Come promuovere un contenuto davvero speciale


Postato in data novembre 25th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Partiamo dal presupposto che tutti i contenuti sono speciali.

Quando apri un blog e vuoi fare qualcosa di buono per la tua azienda, o semplicemente vuoi mettere alla prova le tue abilità di scrittore, devi trattare con i guanti tutti i tuoi articoli.

Ci sono dei contenuti, però, che hanno la precedenza. Forse perché contengono dei lavori importanti, forse perché devono essere usati per sponsorizzare un e-book o un webinar, forse perché sono un’occasione di lavoro.

contenuti

La sintesi è questa: ci sono dei lavori speciali che devi curare con maggiore attenzione. Anzi, devi promuovere con un impegno particolare, coinvolgendo utenti e creando discussioni intorno a un contenuto.

Ti stai chiedendo come? Ti lascio qualche consiglio che troverai utile per i tuoi progetti.

Landing Page

Ok, partiamo dalla base. Per pubblicizzare un qualcosa di importante (per esempio un e-book da regalare ai tuoi lettori) devi avere una pagina dedicata. Ovvero una landing page, una risorsa che ha un unico obiettivo: convertire.

I visitatori diventano clienti, lettori o utenti grazie a una landing page, a patto che sia stata creata con determinati criteri. Più volte abbiamo affrontato questo argomento sul blog Serverplan. Per approfondire:

Mostra, non condividere

Spesso, quando si parla di condivisione sui social per pubblicizzare un contenuto, ti limiti al semplice copia-incolla dei link nello status di Facebook, Twitter, Google Plus.

Magari aggiungi una stringa di testo e niente più.

Per dare al tuo contenuto speciale una maggiore forza non devi condividerne solo il titolo: devi mostrare quello che può fare, devi mostrare quello che la persona troverà nel momento in cui entrerà in possesso del bene o del servizio.

azienda

Prendiamo come esempio l’e-book. Stai condividendo ogni giorno il titolo e il sottotitolo del libro con un link per il download. Risultato? pari a zero.

Perché non estrapoli una parte del testo, lo virgoletti e lo proponi come parte del lavoro? Come call to action puoi usare una frase: “Per leggere il seguito scarica l’e-book” con relativo link.

Questa è una ipotesi legata a un contenuto testuale. Puoi lavorare in questo modo anche con foto, immagini, grafici, video: è un processo che fa leva sul desiderio umano di conoscere quello che sta per ottenere con un’azione.

E tu devi sfruttarla al massimo.

Lavora con le immagini

Social e immagini rappresentano un binomio inscindibile. Su Facebook sono indispensabili, così anche per Google Plus e con la nuova modifica alla timeline anche Twitter ha rivalutato la forza delle immagini.

Devi sfruttare la forza del visual per dare risalto ai contenuti. Come? Scegliendo un tema e raccontando la tua storia. Crea, ad esempio, un percorso fatto di citazioni da incollare su uno sfondo con un tema ben preciso.

Oppure individua un tema (magari legato al periodo dell’anno) in cui le foto sono protagoniste. In altre parole, crea contenuti visuali unici e di gran qualità, che rappresentino il tuo brand. Guarda come si muove Valentina Lepore in questo campo:

valentina

Consiglio importante: in questo percorso visuale trova il modo di inserire i link alla tua risorsa, magari accorciato con bit.ly per tracciare i click.

Usa Twitter 

Ci sono delle soluzioni interessanti per usare Twitter a tuo favore. Il primo si chiama Pay With a Tweet: questo pulsante si crea in pochi secondi e ti permette di attivare il download di un file solo dopo aver retwittato la pagina che lo ospita.

Nel caso dell’e-book, ad esempio, è perfetto perché ti permette di far pagare i lettori con la loro forza virale: ogni download corrisponde a un retweet!

Poi c’è Click To Tweet, indispensabile per creare link twittabili: una volta cliccati, aprono la finestra di Twitter con una stringa di testo e un link scelto da te. In questo modo puoi inserire un retweet alle risorse speciali che ti interessano in qualsiasi pagina o post.

Raccolte di link

Per diffondere il tuo lavoro puoi utilizzare delle formule alternative. Ovvero, lo puoi inserire in raccolte di link in cui rappresenta una risorsa utile, ben collegata. Qualche esempio:

  • Creare uno Storify in cui è inserita anche il tuo lavoro.
  • Creare una mappa mentale con Mindmeister di link utili.
  • Rendere pubblico un block notes di Evernote.
  • Dare vita a una raccolta di link su Listgeek

Tante sono le piattaforme che possono ospitare le risorse che vuoi spingere. L’importante è trovare il tema utile alle persone con le quali condividerai la raccolta.

La tua esperienza

E tu vuoi suggerire qualche qualche trucco per dare risalto ai contenuti più importanti? Hai qualche dettaglio da aggiungere? Sono sicuro che la tua esperienza può fare la differenza: lascia le tue idee nei commenti.

Fonte immagine

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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