Come raggiungere gli sneezer


Postato in data gennaio 7th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Avrai sicuramente sentito parlare degli sneezer, ovvero di quelle figure capaci di influenzare un pubblico attraverso la propagazione virale delle idee. Le persone che appartengono a questa (fortunata) categoria si dividono i due grandi famiglie:

  • Powerful Sneezers – Influencer molto potenti ma difficili da avvicinare, da influenzare e da spingere verso una scelta.
  • Promiscuous Sneezers – Personaggi con una buona spinta, ma “motivabili” con un impegno minore. Irraggiungibili ma non troppo.

Per chi si occupa di blogging, gli sneezer corrispondono a coloro che si trovano in alto, alle persone che gestiscono l’agenda setting e dettano, in modo più o meno diretto, il trend da seguire.

blogger influencer

Sono facili da intercettare questi blogger? No: gli influencer si trovano nell’iperuranio, in una dimensione metafisica impossibile da raggiungere.

Scherzi a parte, raggiungere uno “starnutatore” (questa è la traduzione di sneezer) con una semplice email per proporre un prodotto, un guest post, la partecipazione a un evento è difficile ma non impossibile.

Devi avere una buona idea e devi muoverti nel modo giusto. E soprattutto devi lavorare bene con l’outreach, con la ricerca e l’approccio che vuoi avere con la persona da contattare. Forse questi consigli ti aiuteranno a raggiungere l’obiettivo:

Individua

Il primo passo concreto: individua le persone che vuoi raggiungere. Puoi andare su Google e digitare una parola chiave legata alla tua nicchia, prendere un risultato a caso e mandare una email.

Rischi, però, di perdere tempo in fase di selezione.

Le ricerche di Google possono essere arricchite con i risultati di alcuni tool, strumenti capaci di individuare le persone adatte e i blog più indicati al mio scopo. Quali sono questi strumenti? Alcuni esempi:

Klout conferisce un punteggio a un determinato account misurando le relazioni fra l’account e i suoi amici/follower, mentre BlogBabel ed Ebuzzing creano delle classifiche di blog divise per argomenti. In questo modo è facile capire quali sono i blog più importanti nel tuo settore.

Altri strumenti utili per trovare e valutare gli influencer te li suggerisce ProBlogger.

Seleziona

Basta fare una ricerca su queste piattaforme per avere una marea di nomi utili. Ma non tutti fanno al caso tuo. In questa fase devi essere molto critico: seleziona i blog che si avvicinano al tuo argomento, che parlano alla tua nicchia, e inizia un’opera di valutazione che comprenda:

  • Numero di follower su Twitter.
  • Numero di fan e amici su Facebook.
  • Numero di persone che hanno inserito nelle cerchie di Google Plus.
  • Presenza e qualità dei commenti.
  • Presenza nelle discussioni su Twitter (basta una semplice ricerca).
  • Qualità generale del sito (design, usabilità, pubblicità).
  • Numero di pagine indicizzate con l’operatore site:.
  • Numero di link con gli strumenti adatti.
  • Frequenza di pubblicazione sui blog e sui social.
  • Presenza e attività su Twitter con questo tool.
  • Presenza e attività su Google Plus con gplusdata.com.

Questi punti ti aiuteranno a capire se il blogger, oltre ad avere una piattaforma ben voluta da Google, offre una buona presenza sui social. Altrimenti che influencer è?

Schematizza

Trova e porta questi dati su un foglio di calcolo. Sulla linea verticale inserisci il nome dei blog è su quello orizzontale i dato che ho appena elencato. In questo modo potrai avere tutti i dati in un unico documento, ordinato e facile da consultare. Per comodità di condivisione io lo creo su Google Drive.

Tre punti importanti: seleziona i blog che parlano al tuo target e non quelli che piacciono a te, ricorda di segnare sul foglio di calcolo anche l’indirizzo a cui mandare la tua prima email, studia i blog che hai selezionato e inseriscili nel tuo feed reader.

Contatta

Ecco, ci siamo. Adesso devi contattare l’influencer con una email per proporre il tuo servizio, la tua idea, il tuo progetto. Molte persone criticano gli influencer perché sono inarrivabili, perché non hanno risposto a una email o perché non hanno accettato di diventare fan di una pagina dedicata alla festa della castagna.

A volte dipende da cosa chiedi e come lo chiedi. Certo, i Powerful Sneezers sono inarrivabili ma molti blogger si rivolgono agli influencer con una metodologia simile alla catena di montaggio, senza anima e passione.

Con il primo contatto ti giochi le carte migliori! Valuta bene la persona alla quale ti rivolgi, cerca di conoscere i suoi gusti, le sue passioni, gli argomenti che affronta ogni giorno. E poi manda la tua email. Qualche consiglio sempre valido:

  • C’è una email ufficiale per una determinata attività? Usa quella: se è stata creata un motivo ci sarà. Preferisco evitare contatti diretti nella chat di Facebook almeno in un primo momento.
  • Ogni email deve essere scritta per una determinata persona. Non fare copia – incolla (se hai fatto un errore una volta lo farai sempre) e ritagliati l’email intorno alle caratteristiche e alle esigenze della persona che stai contattando. Da evitare come la peste il classico attacco: “gentile blogger”. Cestinato subito!
  • Evita di mandare comunicati stampa con richiesta di pubblicazione: i blogger seri non pubblicano un comunicato stampa e non parlano del tuo prodotto solo perché lo inviti a farlo.
  • Scrivi una email degna di tale nome. Presentati, mettici la tua faccia e quella dell’azienda per cui lavori, presentati con educazione (non è scontato) e soprattutto raggiungi subito il punto: non perdere tempo prezioso in inutili giri di parole.
  • Rileggi la tua email 10 volte. Non devono esserci errori.
  • Perché raccontare con mille parole cosa fa il tool che stai promuovendo per la tua azienda? Attiva un account gratuito e invita il tuo influencer a provarlo.

Una regola su tutte

Proponi qualcosa di interessante per la persona che stai contattando. E, soprattutto, di realmente vantaggioso: non puoi pretendere che un blogger consigli il tuo servizio o sul tuo e-book solo perché gli hai mandato una email.

Non raccontare: mostra. Regala l’e-book e attiva gratuitamente il servizio per qualche settimana, ringraziando per la disponibilità. Sempre senza invadenza: è il primo modo per farsi odiare.

Dopo aver stabilito un primo contatto puoi procedere con una seconda email, con l’invio del prodotto e del servizio (se possibile e necessario) seguendo una linea personalizzata, ovvero cucita intorno alle necessità e alle caratteristiche dell’influencer.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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