Il duro lavoro del webmaster: 4 compiti da svolgere subito


Postato in data luglio 4th, da Riccardo Esposito in Generale. 4 comments

Tutti a parlare di SEO e di copywriting. Tutti a elogiare l’importanza dei contenuti, del posizionamento, del design. Ma chi si prende cura del caro, vecchio webmaster?

webmaster

Il webmaster è colui che si occupa della salute del sito web, della manutenzione ordinaria e straordinaria. Perché un sito ha bisogno di mille attenzioni anche dopo la sua pubblicazione.

Mille? In questo articolo ne ho individuate quattro. Tutte fondamentali.

Google Webmaster Tool

Entrare ogni 6 mesi nel pannello di Google Webmaster Tool non è cosa saggia: devi utilizzarlo ogni giorno per controllare la salute del tuo sito e del tuo blog.

Il Google Webmaster Tool è una piattaforma fondamentale per individuare i problemi e per settare alcuni parametri di importanza strategica come la sitemap e il robot.txt.

Oltre alla manutenzione, il Google Webmaster Tool permette anche di scoprire dati importanti per l’ottimizzazione del sito. Tra questi abbiamo le query di ricerca con numero di impressioni e di click, i link al sito e i link interni.

Il Google Webmaster Tool è un mondo da scoprire, e tu devi esserci da subito. Ti lascio questa guida da leggere e consultare ogni giorno.

Aggiornare il CMS

La sicurezza è un elemento chiave, nel web non puoi mai abbassare la guardia: c’è sempre un’insidia dietro l’angolo. La sicurezza dei siti web è un argomento ampio, ma c’è un’operazione che devi fare subito: aggiornare il CMS.

Gli aggiornamenti, infatti, risolvono eventuali falle nella sicurezza del content management system. Anche Matt Cutts, parlando di WordPress, suggerisce di seguire sempre gli aggiornamenti:

When WordPress patches a security hole or releases a new version, they announce it on that blog. If you see a security patch released, you need to upgrade or apply the patch.

Aggiornare il CMS non è un’operazione complessa (con Easyapp di Serverplan è automatica), ma ti permette di evitare diversi problemi.

Attivare gli allarmi

Il webmaster è il capo della sicurezza di un sito, deve fare tutto il necessario per rafforzare le difese. Ma a volte non basta e i problemi bussano alla tua porta all’improvviso.

Ecco perché ti consiglio di settare i tuoi account Google Webmaster Tool e Analytics in modo che ti arrivino le notifiche di eventuali malfunzionamenti.

Nel primo caso basta incrociare l’account GWT con il tuo indirizzo email nelle preferenze: riceverai gli avvisi per link innaturali e problemi nel Search Query Alerts, l’allarme che ti avverte di bruschi cali di posizione nella serp.

Search Queries Alerts

Per Google Analytics, invece, devi creare degli Alert che ti permettano di individuare eventuali cali di traffico generali o specifici dalla risorsa Google. Michele Caivano ti spiega alla lettera come fare.

Controllare i link

Cosa succede quando un indirizzo cambia, un blog scompare, un articolo viene rimosso? Semplice: nasce una pagina 404, una pagina non trovata, e gli utenti odiano queste pagine. Il compito del webmaster è semplice: trovare e risolvere i link rotti.

Per correggere questi link basta intervenire sul codice, ma per trovarli hai bisogno di tool che scansionino tutte le pagine e segnali quelli malfunzionanti. Le opzioni:

Se usi il browser Chrome ti consiglio Check My Link, un plugin che ti permette di individuare con un colpo d’occhio tutti i link rotti. C’è anche per Firefox.

Risorse utili

Ecco, queste sono le tappe fondamentali di un webmaster. Ma c’è ancora tanta strada da fare. Per questo ti propongo una serie di link davvero utili. Fanne buon uso!

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




4 commenti su “Il duro lavoro del webmaster: 4 compiti da svolgere subito

  1. Pingback: Perché la scelta dell’hosting spaventa?

    • Bene Sara!

      A volte il modo migliore per imparare è vivere un’esperienza difficile. Cosa hai fatto al tuo WordPress per renderlo più sicuro?

  2. Pingback: Cosa è la Domain Authority?

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