Hai pubblicato un sito? Ora ricordati di…


Postato in data novembre 11th, da Riccardo Esposito in Blog. 3 comments

Sito online, finalmente!

Hai curato il design, i testi, la SEO e l’usabilità. Quanto tempo hai aspettato prima di poterlo pubblicare? Tanto, lo so. Le attese sono sempre più lunghe del previsto in questi casi.

Ma il tuo lavoro non è finito, anzi. È appena iniziato. Perché devi sicuramente sistemare quei piccoli bug che possono rovinare una grande inaugurazione.

Il tuo sito web è finalmente online. Ma non puoi rilassarti. Ora devi rimetterti subito al lavoro e spuntare questa semplice checklist per essere sicuro/a di dare il massimo.

Google Webmaster Tool

Ti sei già iscritto al Google Webmaster Tool? Questa piattaforma ti permette di monitorare diversi aspetti del tuo sito web.  Aspetti che non puoi ignorare e che devi avere sempre sotto controllo.

Ad esempio, con il Google Webmaster Tool puoi risolvere malware e problemi di scansione, inserire la sitemap, individuare le query di ricerca che interessano il tuo sito, monitorare le pagine indicizzate e gestire i rich snippet con relativa verifica dell’authorship.

In altre parole, il Google Webmaster Tool è fondamentale per il tuo blog o per il tuo sito web. Ancora non ti sei iscritto/a? Fallo ora! E studia anche la guida consigliata da Google.

Analisi responsive

Puoi ancora basare la tua strategia web senza pensare al mobile? Puoi ancora ignorare l’importanza di un sito web responsive, ovvero capace di adattarsi alle dimensioni dei diversi device?

La mia opinione: no. Non puoi sorvolare su questo punto, non puoi ottimizzare il tuo sito web pensano che il mobile rappresenti una piccola percentuale dei tuoi lettori.

device

Il mobile è sempre più diffuso e il tuo sito deve essere perfetto su smartphone e tablet. Quindi, prima di dare il varo definitivo del tuo nuovo sito web, assicurati che la sua natura mobile sia stata valorizzata nel modo giusto.

Come verificare in un attimo che la visualizzazione sia buona su ogni schermo? Basta usare uno di questi tool:

Buona scrittura 

Un’abitudine virtuosa: rileggere i testi del sito una volta pubblicato. Quando li hai preparati eri su un foglio di lavoro con tempi e spazi completamente diversi, e ora che sono online non li riconosci più.

Capita. Quando rileggi un testo dopo un po’ di tempo ti sembra distante dal tuo stile.  Questo accade perché il tempo aiuta a guardare il proprio lavoro con oggettività. Sfruttata a tuo vantaggio: rileggi il testo e fallo rileggere anche ad altre persone.

Usabilità

Uno dei principali problemi di un sito web è l’approccio soggettivo di chi deve occuparsi dell’interfaccia destinata all’utente.

Spesso, infatti, si ragiona per intuizioni personali. E si accettano (o si ignorano) degli errori di usabilità solo perché fanno parte della propria forma mentale: non è un errore, tu capisci perfettamente cosa devi fare per raggiungere una determinata risorsa.

Però il sito non lo devi usare tu, ma i tuoi clienti. L’usabilità deve tener presente il compito che l’utente deve svolgere e, soprattutto, l’utente che lo deve svolgere.

Per questo, premesso che tutto il lavoro di progettazione ed esecuzione sia stato svolto da una persona competente e non influenzata da logiche esterne, devi aprire le porte al confronto: come suggerisce anche Wikipedia, l’usabilità deve essere testata in ogni fase con strumenti diversi. E soprattutto con il coinvolgimento continuo dell’utente.

Ci sono numerosi tool che possono aiutarti a definire l’usabilità del tuo sito web. In alternativa puoi optare per uno dei servizi professionali di user test con registrazione e commento dell’operatore.

Authorship

Hai intenzione di pubblicare tanti contenuti sul blog. Contenuti di qualità. Per questo ti consiglio di attivare immediatamente la funzione authorship di Google.

authorship

Ovvero quel meccanismo che ti permette di comunicare a Mountain View l’autore del contenuto, e di collegare il singolo post con un profilo Google Plus. Con relativa attivazione nella serp della famosa icona del viso.

Navigare

Quando pubblichi un sito può essere utile analizzarlo con due tool: Wave e Browseshots. Con quest’ultimo ti assicuri che il sito sia compatibile sui diversi browser, con il primo controlli che siano stati rispettati i principali criteri di accessibilità.

Google Analytics

Come misuri i primi successi di un sito web? Studiando i risultati di un programma capace di registrare i dati statistici. Ovvero le visite, i minuti di permanenza sul sito, le fonti di traffico, la provenienza e il comportamento dei visitatori.

Per fare tutto questo è molto altro ancora hai bisogno di Google Analitics, ovvero di un programma capace di tracciare in tempo reale ogni singola visita.

Devi autenticare il sito web inserendo una stringa di codice. Una volta applicata, puoi usarla per collegare anche il Google Webmaster Tool. Vuoi saperne di più? Ecco la guida ufficiale di Google ad Analytics.

I tuoi consigli

Sono solo questi gli step da seguire una volta pubblicato un sito web? Credi che ci siano altri passaggi da rispettare? Aspetto i tuoi consigli nei commenti oppure su Twitter come ha fatto @xlthlx:

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




3 commenti su “Hai pubblicato un sito? Ora ricordati di…

    • Ciao Raffaele,

      Hai perfettamente ragione. Molti ignorano l’importanza di questo strumento. Qual è la funzione più utile secondo te?

  1. Pingback: 5 modi per sfruttare Google Webmaster Tool

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