Ecco la landing page dei tuoi sogni


Postato in data giugno 27th, da Riccardo Esposito in Generale. 2 comments

Lavorare su una landing page vuol dire investire le proprie risorse. L’obiettivo? Aumentare le conversioni, attirare nuovi visitatori e migliorare la percentuale di quelli che si trasformano in clienti.

Clienti inteso in senso ampio, ovviamente. Perché una landing page può vendere un prodotto, ma può anche proporre un download gratuito o l’iscrizione a una newsletter (qui ci avviciniamo alle squeeze page).

Ma cosa è una landing page? È una pagina pensata e ottimizzata per accompagnare l’utente verso il tuo obiettivo: lo convince che ha bisogno di compiere un’azione e fa tutto il possibile per renderla facile, intuitiva, semplice.

L’argomento è sconfinato, e si potrebbero scrivere libri sull’ottimizzazione delle landing page. Ma in questo post possiamo riassumere i punti fondamentali che rischiano di passare inosservati:

Colori

La scelta dei colori può decretare il successo o l’insuccesso della pagina. Basta entrare un minimo nel campo della psicologia cognitiva per capire che ogni colore ha un significato per l’utente.

colori

Come puoi ben vedere da questa immagine non puoi lasciare questa scelta al caso: interroga il tuo prodotto, analizza il target, rifletti sul messaggio che stai veicolando.

Elementi

Quanti elementi deve avere una landing page? Quelli necessari per raggiungere uno scopo: il resto è solo un ostacolo, una distrazione per l’utente. Barra di navigazione, menu, widget social e banner pubblicitari sono fonte di distrazione e permettono all’utente di fuggire dalla pagina.

Certo, non devi costringere l’utente a mille click per tornare al punto di partenza (l’usabilità prima di tutto), ma devi anche pensare all’efficacia della pagina. Keep it simple!

Test

La tua landing page è pronta? Bene, metti la online e preparati a cambiaria. Sì perché il successo di una landing è legato alla possibilità di eseguire dei test. Hai fatto un buon lavoro, ma è assurdo pensare che sia efficace a priori. O che una soluzione diversa non porti a risultati migliori.

Per migliorare una landing page devi avere l’utilità di mettere in discussione il tuo lavoro, e pianificare una serie di A/B test che prendano in considerazione tutte le caratteristiche della pagina: font, copy, colori, CTA…

Spazi

In una landing page è importante studiare gli spazi bianchi tra i vari elementi. Per esempio tra il testo e le immagini, tra i punti di una bullet list, o intorno ai bottoni call to action.

Ancora un dettaglio: quando scegli un font per il copy e le headline assicurati che ci sia il giusto spazio tra le parole, nelle interlinee e nei bordi. Può sembrare banale, ma prestare attenzione a fattori più evidenti vuol dire togliere tempo a dettagli che possono influenzare i risultati. Ecco un esempio preso da Smashing Magazine:

testo

Per concludere

Tanti sono i fattori che determinano il successo o l’insuccesso di una landing page, ma c’è un elemento che non puoi assolutamente tralasciare: la scelta di un hosting affidabile.

Puoi ottimizzare tutti i fattori, e organizzare i migliori A /B test per essere sicuro di non aver tralasciato dettagli importanti, ma l’hosting svolge un ruolo chiave per abbattere il rischio di downtime (a cosa serve una landing page efficace se non si può raggiungere?) e ridurre i tempi di caricamento della pagina.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




2 commenti su “Ecco la landing page dei tuoi sogni

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