le persone devono leggere tutto quello che serve: cosa troverà nel post, quali saranno i vantaggi.

Riprendi gli argomenti alla fine del post

Lo vedi il grafico in alto? L’attenzione del pubblico si ferma sulla chiusura. Quindi ti lascio un consiglio: alla fine dell’articolo, anche se è molto lungo, fai un piccolo riassunto dei punti affrontati. I lettori prestano maggior attenzione all’inizio e alla fine di un testo, quindi sono questi i punti che devono riassumere gli aspetti più importanti.

Sfrutta al massimo gli header

Questo è il punto chiave del percorso verso la chiarezza: gli header, ovvero i titoli che introducono paragrafi e sottoparagrafi. Le persone leggono, o meglio scannerizzano, la pagina seguendo un modello a F. E la presenza di queste stringhe ti permette all’occhio di soffermarsi su un determinato contenuto.

Gli header seguono un percorso semplice: la gerarchia da H1 ad H6. H1 è il titolo principale, H2 è quello dei paragrafi e H3 dei sottoparagrafi. La caratteristica dei titoli:

  • Differenza grafica
  • Significato

I titoli e i sottotitoli devono presentarsi con un font differente, che rappresenti l’importanza: H1 è il font più importante, H2 lo segue con una dimensione più piccola e così fino all’H6. Questa divisione in sezioni si affianca a un’altra regola: quella della divisione in paragrafi. Devi far prendere aria al tuo contenuto, devi dare aria al testo. E poi introdurlo dai vari titoli.

leggibilità articolo

La classica figura a F nella heatmap

Inoltre i titoli devono avere un significato, devono aiutare il lettore a capire cosa ci sarà in quella parte dell’articolo. In qualche caso, soprattutto per i post più lunghi, i sottotitoli possono fare da ancore per un indice interno del post. Ricorda, inoltre, che con un plugin come Table of content plus puoi creare un menu interno come quello che vedi in questo post: una soluzione simile consente di rendere il contenuto più lungo facile da leggere.

Usa immagini e video con attenzione

I grandi articoli hanno bisogno di immagini che rompano la monotonia del blocco di parole, a patto che siano utili alla fruizione del testo. Cosa significa tutto questo? Usa screenshot e grafici con cura, inserisci le didascalie quando servono. Aiuta il lettore a capire cosa stai pubblicando: inserisci fonte, spiegazione, passaggi cruciali per contestualizzare.

Hai presente le foto di stock immagini? Bene, devi sceglierle con attenzione e inserirle sempre cercando di dare un senso alle tue azioni. Inutile inserire un’immagine slegata con il contenuto scritto: a tal proposito può essere utile lavorare con le didascalie.

Metti in evidenza l’essenziale

In un post lungo e articolato devi mettere in evidenza ciò che serve veramente. Inizia dai punti più semplici: usa una buona formattazione, metti il grassetto sulle parole che contano e usa la lista puntata per organizzare gli elementi. Soprattutto togli i passaggi inutili: un long form content non è pieno di parole superflue. Devi raffinare e scrivere con precisione.

Con l’auto del tuo web designer di fiducia puoi creare delle finestre di approfondimento che attirino l’attenzione del lettore inserendo il testo in box di colore differente. L’utilità delle finestre? Evidenziare un determinato contenuto, chiamarlo fuori dal normale susseguirsi dell’articolo per dare un’importanza differente. Puoi usare il plugin Shortcodes by Angie Makes che ha la funzione per inserire box di colore differente.

Da leggere: come creare un sito web da soli

Vuoi scrivere articoli lunghi per il tuo blog?

Non è un obbligo, ma un bisogno concreto. A volte hai la necessità di affrontare un tema nel miglior modo possibile. Dalla A alla Z. Ecco perché scrivere un contenuto lungo può e deve essere una priorità per te. Ma lo devi fare in un certo modo, senza improvvisare e riempire le pagine con testo inutile solo per fare scena. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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