Come ottimizzare le pagine secondarie di un blog


Postato in data marzo 3rd, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Il tuo blog ha fatto passi da gigante. Hai scelto la migliore piattaforma per gestire i contenuti, ad esempio WordPress.

La home page è perfetta, i post hanno trovato il giusto equilibrio, il burocratese ha lasciato posto a un tono colloquiale e hai iniziato a mostrare il volto della tua azienda.

pagine secondarie

Puoi concentrarti sulla creazione di contenuti di qualità, giusto? Sì, a patto che non manchi l’attenzione alle pagine secondarie. Ovvero a quelle pagine del blog che attirano poca attenzione, ma che svolgono un ruolo chiave.

Lo ripeto: sono fondamentali all’economia del blog, per questo ti lascio qualche consiglio per ottimizzarle.

Pagina contatti

L’ultima pagina della barra di navigazione è la più importante per chi vuole entrare in contatto con te. Ovvero con chi vuole lasciarti un messaggio di posta, oppure vuole chiamarti via telefono.

Nella pagina contatti devi inserire tutto il necessario per renderti reperibile, sia online che offline. Devi inserire indirizzo fisico, numero di telefono e di fax, gli indirizzi di posta per raggiungere un ufficio specifico (support, amministrazione, uffici…) e un form per inviare una email senza lasciare la pagina.

Il form contatti ovviamente deve essere semplice, senza campi inutili e con un bottone ben visibile per inviare il messaggio. Inoltre io suggerisco di non lasciare la pagina senza testo, e di inserire anche i principali contatti social e Skype.

Ecco quali sono le caratteristiche di una buona pagina contatti secondo usabilla.com:

  • Ha personalità
  • È pulita.
  • È funzionale.
  • Ispira fiducia.

Quest’ultimo è un concetto chiave. Le persone devono contattarti, devono lasciare i propri dati in questa pagina: hai fatto il possibile per ispirare la massima fiducia? Un semplice contact form senza informazioni non è il massimo.

Policy

Il tuo blog ha bisogno di una pagina policy. Il motivo? In questo modo puoi mettere in chiaro i diritti e i doveri dell’autore (quindi tu) e dei lettori.

Questa pagina è indispensabile per evitare problemi quando la situazione diventa difficile da gestire: in questa risorsa puoi inserire il tipo di licenza che protegge i tuoi testi, le fonti delle tue immagini, la frequenza delle pubblicazioni e i rispettivi obblighi legali.

Inoltre puoi comunicare la presenza di cookie legati a programmi pubblicitari come AdSense. I cookie permettono ai banner pubblicitari di pubblicare messaggi legati alle ricerche effettuate, ma non permettono di identificare l’utente (ecco un buon esempio di policy per cookie di Francesco Gavello).

iubenda

Vuoi essere preciso/a sulla questione dei dati personali? Puoi usare Iubenda: un servizio, gratuito o a pagamento, che ti permette di creare una privacy policy in automatico.

In questo spazio puoi inserire tutti i dettagli che porteranno alla censura dei commenti. Di solito puoi cancellare interventi violenti, volgari, aggressivi nei confronti dell’autore e di altri lettori, poco rispettosi nei confronti di religione, culture e genere.

Meglio precisare questi punti, così potrai sempre giustificare le tue azioni.

About me

Pagina secondaria? Ma questa è una delle pagine chiave del tuo blog. La pagina about me è il riferimento principale per chi vuole scoprire chi si trova dietro la scrivania, chi si dedica giorno e notte alla stesura degli articoli.

Una buona pagina about me è semplice, non c’è bisogno di riempire lo spazio con un curriculum completo: la lettura online (lo sai) è rapida, poco impegnativa. Devi riuscire a riassumere in poche parole chi sei e cosa hai fatto di importante.

Per le informazioni dettagliate puoi rimandare a un profilo LinkedIn o a un PDF con curriculum europeo. L’importante è dare dei riferimenti chiari e precisi, non dispersivi.

sconto

È buona abitudine inserire anche una foto dell’autore (cioè tua) perché le persone vogliono conoscere chi scrive, amano guardare in faccia la persona che ogni giorno, magari ogni settimana, lascia consigli, esperienze e buoni esempi.

Non aver paura di usare il tuo viso: scegli una buona immagine, ottimizzala per il web, inserisci un tag alternative con nome e cognome: quando passano la tua identità tra le maglie di GFoogle devono trovare questa foto!

Ovviamente nella pagina about me si scatena la creatività dell’individuo. Ci sono tanti modi per parlare di te: ecco qualche esempio per trovare la giusta ispirazione: 30 Inspiring “About Me” Pages.

A te la parola

Hai altre pagine da analizzare? Secondo te qual è una pagina secondaria del tuo blog da aggiungere alla lista?

Fonte immagine – Fonte immagine

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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