Bounce Rate: come abbassare la frequenza di rimbalzo


Postato in data gennaio 2nd, da Riccardo Esposito in Generale. No Comments

La frequenza di rimbalzo (bounce rate) è un dato molto importante per valutare l’efficacia del tuo blog, del tuo sito web e del tuo e-commerce. Il suo compito: misurare la percentuale di visitatori che lasciano il tuo spazio dopo aver visitato un’unica pagina. Ecco la definizione di Google:

 La frequenza di rimbalzo è la percentuale di visite che non vanno oltre la pagina iniziale prima di uscire da un sito.

Un vero peccato. Hai investito tempo e risorse per accogliere il lettore nel migliore dei modi possibili, hai investito nei contenuti e nell’usabilità. Poi ti trovi una percentuale di bounce rate altissima nel tuo account di Google Analytics.

Forse non hai lavorato abbastanza, oppure non hai lavorato bene.

Cosa si nasconde dietro un’alta percentuale di bounce rate? La prima causa può essere un’organizzazione poco attenta della navigazione: impossibile raggiungere altre pagine se nascondi i link in una tendina che riesci ad aprire solo tu.

Questo è uno dei problemi chiave: ragionare in termini individuali, costruite un sito che sia a immagine e somiglianza della singola persona. Gli utenti non devono pensare, non devono ragionare per navigare: devono farlo con naturalezza. Per dirla come Steve Krug: Don’t make me think.

Per migliorare questo punto, e offrire un menu di navigazione intuitivo e facile da usare, può essere utile fare dei test con persone esterne allo sviluppo del sito: in questo modo puoi avere un’opinione non viziata da chi usa e vede il sito ogni giorno.

Altra causa di abbandono del sito è la presenza di ostacoli all’apertura della pagina. Cosa intendo per ostacoli? Musica, pop-up invadenti, pubblicità che occupa gran parte dello schermo: tutto questo può causare una fuga dal sito appena aperto.

Poi c’è il fattore tempo: gli utenti sono abituati a pagine rapide, veloci, e possono abbandonare un sito, un blog o peggio ancora un e-commerce se il tempo di caricamento si amplia.

hosting

Per migliorare il caricamento di una pagina web devi seguire le indicazioni del Page Speed Tool, un ottimo strumento offerto da Google, ma conta anche la scelta dell’hosting. Un server veloce nella risposta ti permette di migliorare il caricamento della pagina, e questo è un aspetto che va tutto a vantaggio del bounce rate.

Un altro aspetto che penalizza la frequenza di rimbalzo è la qualità del contenuto e, nello specifico, la buona struttura del post. Un articolo ben confezionato, scritto seguendo le regole della leggibilità, permette all’utente di terminare la lettura e magari di scegliere un altro articolo.

In questo caso è fondamentale l’uso sapiente dei link interni: per approfondire un argomento puoi inserire un collegamento a risorse che hai scritto in passato e quindi mantenere l’utente nel tuo spazio.

Alla fine di un articolo o di una scheda di un prodotto da acquistare puoi mostrare i contenuti correlati: articoli che potrebbero interessare chi ha appena visualizzato un contenuto. Questo vale per un blog (ci sono dei plugin WordPress che svolgono egregiamente questo compito) ma è ancora più importante per un e-commerce dato che si possono proporre altri articoli da acquistare (telefonino e custodia, telefonino e auricolari…).

Vuoi migliorare ancora il bounce rate?

Usa un design responsive: sai quante persone usano il mobile per navigare? E sai cosa significa costringere queste persone a sforzi sovrumani per leggere solo un paragrafo? La risposta è semplice e ti porta all’abbandono della pagina dopo pochi secondi (ci sono diversi temi WordPress già ottimizzati per il mobile).

cpanel

Un ultimo consiglio: crea delle pagine che siano veramente utili al lettore. Può sembrare un consiglio scontato ma la verità è semplice: molti blogger e webwriter pubblicano pagine che, in realtà, non hanno alcuna utilità per il lettore. E di conseguenza, quando arrivano su queste risorse, le abbandonano dopo pochi secondi dopo una rapida occhiata.

Creare pagine ricche di risorse, ben collegate e facili da navigare è il primo passo per migliorare il bounce rate. Non credi?

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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