5 parametri fondamentali per decidere gli argomenti del blog


Postato in data febbraio 16th, da Riccardo Esposito in Blog. No Comments

Uno dei punti essenziali per la riuscita di un blog aziendale o personale e l’argomento. O meglio, la scelta dell’argomento da affrontare nei vari articoli del calendario editoriale. Sai bene che questo documento può fare la differenza e può aiutare il blogger a ottenere buoni risultati.

Quali sono i risultati? Li conosci se lavori in ottica inbound marketing per attirare le persone verso di te, verso i lavori più importanti. Ovvero le landing page. Pagine dedicate alla conversione, al trasformare i lettori in clienti o in lead da seguire nel funnel.

argomenti del blog

Il tuo blog deve essere sempre aggiornato.

Un blogger non può ignorare questi passaggi. È consapevole che un piano basato sull’inbound marketing deve tener conto dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO). E deve ragionare in termini di social media marketing per diffondere i contenuti nei contesti giusti. Alla base di tutto ciò si trova la strategia di blogging basata sul content marketing.

Un content marketing che deve tener presente i bisogni di chi vuoi raggiungere, ma anche i flussi che precedono le intenzioni di ricerca. Non sempre devi inseguire le visite, spesso sei tu a definire quello che sono gli interessi delle audience. Ecco perché in questo articolo voglio indicarti 5 parametri fondamentali per decidere gli argomenti del blog.

Ascoltare i tuoi dati

Uno dei parametri fondamentali per il blogger professionista è la console di Google Analytics. Questa piattaforma consente di individuare una serie di numeri decisivi per valutare le performance del blog che stai osservando. Tra i passaggi per definire il successo di un’azione di blogging c’è il numero di visite registrato in un determinato periodo.

Chiaramente Google Analytics offre diversi indicatori per avere sotto controllo la buona riuscita della tua attività di publisher. Ad esempio puoi scoprire qual è la frequenza di rimbalzo delle pagine più importanti, oppure puoi studiare il numero di pagine raggiunte (in media) per ogni sessione. Tutto questo rappresenta un bagaglio di informazioni impossibile da eguagliare.

Il conto delle visite è, in ogni caso, un elemento che deve essere preso in considerazione. Soprattutto perché rappresenta un indicatore medio dei gusti e delle necessità del lettore.

Un suggerimento per scegliere gli argomenti da affrontare nel blog arriva proprio dall’analisi dei post più visualizzati. Attraverso Google Analytics, andando nella sezione dedicata ai contenuti, puoi isolare gli articoli che hanno ricevuto più visite in un determinato periodo per avere un’indicazione relativa alle necessità e alle esigenze del pubblico.

Da leggere: come impostare una pagina statica come home di WordPress

Capire cosa vogliono le persone

Devi capire cosa vogliono gli individui da Google e da te. Il primo passaggio si definisce con uno strumento semplice ed essenziale: il volume di ricerca, quel valore che indica quante volte, in media, quella parola viene cercata. Keyword Planner dà quest’indicazione a chi lavora con AdWords, altrimenti ci sono Seozoom e Semrush che però sono a pagamento.

Questo indice può essere confrontato con il CPC, il costo per click, quanto si paga per una visita su AdWords. Appare ovvio che il confronto tra queste metriche indica l’interesse per un tema e gli investimenti monetari. Non sono sempre proporzionali, spesso ci possono essere delle query con volume basso ma con CPC alto. Questo significa che c’è gente che investe in una nicchia molto piccola e redditizia.

Un altro fattore utile da registrare su Google Analytics e quello legato alle ricerche interne del blog. Anche tu hai un campo dedicato alla ricerca degli articoli, giusto? Questa è una fonte utile rispetto alle domande che le persone fanno nel momento in cui arrivano sul tuo blog.

Di conseguenza devi settare Google Analytics in modo tale da registrare queste parole e riportarle nel pannello. Non sai come fare? Ecco un tutorial preso dalla guida ufficiale.

Aiutare i clienti a risolvere un problema

Scrivere per fare customer care: questa è la grande rivoluzione del corporate blogging. Spesso cerchiamo soluzioni online, vogliamo capire come risolvere un problema legato all’acquisto di un bene o un servizio. In questo caso potrebbe essere utile scrivere un articolo per risolvere sul nascere il problema. E alleggerire il lavoro del servizio clienti. Consiglio commerciale: una volta svolto il tuo compito informativo, lascia un bel link per la landing page.

Diventare un riferimento

Molti strumenti SEO trovano i volumi di ricerca di una keyword. Questo è importante perché il valore in questione indica quello che potrebbe essere un interesse nei confronti di un determinato argomento. Più attenzione c’è e più, in linea teorica, dovrebbe esserci un seguito.

Tutto questo, però, senza considerare quello che è il normale confronto. C’è competizione e la presenza di altri blog, che dedicano tempo e spazio a un tema, può diventare un problema.

Quello che fa la differenza in questi casi è la capacità di creare un universo di contenuti capaci di coprire ogni aspetto del topic affrontato, in modo da offrire all’utente un’offerta completa. Devi essere specifico, specializzato, verticale: devi diventare un punto di riferimento. Ti occupi di blogging? Bene, devi dire tutto. Ma proprio tutto. Come puoi ottenere questo risultato? Utilizzando questi tool:

  • Ubersuggest.
  • Answer The Public
  • Keyword.io
  • SuggestMRX

Questi strumenti mettono in relazione la tua keyword con le ricerche che ruotano intorno al topic. In questo modo puoi avere un’idea di cosa inserire nel calendario editoriale per essere completo. E per offrire la migliore esperienza possibile alle persone che cercano il tuo argomento su internet. Non basta esserci, devi diventare indispensabile.

Cavalcare la notizia

Uno dei passaggi per chi fa blogging, aziendale o meno: essere sulla notizia, sfruttare l’attenzione del pubblico per ottenere visite. Ma soprattutto fidelizzare. Spesso succede anche a noi: Google suggerisce (impone) in determinati casi l’uso del protocollo SSL? L’audience ha bisogno di informazioni e vuole ascoltare la voce di chi lavora in questo settore.

Cavalcare la notizia

Devi essere una fonte autorevole.

Quindi dobbiamo scrivere gli articoli giusti. In passato è stato lo stesso con la velocità di caricamento delle pagine web: arriva la notizia, e subito vengono definiti articoli di approfondimento. Attenzione, il passaggio decisivo: non basta riprendere ciò che è stato detto, devi dare qualcosa in più. Altrimenti rischi di essere solo una delle tante edizioni che passano inosservate. Non vuoi questo, giusto? Allora devi differenziare.

La mia idea: prendi la notizia, cita la fonte più importante, contestualizza, arricchisci, fondi punti di vista che vanno oltre quelli che trovi online. E arricchisci il tutto con la tua opinione. Con la tua idea. Non puoi fermarti a ciò che gli altri già conoscono se vuoi fare la differenza.

Da leggere: come scrivere un tutorial veramente utile

Tu come scegli gli argomenti?

Chiaro, le regole vengono dettate dai volumi di traffico. Ma non solo, spesso è il confronto ad avere la precedenza. Altre volte ancora devi risolvere un problema legato al tuo mondo, alla tua azienda. E puoi farlo con un articolo, magari invitando alla conversazione. Non basta scrivere.

Già, non basta più ormai. Devi analizzare e individuare gli argomenti giusti per il tuo diario online. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Blogger per Serverplan, webwriter freelance e autore di My Social Web. Scrivo ogni giorno. Ho pubblicato un libro dedicato al mondo del blogging. Ah, l'ho già detto che scrivo?




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