20 punti per migliorare subito la tua landing page


Postato in data agosto 22nd, da Riccardo Esposito in Generale. No Comments

Abbiamo già affrontato l’argomento landing page sul blog Serverplan, ma questo (lo sai bene) è un argomento che non si esaurisce facilmente.

C’è sempre qualcosa da migliorare, c’è sempre un test da programmare per raggiungere obiettivi migliori. Perché è questa la strada da seguire: studiare e modificare la landing page per ottimizzare i risultati. Ovvero il tasso di conversione.

landing page

A volte basta modificare una call to action per avere risultati evidenti, ma non sempre è così. Spesso è necessario aggiungere un video per sintetizzare le informazioni in uno spazio limitato. In ogni caso hai sempre bisogno di nuove idee, nuove riflessioni.

Ed ecco 20 punti che ho selezionato sul blog di impactbnd.com per migliorare subito la tua landing page:

  • Call to action e testi della landing page devono veicolare gli stessi valori e lo stesso messaggio.
  • Non chiedere ciò che non ti serve. Pretendere una informazioni in più può spaventare i visitatori. E spingerli a lasciare la pagina.
  • Elimina le distrazioni, rimuovi la barra di navigazione delle tue landing page.
  • Le persone amano i testimonial. Mostra cosa dicono i tuoi clienti.
  • Guida l’occhio del visitatore con una buona formattazione, e assicurati che le informazioni siano facili da leggere.
  • Quando lavori sui testi vai diritto al punto, indica subito i benefici del prodotto/servizio e non perdere tempo aggiungendo fuffa.
  • Se i clienti amano le tue offerte fai in modo che ci siano dei social button per condividerle su Facebook, Twitter e Google Plus.
  • Ogni click ha uno scopo. Ogni call to action deve essere diretta verso una landing page specifica. E non verso una home page generica.
  • Sei sicuro/a che la headline sia adeguata alla pagina? È lineare con il prodotto o il servizio che stai promuovendo nella landing?
  • Ottimizza la meta description: ti aiuterà ad attirare l’attenzione degli utenti che troveranno la tua risorsa nella serp.
  • Le call to action devono dirigere le persone verso azioni. Devono dire cosa fare, per questo è consigliabile usare forme verbali imperative.
  • Scrivi in seconda persona singolare. Gli utenti hanno bisogno di un aiuto concreto, hanno bisogno di maggiori informazioni. E tu devi rispondere alle loro esigenze in modo personale, diretto, senza formalismi inutili.
  • Lascia la parte importante del tuo copy above the fold. In questo modo puoi veicolare il valore della pagina prima di abbandonarla.
  • L’immagine che stai usando dà valore alla landing page? Se la risposta è negativa puoi toglierla: sarà solo una distrazione, toglierà l’attenzione ai dettagli fondamentali della pagina.
  • Non riesci a scegliere la call to action, la headline o le immagini? La soluzione è semplice: A/B test.
  • Cerca di limitare il più possibile i link in uscita. Perché tu vuoi che il potenziale cliente non lasci la pagina, giusto?
  • Usa il contrasto cromatico per dare risalto al bottone della call to action. Non dimenticare il contributo psicologico e il carico emotivo di ogni colore.
  • L’URL è importante per la SEO ma non solo: deve essere semplice, facile da ricordare, costituita dalle parole chiave necessarie per comprendere il contenuto della pagina.
  • Less si More in questi casi. Lavora sulla semplicità dei testi e delle foto, regala spazi bianchi tra i vari elementi in modo da dare respiro e maggior evidenza ai punti essenziali della pagina.
  • Includi una policy nella tua landing page. In questo modo comunicherai trasparenza, affidabilità e serietà ai visitatori.

Gli spunti per migliorare la tua landing page li abbiamo elencati. Ora ricordati di lavorare sulla qualità del prodotto o del servizio: questo è il punto essenziale per fare in modo che la pagina funzioni. Senza la qualità del l’offerta non c’è landing page che tenga. Non credi?

Fonte immagine

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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